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25/05/22 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Giustizia, una riforma da prima fila

La condanna di Silvio Berlusconi ha riportato in primo piano il tema della riforma della giustizia, vero punto di svolta per avviare quel processo riformatore che da trenta anni non riesce ad imporsi nell’agenda politica, anche perché l’elettorato non è molto sensibile al tema e le resistenze da superare sono fortissime. di Silvio Pergameno

Continua la prima repubblica

Grande effervescenza per la condanna “definitiva” di Silvio Berlusconi, grandi interrogativi sulle sorti della Repubblica (prima, seconda, terza?), grande spolvero di giudizi, recriminazioni, incertezze, interrogativi. Qualcuno – magari andato in aceto - lascia capire che questa tanto sottolineata “definitività” è solo giuridica, perché il Cav. è ben lungi dal darsi per vinto. Ma a noi liberali cosa viene in mente per prima cosa? di Silvio Pergameno

Sentenza Berlusconi, cambia lo scenario della politica Italiana

La pronuncia della sentenza della Corte di Cassazione sul processo a Berlusconi può essere esaminata da vari punti di vista. Grillo l’ha definita un evento paragonabile alla caduta del Muro di Berlino per la politica italiana. Certamente segna uno spartiacque, ma davvero muta qualcosa nel giudizio che gli italiani hanno espresso e continueranno a esprimere sul leader del centrodestra? di Luigi O. Rintallo

Topolino, il difficile percorso Milano-Modena

A chi si chiede come mai sia così difficile per il nostro sistema produttivo competere nell’era della globalizzazione con quelli del resto del mondo, basta soffermarsi su un piccolo episodio riportato in questi giorni dai quotidiani. Proprio mentre l’amministratore delegato Fiat, Marchionne, dichiarava che in Italia è oramai impraticabile svolgere l’attività produttiva, si leggeva di un caso che pur nelle sue dimensioni minori è emblematico degli ostacoli frapposti agli investimenti. di Luigi Oreste Rintallo

Un Partito democratico privo di strategia

Forse il Pd non necessita di un accalappiacani, come pare abbia affermato D’Alema, ma certo la confusione di intenti al suo interno va sempre più assumendo caratteri patologici, che vanno al di là della libera dialettica politica. di Luigi O. Rintallo

Caso Ablyazov, finzione e realtà di un potere fuori controllo

Il dato subito emerso dal caso del rimpatrio forzato di Alma Shalabayeva, moglie dell’oligarca kazako Mukhtar Ablyazov, accusato di una gigantesca truffa miliardaria quando era alla guida della più importante banca del Kazakistan, è consistito nell’aver evidenziato la marginalizzazione dei vertici politici rispetto ai poteri reali delle burocrazie ministeriali e non. di Luigi O. Rintallo