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26/05/18 ore

POLITICA

Vitalizi, l'emblema della parabola di Renzi

Si narra che da quel fatidico 40 per cento alle elezioni Europee non ne abbia imboccata una giusta nemmeno per sbaglio. Da fine e spregiudicato stratega della politica italiana, che in quattro e quatr'otto scala il Pd e si sbarazza abilmente di Enrico Letta, si è ridotto a rincorrere senza requie i grillini sul proprio terreno. Eppure dovrebbe saperlo che alla fine si preferisce sempre l'originale alla volgare imitazione.

Di Maio, quel suggestivo monocolore pentastellato

L'unico baluardo contro l'inciucio Renzi-Berlusconi. È già il mantra di Luigi Di Maio, da ripetere nel suo rally elettorale per chiedere i consensi necessari a impedire, da un lato, la riedizione riveduta e corretta del patto del Nazareno, dall'altro, per ottenere lo scettro del partito con più voti.

Bonino, +Europa per più seggi

A che punto sta il dialogo con Renzi? Emma Bonino ha risposto che “si è fermato lì”, all'incontro del Nazareno. Quindi niente di buono davvero; e visto che sul fronte aperto alla Convention dell'Ergife su Stati Uniti d'Europa nemmeno si muove qualcosa in concreto, avanti per ora da soli e a testa bassa con +Europa, la lista autonoma presentata alla stampa insieme a Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi in una sala dell'Hotel Minerva a Roma. di Antonio Marulo

Il non voto di Ostia: alcuni flash sull' “effetto Raggi”

In premessa va detta una cosa forse banale: alla fine, il risultato è quello che conta. Il M5S lo ha ottenuto, conquistando il grosso municipio di Ostia e dintorni. Dopodiché si può andare un po' più a fondo su quello che Luigi Di Maio ha troppo trionfalisticamente definito “effetto Raggi”.

Sicilia, la trionfale sconfitta del Movimento 5 Stelle

A sentirli è stato un successo dal quale – dice Di Maio – ci si lancia per raggiungere quota 40. Eppure il 26,70% è il dato di lista che forse bisognerebbe tener conto, per analizzare l'effettiva portata del voto pentastellato, al di là dei toni trionfalistici sulla sconfitta alle elezioni Regionali.

A Ostia il M5S resta impantanato nell’acqua…

Il X municipio, Ostia ed entroterra, è tornato al voto il 5 novembre, dopo due anni di commissariamento a seguito dello scioglimento della giunta presieduta da Tassone (Pd) finito nell’indagine di “mafia capitale”. di Luigi O.Rintallo