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16/07/19 ore

POLITICA

Banalmente Conte

“92 minuti di applausi”, per dirla con Fantozzi, intervallati dalla rigorosa enunciazione delle buone intenzioni: ora più incisiva e convinta, quando si è trattato di manifestare, ahinoi, l'anima giustizialista e manettara del governo; ora ambigua ed equivoca, a proposito di Europa e migranti; ora fumosa e superficiale, nella parte dove non è chiaro il “chi paga”.... di Antonio Marulo

Immigrazione e Flat tax, i primi segnali di “cambiamento”

Aspettando i fatti, i primi giorni del “governo del cambiamento” sono stati – come prevedibile – l'occasione per prolungare la campagna elettorale, anche in vista della tornata amministrativa di domenica prossima. Il fronte bicefalo grillo-leghista si è così diviso i temi e le piazze, per ribadire i concetti ormai noti e cari ai rispettivi elettorati. Tuttavia, tra una propaganda e l'altra, sono emersi i primi segnali concreti di cambiamento, quello sì, rispetto alle favole raccontate.

Cottarelli, il governo della sfiducia

Lo stato dell'arte di questa infinita e impazzita campagna elettorale, in cui tutto e il contrario di tutto viene detto e fatto, e la realtà è l'insieme contraddittorio di opinioni modificabili a gentile richiesta...

Giuseppe Conte, fine della storia sui premier non eletti

Più che “uno vale uno”, è “l'uno vale l'altro”. L'importante che al centro ci sia il programma come da “contratto”. In quest'ottica, Giuseppe Conte, illustre sconosciuto della politica, pare sulle prime rispecchiare l'identikit del premier che viene incontro alle esigenze contrastanti di Di Maio e Salvini.

Lega e 5 Stelle, per fortuna c'è l'Unione Europea...

 Diciamolo pure, hanno stancato. Non se ne può più, dopo 70 giorni in cui i protagonisti del “cambiamento” non hanno fatto altro che confermare la loro propensione innata a raccontarci balledi Antonio Marulo

Salvini-Di Maio, ancora 24 ore per un po' di “benevolenza”

A volte bastano le parole giuste per ridare speranza a chi l'ha persa. Il presidente della Regione Liguria, Toti, da parte sua, ne ha trovate due, “astensione benevola”, per definire l'atteggiamento che Forza Italia potrebbe assumere nei confronti di un governo Lega-M5S.