22/11/17 ore

POLITICA

Il non voto di Ostia: alcuni flash sull' “effetto Raggi”

In premessa va detta una cosa forse banale: alla fine, il risultato è quello che conta. Il M5S lo ha ottenuto, conquistando il grosso municipio di Ostia e dintorni. Dopodiché si può andare un po' più a fondo su quello che Luigi Di Maio ha troppo trionfalisticamente definito “effetto Raggi”.

Sicilia, la trionfale sconfitta del Movimento 5 Stelle

A sentirli è stato un successo dal quale – dice Di Maio – ci si lancia per raggiungere quota 40. Eppure il 26,70% è il dato di lista che forse bisognerebbe tener conto, per analizzare l'effettiva portata del voto pentastellato, al di là dei toni trionfalistici sulla sconfitta alle elezioni Regionali.

A Ostia il M5S resta impantanato nell’acqua…

Il X municipio, Ostia ed entroterra, è tornato al voto il 5 novembre, dopo due anni di commissariamento a seguito dello scioglimento della giunta presieduta da Tassone (Pd) finito nell’indagine di “mafia capitale”. di Luigi O.Rintallo

Fava, la cilecca del fuoco “amico” a sinistra

A un certo punto c'è stato pure chi parlava di un clamoroso sorpasso che avrebbe stravolto gli equilibri a sinistra. Alcuni sondaggi avevano tenuto viva l'illusione: con Micari quarto e il successo di Claudio Fava si sarebbe così andati ben oltre il semplice fuoco “amico” dalemiano per far perdere il Pd in Sicilia.

PD, 10 anni e non sentirli...

Avrà un futuro il Pd? Ce lo chiedemmo nel 2013, in tempi un po' meno sospetti, in Quaderni Radicali (n. 109). Allora fu “arduo rispondere”, tali e tante erano “le ambiguità e le contraddizioni” in essere. A distanza di 4 anni, dopo aver preconizzato i rischi di dissolvenza del renzismo (QR 111), siamo tornati sulla vexata qaestio la scorsa estate col fascicolo 114 della rivista di cui questa agenzia è il supplemento telematico dal 2001. Lo scopo è stato quello di riflettere sulle possibilità che prenda forma un vero partito democratico, visto che nulla è cambiato nel frattempo, se non in peggio...

Atreju 17, l'ammucchiata di centro-destra. Cronaca di una giornata patriottica

E' felice perché fra sei mesi sarà al governo. Non vede l'ora Matteo Salvini, ne è convinto e lo esterna ad Atreju, l'adunata della gioventù di Fratelli d'Italia, tra gli applausi di una platea (per la verità in media un po' attempata) più che mai convinta che sia tornato il tempo delle vacche grasse per il centro-destra, “dopo sette anni fuori dal palazzo”.