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06/07/22 ore

POLITICA

D’Alema, tra confusione e risentimento. Conversazione Rippa - Rintallo

Giuseppe Rippa conversa con Luigi Oreste Rintallo intorno alla intervista che Massimo D’Alema ha rilasciato a Tommaso Labate (!) sul Corriere della Sera dello scorso 15 aprile… “Nel merito questa intervista - dice Rippa - mi appare quasi fastidiosa per la carica di risentimento che contiene, rivelando i limiti propri di una personalità che forse risente troppo la marginalità nella quale obiettivamente si è venuto ora a trovare. Le argomentazioni sono davvero claudicanti, in contrasto con l’acribia delle analisi cui era solito in passato, sebbene inaccettabili dal punto di vista della loro impostazione ideologica.”…

Giuseppe Conte, leader dell’antipolitica con l’appoggio del PD. Conversazione Rippa - Rintallo

... I limiti governativi del governo Conte diventano evidenti a partire dalla scorsa estate, preceduta dall’imbarazzante passerella degli Stati generali per la ripresa, tant’è che se un altro rimprovero va rivolto a Matteo Renzi è di aver atteso dicembre 2020 per formalizzare la crisi di una compagine ormai indifendibile. Già alla fine dell’estate, infatti, viene intuito che, dato il rischio di una seconda ondata di contagi, bisognava puntare tutto sui vaccini e sui siti e gli operatori sanitari che dovevano provvedere alla vaccinazione. Tant’è che Stati Uniti e Gran Bretagna si sono subito preoccupati del loro reperimento, mentre l’UE tardava e l’Italia nemmeno ne parliamo... Dei rapporti M5S-PD e altro parlano nella conversazione che segue Giuseppe Rippa e Luigi O. Rintallo...

Enrico Letta: unità del vecchio o cambiare rotta al Partito Democratico?

Assumere la guida di un partito che da tempo sta sottoponendosi a una lenta eutanasia come il PD, non è certo il massimo. Tuttavia, per Enrico Letta ha rappresentato una soddisfazione non da poco che l’Assemblea nazionale lo abbia votato, praticamente unanime se si escludono due soli voti contrari, dopo che sette anni prima era stato messo da parte nei modi stranoti dall’allora segretario Matteo Renzi. di Luigi O. Rintallo

Dice Paolo Mieli: la magistratura militante potrebbe essere un pericolo per il governo Draghi… Conversazione Rippa - Rintallo

“Negli ultimi trent'anni non c'è stato governo, soprattutto se aveva una immagine forte, che non abbia avuto problemi con il sistema della giustizia… Di fatto ogni tipo di governo ha avuto problemi con magistrati più o meno combattivi. Non c'è stato neppure bisogno di prendere di mira il presidente del Consiglio…” - così Paolo Mieli, editorialista e storico, ex direttore del Corriere della Sera e ex presidente di Rcs  parla in una intervista a Radio24, riproposta di rimando da Dagospia. “… Prima - dice - il potere giudiziario risponde in modo risentito attraverso i suoi organi ufficiali. Poi qualche pm di qualche parte d'Italia parte con un'inchiesta. Non c'è un'organizzazione, non ci sono ordini dall'alto, ci sono però degli automatismi. Quel pm parte perché sa di trovare intorno a sé il consenso della categoria. Come poi vada a finire l'inchiesta, magari dieci anni dopo, è del tutto irrilevante…” . Di questo parla Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, in una conversazione con Luigi O. Rintallo della redazione di QR e AR

Draghi, avanzi di partiti, tecnici e prospettiva di un rilancio. Conversazione Rippa - Rintallo

Sull’incarico come presidente del Consiglio a Mario Draghi, già presidente per otto anni della BCE (la banca centrale dei 19 paesi dell'UE che utilizzano l’euro), si condensano molti aspetti ma su un unico registro: nessuno è contrario. I partiti della fallimentare maggioranza dimissionaria, la contraddittoria e confusa opposizione di centrodestra, tutti sembrano sgomitare nel definirsi pronti a un voto favorevole in Parlamento. Il che è forse inevitabile e necessario.

 Quali saranno le  mosse del presidente incaricato non è dato per ora di sapere, considerando le alchimie su cui spingeranno i detriti dei partiti in campo, le fameliche burocrazie, gli intellettuali avvezzi al soccorso al vincitore. La crisi è grave e la sensazione che il presidente incaricato si muoverà con autonome decisioni è molto fondata e diventa ritrita la questione, a cui gran parte del subalterno sistema informativo del Belpaese si dedica, se a breve si farà un governo politico, di tecnici o onnicomprensivo. Più importante è cercare di capire in quale contesto lo stesso si muove e su quali idee guida intenderà caratterizzare questa sua esperienza.

Ne discutono in questa fase il direttore di Agenzia Radicale e Quaderni Radicali Giuseppe Rippa e Luigi O. Rintallo della redazione, provando a leggere sia i presupposti di questa crisi che i possibili sviluppi della stessa…

La scomparsa di Emanuele Macaluso

Molte volte, come redazione di «Quaderni Radicali», ci siamo confrontati con Emanuele Macaluso e quasi sempre in una condivisione di fondo delle analisi e dei giudizi. Nell’ora della sua scomparsa, avvenuta ieri notte al Gemelli di Roma, ritornano alla mente i suoi interventi, ricordiamo la voce delle tante interviste telefoniche o lo sguardo sempre vigile, rivelatore della sua acutezza e prontezza nel cogliere l’essenziale delle questioni politiche. Macaluso è stato, insomma, un interlocutore importante per il dibattito pubblico e se ne sentirà la mancanza specie nella situazione attuale.