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22/10/20 ore

POLITICA

Il taglio dei parlamentari (2)

I grandi giornali e i telegiornali più seguiti non si interessano della questione, almeno sinora, ma questo referendum rappresenta, come vedremo, un momento di grande portata per la nostra democrazia e ad esso é stato interamente dedicato l’ultimo numero di “Quaderni Radicali”, che risulterà utilissimo nei prossimi mesi, senza dimenticare che parlando di politica si dice spesso che la quantità è qualità, e l’osservazione è particolarmente vera proprio nella fattispecie… di Silvio Pergameno

 

- Referendum sulla riduzione dei parlamentari (1) di S.P.

Referendum riduzione parlamentari: media tra non-informazione e disinformazione. Conversazione Granese-Rippa

Il referendum sulla riduzione dei parlamentari, a cui siamo chiamati a partecipare per confermare o non confermare l’assurda legge costituzionale, prevede la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi era previsto il 29 marzo 2020. La pandemia da Covid-19 ha portato ad uno slittamento della data che è stata accorpata, con grave decisione, alle elezioni regionali previste a settembre 2020. L’aspetto più inquietante, al di la del merito, è che sull’argomento, che va a intaccare l’essenza ella democrazia rappresentativa, vi sia l’assenza totale di informazione.

 

- Referendum riduzione parlamentari: media tra non-informazione e disinformazione. Conversazione Granese-Rippa (Agenzia Radicale Video)

Eurogruppo: se l’Europa è solo formalismo burocratico

L’Eurogruppo, l’organismo che riunisce i ministri delle finanze dei Paesi area euro per coordinare le politiche economiche, ha scelto il suo nuovo presidente: l’irlandese Paschal Donohoe. Ha prevalso su Nadia Calvino, che alla vigilia aveva l’appoggio dei principali Stati: Germania, Francia, Spagna e Italia. Avviene così che a capo dell’Eurogruppo sieda ora l’eletto da nazioni che detengono meno del 20% del pil europeo. È l’esito del formalismo burocratico con il quale si è preteso di organizzare l’Unione europea, soprassedendo dall’impostazione di stampo federale che avevano immaginato i padri fondatori. di Luigi O. Rintallo

Mauro Mellini, per ricordare

Mauro Mellini, morto la scorsa notte all'ospedale Gemelli a Roma all'età di 93 anni, è stato sicuramente uno dei personaggi politici e culturali più significativi del movimento dei diritti civili. Avvocato e giurista, membro laico del Consiglio superiore della magistratura, è stato deputato del Partito Radicale nella VII, VIII, IX e X legislatura. "Compagno d'armi di Marco Pannella, fu vicino al leader radicale nelle campagne più importanti sui diritti e sulle garanzie, a cominciare dalla battaglia sul divorzio e dalla difesa di Enzo Tortora…” - scrive la Repubblica. Eppure il suo ricordo non significa solo dare la notizia della sua scomparsa, ma tentare di richiamare il senso del suo instancabile impegno di denuncia e di coraggio nell’assumere posizioni scomode…

Referendum sulla riduzione dei parlamentari (1)

Il prossimo 20 settembre, insieme con il rinnovo di alcuni Consigli regionali, siamo chiamati a votare anche per ilreferendum costituzionale sulla legge con la quale il numero dei deputati é stato ridotto da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, una legge alla quale il “Movimento 5 Stelle” teneva molto, proprio in relazione a un tratto fondamentale della concezione che questa formazione politica ha della democrazia: democrazia diretta e non democrazia rappresentativa. Chi approva questo taglio voterà “Sí”. Chi é contrario voterà “No”.  Occorre infatti riflettere sul fatto che il referendum costituzionale chiede la conferma di una legge, mentre quello abrogativo ne chiede l’eliminazione (di tutta o di una sua parte). di Silvio Pergameno

La giustizia e la politica nel vortice della Palamaropoli

Della “Palamaropoli”che ha investito i vertici della magistratura si può dire abbia contribuito alla formazione, presso l’opinione pubblica, di due convincimenti ugualmente gravi e allarmanti. Il primo rende persuasi che, a livello direttivo, i magistrati intrecciano rapporti e agiscono – sia per quel che riguarda le carriere, sia nell’ambito dell’attività giurisdizionale (inchieste e processi) – in sintonia coi partiti politici. di Luigi O. Rintallo