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16/06/24 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Ancora sulla “Nota” del Presidente Napolitano

Facendo seguito alle puntuali osservazioni formulate da Luigi O. Rintallo nel suo commento, credo di poter aggiungere qualche altra considerazione sul penetrante documento del Presidente della Repubblica, sul quale la prima sottolineatura mi sembra debba essere quella riguardante il ruolo costituzionale che il Presidente assegna a se stesso, pienamente conforme alla figura del Capo dello stato tracciata nella nostra carta costituzionale. di Silvio Pergameno

Nella nota di Napolitano la messa in evidenza di uno squilibrio tra i poteri

Nella nota diramata il 13 agosto dal Quirinale vi è un passo, poco evidenziato perché collocato in un inciso, che meriterebbe di essere sottoposto a una più attenta interpretazione. Affrontando il “turbamento e la preoccupazione” del Pdl dopo la sentenza di Cassazione riguardante il suo leader, Napolitano ricorda, in una parentesi, che la condanna alla pena detentiva di un ex presidente del Consiglio è un “fatto peraltro già accaduto in un non lontano passato”. di Luigi O. Rintallo

Giustizia e diritti, Renzi non dice nulla sui referendum

Nel suo recente articolo, dove affrontava il tema della riforma della giustizia, Angelo Panebianco dichiarava il suo pessimismo circa la possibilità che questa potesse avvenire. Secondo l’editorialista del Corriere della Sera, un potere forte come è diventato quello della magistratura italiana non si sottomette a un potere debole, quale è quello della politica oggi. di Luigi O. Rintallo

La sinistra italiana e la questione liberale

Nel suo recente colloquio con il Presidente della Repubblica, Eugenio Scalfari ha ricordato come, affrontando oltre venti anni or sono il problema del rapporto fra sinistra italiana e liberalismo, Napolitano parafrasò la famosa frase di Benedetto Croce sul cristianesimo, affermando: “Non possiamo non dirci liberali”. Un bel modo per eludere la questione... di Gianfranco Spadaccia

Giustizia, una riforma da prima fila

La condanna di Silvio Berlusconi ha riportato in primo piano il tema della riforma della giustizia, vero punto di svolta per avviare quel processo riformatore che da trenta anni non riesce ad imporsi nell’agenda politica, anche perché l’elettorato non è molto sensibile al tema e le resistenze da superare sono fortissime. di Silvio Pergameno

Continua la prima repubblica

Grande effervescenza per la condanna “definitiva” di Silvio Berlusconi, grandi interrogativi sulle sorti della Repubblica (prima, seconda, terza?), grande spolvero di giudizi, recriminazioni, incertezze, interrogativi. Qualcuno – magari andato in aceto - lascia capire che questa tanto sottolineata “definitività” è solo giuridica, perché il Cav. è ben lungi dal darsi per vinto. Ma a noi liberali cosa viene in mente per prima cosa? di Silvio Pergameno