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22/10/20 ore

POLITICA

Il pragmatico Bonaccini nella trappola del referendum riduzione parlamentari

Secondo quanto prescrive la Costituzione, ogni sua modifica dev’essere sottoposta a doppia votazione di Camera e Senato. La riduzione del numero di parlamentari, voluta in primo luogo dal Movimento 5 Stelle, non ha fatto eccezione e per tre votazioni su quattro il Partito Democratico ha votato contro, tranne nell’ultima.

Per giustificare il cambiamento di posizione il partito di Zingaretti ha evocato improbabili futuri aggiustamenti, ma come è apparso chiaro il motivo vero sta nel fatto che l’approvazione della norma rappresentava la pregiudiziale per costituire il secondo governo Conte, con la nuova maggioranza imperniata sull’alleanza fra 5Stelle e PD, contornati da Leu e Italia viva di Renzi, l’ex segretario del PD che di essa è stato il principale plasmatore. di Luigi O. Rintallo

Per bloccare il restringimento della prospettiva democratica dire No alla riduzione dei parlamentari

In pochi hanno evidenziato come dalla fine del bipolarismo internazionale fra USA e Urss siano derivati, per l’Italia, effetti che non hanno riguardato soltanto la sua collocazione geostrategica nel mondo, ma anche il funzionamento del suo assetto istituzionale. Generalmente, si individua la coincidenza temporale tra il crollo dell’impero sovietico, quale controparte della potenza statunitense, e la crisi del sistema politico fondato sui partiti sfociata infine nel suo smantellamento da parte delle inchieste di Mani pulite. Va osservato, tuttavia, che ancor prima dei processi di Tangentopoli si era avviata una destabilizzazione con ripercussioni rilevanti sui fondamenti costituzionali della nostra Repubblica. di Luigi O. Rintallo

Il taglio dei parlamentari (3). Tutti i problemi che nascono da questa scelta

I grandi giornali e i telegiornali più seguiti non si interessano della questione, almeno sinora, ma questo referendum rappresenta, come vedremo, un momento di grande portata per la nostra democrazia e ad esso é stato interamente dedicato l’ultimo numero di “Quaderni Radicali”, che risulterà utilissimo nei prossimi mesi, senza dimenticare che parlando di politica si dice spesso che la quantità è qualità, e l’osservazione è particolarmente vera proprio nella fattispecie. di Silvio Pergameno

Referendum riduzione parlamentari: crisi della politica e altro … Conversazione Pergameno-Granese

Proseguendo il lavoro di informazione e documentazione sul referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari (a cui l’intero sistema informativo, a poco più di un mese dalle votazioni, non ha dedicato se non marginali e confusi spazi di conoscenza ai cittadini) Quaderni Radicali e Agenzia Radicale continuano nel loro sforzo di fornire il massimo di elementi di presentazione dell’argomento e delle sue conseguenze sul quadro istituzionale di un paese in crisi.

 

- Referendum riduzione parlamentari: crisi della politica e altro … Conversazione Pergameno-Granese (Agenzia Radicale Video)

Referendum riduzione parlamentari: audiovideo conferenza stampa presentazione di Quaderni Radicali n. 117

Promossa dalla Nuova Associazione Amici di Quaderni Radicali, si è tenuta nei giorni scorsi,  dopo il lungo lockdown, al Milea Art & Food a Roma la presentazione del numero 117 di Quaderni Radicali "Meno parlamentari, meno democrazia”. La rivista contiene interventi di: Massimo Cacciari, Sabino Cassese, Fabrizio Cicchitto, Giovanni Maria Flick, Giuseppe Gargani, Roberto Granese, Fulco Lanchester, Gianfranco Pasquino, Silvio Pergameno, Luigi O. Rintallo, Giuseppe Rippa, Fabio Viglione. Foto di Gianni Carbotti. Il numero è curato nella impaginazione dal caporedattore Antonio Marulo.

 

- Referendum riduzione parlamentari: audiovideo conferenza stampa presentazione di Quaderni Radicali n. 117 (Quaderni Radicali TV)

Referendum riduzione parlamentari: attacco alla democrazia rappresentativa. Conversazione Rintallo-Rippa

Votare NO al referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari, introdotta dalla legge voluta dal M5S, verrà probabilmente presentato dai media come una stravaganza. Al più il confronto (se così può definirsi la pantomima recitata negli studi tv) si giocherà fra due piazze – apparentemente contrapposte – espressione di un’identica vocazione anti-politica: da un lato gli anti-casta, eredi del vaffaday di Beppe Grillo e, dall’altro, gli pseudo-difensori della “Costituzione orizzontale” (la cui versione più recente sono le Sardine, che svolgono egregiamente il compito di condizionare e frenare ogni evoluzione del centro-sinistra in senso liberale) servita più che altro per impantanare il Paese nell’assemblearismo e nei particolarismi…

 

- Referendum riduzione parlamentari: attacco alla democrazia rappresentativa. Conversazione Rintallo-Rippa (Agenzia Radicale Video)