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15/07/24 ore

EDITORIALI E COMMENTI

La misura della vittoria di Renzi

Renzi non è riuscito a prendere i voti ottenuti dal PD al suo esordio elettorale nel 2008 (14.099,747 in apparentamento con l'Idv di Di Pietro), ma ne ha comunque ricuperati un bel po’ (11.172.861): rispetto all’anno (8.646.034) scorso si sono infatti aggiunti più di 2,5 milioni di elettori . Quasi tre sono, invece, i milioni di voti persi da un anno all’altro dal Movimento 5 stelle. di Luigi O. Rintallo

Tsunami Renzi e l’Orrore statistico: l’ennesima Caporetto dei sondaggi elettorali

"Come lui nessuno mai", o quasi. Solo la Dc di Fanfani nel 1958 raggiunse quota 40. Renzi ci arriva contro ogni pronostico della vigilia. Si attendeva infatti  lo tsunami Grillo, è arrivata l’onda anomala ed enorme del Pd; con buona pace dei sondaggisti, ancora una volta gabbati dall’italiano medio. di Antonio Marulo

Lo Ior e la Chiesa dei poveri di Papa Francesco

A cadenze ricorrenti anche lo IOR torna agli onori della cronaca, questa volta implicato in un giro di affari partito da un acquisto di fiction da parte della RAI, che presentava interesse anche per gli ambienti vaticani, i quali a loro volta entravano nella vicenda; seguiva poi un complesso giro con emissione di obbligazioni, emesse e cedute e di altre partite finanziarie alla fine delle quali si configurerebbero responsabilità da parte del cardinale Taricisio Bertone, già segretario di stato, con indagini svolte parallelamente sia dal Vaticano che dalle autorità italiane. di Silvio Pergameno

Quel grillino all'Onu per conto del Partito radicale

“Per come vanno le cose non si può che votare M5S”. L’ex senatore e rappresentante radicale all’Onu Marco Perduca torna a dispensare illuminanti consigli. Dopo aver sostenuto, in maniera abbastanza confusa, il partito-azienda di Beppe Grillo già in occasione delle elezioni politiche del febbraio 2013, Perduca ha deciso di lanciare l’ennesimo endorsement in favore dell’ex comico genovese, in vista delle elezioni europee. di Ermes Antonucci

Il crocevia del voto europeo

Anche se forse poco lo si avverte, sono oggi sul tappeto proprio gli ultimi due secoli della storia europea, le enormi trasformazioni che essa ha registrato, i progressi realizzati ma anche i limiti sempre più visibili delle nostre democrazie nazionali. di Silvio Pergameno

Chi salverà l'Europa

La crisi dell’Europa è innanzi tutto una crisi economica. Ma è una crisi che rischia di trasformarsi in una crisi di delegittimazione istituzionale. L’atto di nascita della sperata Europa Unita si realizza a Roma il 25 marzo 1957. Fu per iniziativa di Jean Monet, che era allora il primo presidente della Comunità europea del carbone e dell’acciaio e che ne era stato il promotore, che si ebbe questo primo atto ufficiale. La spinta ideale era notevole. di Giuseppe Rippa