Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

28/05/18 ore

MALEDETTA POLITICA

Maledetta Politica - Giustizia, il governo del peggioramento

Contratto” alla mano, il capitolo giustizia si annuncia tra quelli meno conflittuali per i due alleati di governo. Probabilmente M5S e Lega non avranno difficoltà a tradurre senza attriti in atti concreti le intenzioni espresse sia in campagna elettorale, sia in questi 80 giorni di trattativa. C'è il fondato rischio che si proceda elettoralisticamente a tappe forzate verso una deriva giustizialista e manettara, tanto cara a Travaglio e compagnia bella, con ricette che faranno fare al Paese un deciso passo indietro, senza per altro risolvere nessuno dei tanti problemi che affliggono un sistema già ad alto gradiente di ingiustizia e inciviltà. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo numero di Maledetta Politica.

Maledetta Politica - Aspettando un Governo, a che punto è la crisi politica

Siamo forse – forse - a una svolta. Il teatrino post-elettorale, dopo due mesi di inutili siparietti, aspetta le mosse di Sergio Mattarella, atteso alla prova da “vero Presidente della Repubblica”.

Gli ultimi giorni hanno visto il ritorno da protagonista, nel bene e nel male, del Partito democratico. Come sempre deprimenti, le ultime vicende confermano una volta di più le analisi fatte anche su queste pagine, sugli eredi di Pci e sinistra democristiana. Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo in Maledetta Politica, parte da qui, per fare il punto generale sulla drammatica e interminabile crisi della politica italiana.

Maledetta Politica - Aspettando il Molise, ombelico d'Italia

Il teatrino della politica della cosiddetta “terza repubblica” ha mandato in archivio un'altra settimana all'insegna del nulla. È stata un'occasione per proseguire la campagna elettorale perenne, che tanto piace ai “soggetti del cambiamento”. Il presidente Mattarella, dopo il mandato esplorativo al presidente del Senato, si è preso altri due giorni per riflettere. Guarda caso, giusto il tempo per consentire alla popolazione della regione Molise – per l'occasione “ombelico d'Italia” – di svolgere l'inopinato ruolo di “giudice supremo” della deprimente contesa in atto tra Di Maio-Berlusconi-Salvini (con il supporto, di attore non protagonista, del Pd) . Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica - Informazione, il leader dell'antipolitica

Bel lungi dall'essere il tanto decantato quarto potere, il mondo dell'informazione recita più che mai la parte di attore protagonista nella crisi della democrazia italiana. Più volte su queste pagine si sono analizzate le dinamiche che portano il “circo mediatico” a “condizionare e compromettere il gioco democratico”. In numero del 2004 su Quaderni Radicali si parlava di “nocciolo duro di ogni potere proiettato verso esiti autoritari”. Geppi Rippa – sollecitato da Antonio Marulo – torna in Maledetta Politica a riflettere sul tema, alla luce dell'attualità, mentre si aspetta e caldeggia un governo – a quanto pare – purchessia.

Maledetta Politica – Sequestro Moro, i lati oscuri del racconto

40 anni fa, di questi giorni, l'Italia viveva col caso Moro il momento più drammatico, tragico e cruciale della sua storia repubblicana. Per certi aspetti – come qualcuno ha detto – si è trattato di una sorta di nostro “11 settembre”, dopo il quale nulla fu più come prima. Geppi Rippa – sollecitato da Antonio Marulo – ne parla, nella rubrica Maledetta Politicaprendendo spunto dalle ricostruzioni storico-giornalistiche di Ezio Mauro per Rai 3–Repubblica Tv e Andrea Purgatori per La7 che - seppur di buona fattura – non mancano di suscitare perplessità per il racconto e le omissioni di alcuni aspetti delle vicende che portarono al sequestro e poi all'omicidio del leader democristiano.

Maledetta Politica - M5S, col vento mediatico in poppa

Il vento dei media gonfia ancor più le vele grilline. Dal 5 marzo il cosiddetto "senso di responsabilità" sembra aver colto tutti, alterando anche il senso della misura. In particolare, la misura del pudore che, com'è noto, è poco percepibile nel mondo dell'informazione. Così, i 5 Stelle non fanno più paura, le riserve su competenza e incapacità sembrano cadute, la sedicente democrazia di Rousseau e l'oscuro ruolo della Casaleggio e Associati non costituiscono più un problema, il contraddittorio programma di governo non è poi tanto malvagio... Luigi Di Maio, definita persona simapatica e perbene da Lucia Annunziata, viene in questi giorni definitivamente "sdoganato" come figura quasi rassicurante dai maestri del pensiero che vanno per la maggiore su giornali e nei talk tv, che in modo felpato e alla spicciolata, quando non salgono, seguono a ruota e spingono il carro vincente. Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica - Elezioni 2018, alla corte del perdente

I retroscenisti e i maratoneti dei talk Tv gongolano: ci attendono ancora molti giorni di chiacchiere, aspettando l'insediamento del nuovo Parlamento e prima che si venga a capo di una situazione complicata. Dopo i festeggiamenti della prime ore, i “vincitori” delle elezioni, Salvini e Di Maio, fanno i conti con una beffarda realtà, per altro non nuova in Italia: salvo accordo 5Stelle-Lega, qualunque altro tipo di governo è nelle mani del perdente. Ovvero, un Pd ridotto ai minimi termini che si appresta alla resa dei conti interna. Questo grazie a un voto che ci consegna un Paese diviso in due anche elettoralmente, tra un Nord a trazione leghista e il Sud grillino a furor di popolo volubile. 

Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica - Elezioni, la campagna del voto a perdere

Dicono sia la peggiore a cui si sia mai assistito. Una campagna elettorale sgangherata, incentrata sui cosiddetti “impresentabili” e ricca di promesse consapevolemnte irrealizzabili, anche da chi le ha fatte, passivamente subite da un elettorato educato al vuoto e al nulla. Ci si prepara così all'ordinaria amministrazione di un governo del presidente, quale inesorabile via di fuga dalla difficile realtà. A una settimana dal voto del 4 marzo, ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica – Noi e il fascismo

...Ecco, individuare il fascismo. Il fascismo non piove dal cielo, non è innato né proprio di certi paesi. L'esperienza concreta che oggi si fa del fascismo è troppo bruciante per provenire da una bottega di anticaglie o dalla storia antica; il fascismo è articolo prodotto nelle fabbriche del nostro tempo, della nostra epoca, nelle guerre che ci circondano”. 

Geppi Rippa – sollecitato da Antonio Marulo - prende così spunto da alcuni passaggi della sua prefazione a una raccolta di scritti sull'antifascismo libertario dei radicali, editi da Quaderni Radicali nel 1980, per riflettere, nel nuovo numero di Maledetta Politica, sul tema che domina in questi giorni di sgangherata e deprimente campagna elettorale.

Maledetta Politica - La notte de "La Repubblica"

I segnali c'erano da qualche tempo. Ma con gli stracci volati in pubblica piazza mediatica tra Eugenio Scalfari e Carlo De Benedetti, si è avuto il segnale definitivo della chiusura di un'era. “La Repubblica” vive così la sua peculiare crisi, nella crisi più generale del mondo dell'informazione in tempi di rivoluzione digitale. Quale che sia il futuro che attende il "giornale-partito" che ha per certi aspetti cambiato e condizionato il modo di fare giornalismo in Italia, non s'intravede una via d'uscita dallo scontro in atto al suo interno che possa rinverdire i “fasti” di una volta. Ne discute Geppi Rippa, con Antonio Marulo, in Maledetta Politica.

Maledetta Politica - Elezioni, un brutto quadro d'insieme

La campagna elettorale sta per entrare nel vivo. Si definiscono in questi giorni nomi e coalizioni. Il quadro che i cittadini italiani hanno davanti non si presenta esaltante. Non sono solo programmi e promesse alla Cetto Laqualunque a delinearne i contorni desolanti. Alleanze più o meno stravaganti o disomogenee, già in partenza litigiose, e discutibili criteri di selezione dei candidati da parte di tutti i contendenti danno – per esempio - l'ulteriore misura dello stato dell'arte. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nella consueta rubrica settimanale Maledetta Politica.