16/12/17 ore

TELEVISIONE

Dimartedì c'è Tele 5 Stelle

La sfida televisiva mancata fra Renzi e Di Maio,che occupo' le pagine politiche dei giornali un mese fa, ha avuto il suo degno epilogo ieri, proprio come desiderava lo staff della comunicazione dei 5 Stelle: un bel tête-à-tête Di Maio-Floris fra tanti applausi, ovazioni e lodi lodi... Del confronto con la terna di giornalisti “agguerriti”, che stava caratterizzando le interviste nel programma di La 7 di Martedì, nemmeno l'ombra.

Giletti, speriamo davvero che “Non è l'Arena”

Domenica sera su La7 parte il programma di Massimo Giletti. Verrebbe da dire: finalmente! Se non altro perché forse smetteremo per un po' di vederlo ovunque promuovere l'inizio della sua nuova avventura...

Politica in TV, l’ineluttabile presenza dei Matteo

Alla fine la storia dell’abnorme presenzialismo in Tv dei soliti noti è finita in barzelletta, grazie a uno dei protagonisti, anzi, il protagonista di punta, Matteo Renzi, con un siparietto inscenato a Bersaglio Mobile condotto da Mentana che è tanto piaciuto alle edizioni online di importanti giornali, da farne una breve clip ad hoc per un facile clic. di Antonio Marulo

Talk Tv, il colpo di Renzi sulle “balle spaziali”

 “Grazie al Jobs act la Fiat sta assumendo a Melfi!”. La giovane e rampante esponente del nuovo corso del Pd, Simona Bonafè, lo affermava nel corso del programma di La7 Piazza Pulita del 19 gennaio senza che nessuno, conduttore compreso, le ricordasse che le cose stavano in modo diverso e che Sergio Marchionne aveva deciso l’infornata di nuovi lavoratori per venire incontro alla domanda di un mercato in crescita. Matteo Renzi annovererebbe l'affermazione di una delle sue fedeli scudiere come “balle spaziali”, tra le tante che si sentono in tv facendo zapping fra la miriade di approfondimenti politici. di Antonio Marulo

Homeland, non buona la terza!

Avviso: si sconsiglia la lettura di quest'articolo a chi non abbia visto almeno le prime due stagioni della serie televisiva Homeland. Il 15 dicembre, dopo una lenta e (in alcuni episodi) straziante agonia durata tre mesi, si è conclusa la terza stagione della serie targata Showtime che ha riportato in auge, almeno sul piccolo schermo, lo spettro del terrorismo islamico e più in generale il mondo dello spionaggio. di Adil Mauro

Politica in Tv, Floris cambia vaso

Correva l’anno 2002, quello dell’Editto bulgaro. In ossequio a Berlusconi, la Rai fece a meno di Michele Santoro e nacque Ballarò: il mercato delle idee. Il panico durò poco. Bastarono infatti alcune puntate per comprendere che vale sempre il detto “tutti sono utili, nessuno è indispensabile”, perché anche un Giovanni Floris qualsiasi poteva fare ascolti e servire la causa con un talk tv politico. di Antonio Marulo