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29/04/17 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Giovanardi, Libertà: non basta la parola

“Perché dare spazio alle parole di uno come Giovanardi?” si dirà. Per due motivi, fondamentalmente. Primo, perché troppo spesso si rileva la tendenza a sfruttare una memoria di breve termine, una RAM che rende una società incline a commettere puntualmente gli stessi errori. Secondo, perché il tizio in questione è un senatore, eletto (in)direttamente e più volte dai cittadini, per cui ci si chiede se rappresenti realmente l’idea politica di qualcuno (se così fosse, questo “qualcuno” si faccia avanti, al fine di soddisfare la curiosità di molti). di Ermes Antonucci

Nuovo look per Agenzia Radicale

Ci siamo rifatti il trucco

Dopo qualche anno era doveroso, necessario. Agenzia Radicale, nella nuova veste grafica e nella più articolata e ricca gestione dei contenuti, continuerà a porre al centro i diritti umani, le domande di libertà delle donne e degli uomini in Italia e in tutto il mondo. Ci riproponiamo, così, di essere sempre più un punto di riferimento e un luogo di analisi, di approfondimento, di riflessione, per la strenua difesa del diritto, della legalità, del cambiamento che parte dalle persone…

Gianfranco Fini, il distacco fra le parole e le cose

Forse è proprio sulla frattura tra parole e cose che si consuma la parte più evidente della crisi della politica. Gli attuali attori politici, in preda ad un evidente confusione, continuano a fare il verso alla verità delle cose, presumendo con parole, che appaiono palesemente fasulle, di poter far credere che è in atto un grande processo di cambiamento. video flash di Giuseppe Rippa

Cassano, "Frocetti" d'Italia

Tutto ha avuto inizio da una rivelazione così sconcertante e sconvolgente che neanche un eventuale coming out di Benedetto XVI avrebbe potuto eguagliare lo shock: nella Nazionale azzurra di Prandelli, attualmente impegnata nei campionati europei di calcio, ci sono due omosessuali, un bisessuale e, udite udite, ben tre metrosexual (chi non sa cosa siano non è degno di vivere in questi anni di vivacissima rivoluzione sessuale). di Florence Ursino

Ri-Tagli di Stampa

IL MESE di Quaderni Radicali "zUmma" sul tema delle sovvenzioni pubbliche all'editoria.



Si può avere una seria diffidenza nei confronti delle sovvenzioni statali e avere ad un tempo una ferma convinzione che uno Stato democratico assicuri, all'interno di regole certe, aiuti all'editoria, anche alla carta stampata – in primo luogo locale – che costituisce la struttura portante del libero dibattito e della libera circolazione delle idee anche se di diversa impostazione culturale. di Giuseppe Rippa