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17/11/19 ore

STILE LIBERO

L’emigrazione italiana. Quella che fu la Mostra del Lavoro Italiano nel Mondo

La drammatica migrazione verso l’Europa dai paesi mediorientali e, in particolare, dall’Africa e l’emigrazione italiana dei secoli scorsi sono due fenomeni completamente diversi. E dicono una sesquipedale sciocchezza quanti sostengono che “ anche noi siamo un popolo di migranti”. di Gerardo Mazziotti

Rigurgiti antidemocratici, xenofobia e populismi. La democrazia è in pericolo?

Mentre imperversa una grave crisi governativa in Italia, e in Europa partiti progressisti e welfare state soccombono per strategie globalizzate di vario genere, manca in verità una visione più ampia che si estenda oltre i confini nazionali, non focalizzata su interessi locali e poltrone. di Giovanna D’Arbitrio

Un uomo d’amore. In ricordo di Luciano De Crescenzo

Luciano De Crescenzo, morto lo scorso 18 luglio, è stato scrittore di successo, regista, sceneggiatore attore e conduttore, aveva 90 anni. L’ex ingegnere era nato a Napoli il 18 agosto 1928-Il suo esordio come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Da allora pubblicò oltre 40 libri, tradotti in 21 lingue. Sulla sua scelta di lasciare il posto di ingegnere dirigente all’IBM, in un’intervista a Il Mattino affermò che in realtà si annoiava, per cui, spinto dal desiderio di novità, decise di dedicarsi completamente alla scrittura. E per quanto riguarda il suo interesse per la filosofia, dichiarò di non definirsi un filosofo vero e proprio, ma un simpatizzante di tale disciplina. di Giovanna D’Arbitrio

Le leggi razziali fasciste e gli ordini professionali

Le leggi contro gli ebrei volute da Mussolini nel 1938 furono una infamia anche contro gli italiani che non hanno mai nutrito sentimenti antisemiti. Soltanto la Chiesa cattolica li osteggiò e perseguitò perché li considerava “ il popolo deicida” che aveva chiesto e ottenuto la crocifissione di Cristo. E solo nel febbraio 2009 papa Benedetto XVI chiese perdono agli ebrei. di Gerardo Mazziotti

Roma quasi come Tripoli: guerra tra due governi

In Italia, oramai, quasi come in Libia, dove ci sono due Governi che sono in guerra tra loro.

Da noi, per fortuna, non siamo ancora alle cannonate ed alle raffiche di mitragliatrice tra quelli del generale Salvini (o forse sergente maggiore) e quelli del generale Di Maio (o forse sottotenente di complemento), detti pure i primi “quelli della Lega”, i secondi “quelli delle Cinque Stelle”. di Mauro Mellini

Dal reddito di cittadinanza a elemosina elettorale

Negli anni del Dopoguerra, quando il populismo aveva ancora la sua etichetta originale di movimento delle plebi impermeabili al liberalismo, ed alla modernità, di lazzaronismo legittimista, di partito “de o re”, gli anni di Lauro, leader del partito monarchico, Sindaco di Napoli, alla plebe napoletana, agli abitanti dei “bassi”, dei quartieri spagnoli, agli affamati reazionarii di una città gravemente rovinata dalla guerra, “piovve dal cielo” una sorta di elemosina speciale, il prezzo dei loro voti pagati in denaro, in pacchi di pasta, in vestiario e in scarpe. Scarpe distribuite prudentemente non a paia ma una per volta: una prima del voto, una dopo. di Mauro Mellini