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29/04/17 ore

POLITICA

Pannella, il futuro del mito laico

L'omaggio a Marco Pannella di Quaderni Radicali: ne ha parlato compiutamente il direttore Giuseppe Rippa, nel corso di un'intervista rilasciata ad Alessio Falconio, direttore di Radio Radicale, che qui riproponiamo  in versione trascritta dal file audio.

Pannella, Radicali ieri e oggi

Correva l'anno 2008 quando il direttore Giuseppe Rippa incontrò Marco Pannella per una corposa conversazione pubblicata sul numero 101 di Quaderni Radicali. Il testo - ripubblicato questo mese sul numero 112 della rivista dedicato al leader recentemente scomparso - per molti aspetti è di stringente attualità, sia per una lettura in chiave interna al partito radicale, in preda a una crisi di "successione" non poco deprimente, sia per le interpretazione e le analisi ivi contenute sulla crisi europea e più in generale del mondo, che risultano anticipatrici e quanto mai azzeccate.

Pannella, da pericolo dinamico a monumento statico

Il numero speciale di Quaderni Radicali dedicato a Pannella -  "un canestro pieno di parole" -  ospita una raccolta di scritti della "voce di Marco" pubblicati in 39 anni sulla rivista, introdotti da una conversazione tra il direttore Giuseppe Rippa e Luigi O. Rintallo che parte dall'analisi dell'ennesima opera mistificatoria messa in atto da media anche e subito dopo la morte del leader radicale.

Dei ballottaggi, di Napoli e del ribellismo populista … Intervista del direttore di Radio Radicale Falconio a Rippa

Nell’intervista che Giuseppe Rippa ha rilasciato ad Alessio Falconio direttore di Radio Radicale sulle elezioni amministrative di Napoli, emergono tre elementi che meritano di essere evidenziati. Innanzi tutto, il fatto che Napoli ha non solo anticipato taluni comportamenti degli elettori, ma pure l’affanno di un Partito Democratico che non riesce a delineare una prospettiva politica idonea ad affrontare le dinamiche e i problemi della società. Un deficit dovuto alla mancata soluzione della questione liberale al suo interno perché, nonostante la retorica della rottamazione e della modernità renziane, non ci si è liberati di nessuno dei vincoli corporativi e assistenzialistici che zavorrano la sua azione politica.

M5S/PD, la patetica conta di Matteo Orfini

A 48 ore dal voto Matteo Orfini snocciola i dati dell’Istituto Cattaneo per sottolineare la “testardaggine” dei numeri di cui tenere conto “ se vogliamo analizzare la tornata elettorale: “al voto andavano 24 comuni capoluogo. Il Pd ne ha vinti al primo turno 3 e arriva al ballottaggio in 17. Sono 4 quelli in cui siamo rimasti fuori. Il Movimento 5 Stelle in 6 non è nemmeno riuscito a presentarsi, in 15 rimane fuori dal ballottaggio. Su 24 comuni capoluogo va al ballottaggio solo in 3: a Roma, Torino e Carbonia"... di Antonio Marulo

Marco Pannella

Un ricordo di Marco, non una commemorazione ché a questa provvede oggi il mondo politico intero, quel mondo che tenacemente silente fu quando Marco con pochi sodali lo sconvolse con la denuncia di quel dialogo tra i due partiti maggiori che bloccava ogni evoluzione del corso politico nazionale, ignorando che l’unico sbocco cui da solo si costringeva altro non  poteva esser che  la scomparsa senza eredi. Come è accaduto. di Silvio Pergameno