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19/10/17 ore

Aghi di Pino

Veltroni, quel lungo addio...

Lo ha ribadito anche nel decennale del Pd: ormai ha fatto altre scelte di vita, anche se – pensando alle scissioni recenti – “non sarà mai altrove”. Detto in soldoni, Veltroni vuole restar fuori dalla mischia. Un po' come è accaduto in questi anni, in cui si è occupato di altre sue passioni, tra giornalismo sportivo, libri e cinema.

M5S, sulla legge elettorale ... chiamali fessi

Oggi il M5S si lamenta che la legge elettorale approvata alla Camera è pensata contro il movimento. Ma la sola proposta presentata dai pentastellati nel 2014 non scherzava quanto a opportunismo politico.

Beppe Grillo davvero non tira più

Forse è proprio vero, Grillo ha fatto il suo tempo e fa bene a fare il "passa di lato". Una volta bastava soltanto evocare una sua presenza in piazza per attirare le masse grilline allo show gratis. Ora invece tirano di più un congiuntivo sbagliato di Di Battista o una gaffe storico-geografica di Di Maio che un vaffa a squarciagola di Beppe.

5 Stelle, la regola che urge “interpretare”

Il nodo sta piano piano venendo al pettine e non è difficile - visti i precedenti - intuire come verrà alla fine sciolto. Il partito banderuola ci ha infatti abituati ai salti mortali-carpiati-rovesciati sulle fantomatiche regole "inderogabili". Tra i capisaldi c'è senza ombra di dubbio la mitica “regole dei due mandati”, che col tempo mostra inevitabilmente la corda, man man che i primi cittadini eletti nelle assemblee rappresentative, proprio sul più bello, quando magari cominciano a capirci qualcosa, vedono all'orizzonte la fine forzata della straordinaria avventura.

"Portaborse", quei conti che non tornano

La questione dei cosiddetti portaborse e del loro sfruttamento, tra paghe basse, accordi in nero e qualche "scivolone" a sfondo sessuale, fa parte di quelle polemiche tipiche di inizio e di fine legislatura. In genere ci pensano Le Iene o Striscia la notizia a dare la stura a modo loro. Dopodiché parte la bagarre, se ne parla, ci si indigna, ci si riempie di buoni propositi e poi tutto passa in cavalleria in attesa che il tema ritorni d'attualità.

Circo Massimo giudiziario

Il recente trittico di casi giudiziari (Mastella-Del Turco-Penati), finiti male per gli inquirenti, ha rinverdito la polemica su ciò che affligge il paese da Mani Pulite in poi. In proposito non abbiamo mancato di evidenziare, nel nostro piccolo e una volta di più, quella che va considerata nel complesso la vera emergenza italiana. Purtroppo in questa denuncia manca il supporto dei grandi media, spesso complici e artefici della gogna che si scatena sui malcapitati di turno.

Dall'Italia una cremina catalana

Siamo stati per un po' a guardare, senza sapere da che parte stare. Poi, Rajoy e i metodi bruschi della guarda civil hanno messo tutti d'accordo sulla condanna delle violenza e la repressione. Da questo punto di vista il coro italiano è stato più o meno unanime e di principio. Come di principio – più che fondato – sono stati i richiami alla illegalità del referendum in violazione della costituzione spagnola.

Giunta Raggi vs Oref, quell'effetto boomerang sul MoVimento banderuola

Con il ribaltamento delle posizioni di comando, per esempio a Roma, tutto ciò che è stato detto in passato, magari anche a giusta ragione, può essere oggi ripescato e usato perfidamente ogniqualvolta il partito banderuola dà tragicomicamente prova di sé.

G7 a “Torino”, tra esigenze di sicurezza e tutela dall'incapacità grillina

Eh sì, pare proprio che si vada consolidando un vero è proprio "metodo a 5 Stelle". Virginia Raggi ha fatto scuola a Roma. Da Torino Chiara Appendino ha preso nota, ha fatto tesoro del trauma nella “notte di Cardiff” ed è passata all'azione. O meglio, alla non azione.

Grillo mangiante

Il gioco è noto: quando la storia si complica, lui fa - come dicono a Napoli - ammuina. In particolare è solito depistare prendendosela per lo più con chi osa amplificare le vicende farlocche del Movimento 5 Stelle.

Di Maio, 'o miracolo di San Gennaro

Originario della provincia di Napoli, per lui saranno stati attimi davvero sentiti. Racconta di una “forte emozione” nell'assistere alla consueta liquefazione del sangue del Santo patrono, consumando l'atto di devozione con il bacio alla sacra ampolla.