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20/11/19 ore

ESTERI

Siria, un pericoloso circolo vizioso

Poche sono le certezze che rimbalzano tra i mezzi di informazione sul destino della Siria. Nonostante gli sforzi siano stati intensificati, nonostante la partecipazione e la vicinanza di associazioni umanitarie e illustri personalità, ad oggi il numero delle vittime ufficiale ammonta a 42.000 persone dall'inizio del conflitto.

Cina, Taiwan, Giappone e le isole della discordia

I risultati delle recenti elezioni politiche giapponesi che hanno visto la schiacciante vittoria, con la conquista alla Camera bassa di 320 seggi su un totale di 480, dei partiti che si sono caratterizzati per forti posizioni nazionaliste (tra cui il proposito di modificare la Costituzione giapponese che ha fortissime connotazioni “pacifiste” ponendo persino un limite estremamente ristretto alle risorse destinabili alla Difesa) giungono nel crescendo di tensioni per motivi territoriali con la Cina continentale e con l’Isola di Taiwan, le quali hanno favorito la vittoria nazionalista. di Giorgio Prinzi

Ateismo in UK, popolazione sempre più atea

Sembra che in Gran Bretagna sia scoppiato il primo ed unico caso di “God homeless”, tradotto letteralmente 'Dio senza casa'. Secondo infatti alcuni dati del censimento 2011, recentemente pubblicati nel Regno Unito, il numero di coloro che si definiscono atei, che cioè non credono in alcuna divinità né in nessun concetto attribuibile al divino, supera per la prima volta il numero di musulmani, induisti, sikh, ebrei e buddisti messi assieme.

Siria, Obama pronto a riconoscere l'opposizione

Obama ha deciso di riconoscere formalmente la Coalizione nazionale siriana come interlocutore privilegiato nel sanguinoso conflitto che da marzo 2011 ha causato 40.000 vittime nello scontro tra ribelli e l'esercito regolare del regime: "A questo punto - ha dichiarato il Presidente USA - abbiamo una coalizione abbastanza organizzata, realmente rappresentativa del popolo siriano. Ovviamente questo comporta una assunzione di responsabilità da parte della Coalizione".

Egitto, Morsi allenta la morsa

Il nuovo 'Faraone d'Egitto' ha deciso di cedere lo scettro, almeno apparentemente. Dopo i morti e le centinaia di feriti dei giorni precedenti e innumerevoli appelli internazionali, nella serata di sabato il presidente neo-eletto Morsi ha revocato il decreto del 22 novembre con cui si era attribuito poteri pressochè illimitati.

Egitto, democrazia presa a Morsi

A poco meno di due settimane dalla svolta reazionaria del Presidente Mohamed Morsi, resta altissima la tensione in Egitto: i manifestanti continuano a scendere in piazza, sfidando la guerriglia urbana, per chiedere un governo più democratico. Lo scorso 22 novembre, infatti, dopo l'emanazione di un nuovo decreto costituzionale con cui Morsi si è di fatto attribuito poteri illimitati, l'Assemblea costituente ha approvato la sharia, la legge coranica, come base del diritto egiziano.

Francia, gli immobili della Chiesa per i clochard: il governo pronto alla confisca

Sulla scia della furente polemica scatenatasi a causa della proposta di legge sulle nozze e le adozioni per gli omosessuali avanzata dalla maggioranza socialista, pare che il governo francese e la Chiesa cattolica d'oltralpe abbiano deciso di affrontarsi in un duello all'ultimo sangue su un tema decisamente più 'cristiano': la preoccupante situazione delle migliaia di clochard che popolano le strade parigine.

Turchia, i Simpson multati per blasfemia

Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie, personaggi della popolare famiglia gialla di Springfield, meglio conosciuta come ‘The Simpson’, sono stati multati da Ankara per avere "offeso" Dio. In particolare a scatenare l’ira dell’Autority turca è stata la scena in cui Dio prende ordini dal demonio, che gli chiede di preparargli un caffè.

“Siamo tutti ungheresi e non abbiamo paura!” i cittadini di Budapest contro l’estrema destra antisemita

Budapest - Con queste parole Gordon Bajnai ha concluso il suo intervento davanti a una folla che la fredda e piovigginosa domenica non ha fatto desistere dal riunirsi e contarsi, orgogliosamente numerosa. Dopo lo shock dell’altro ieri per le parole di Marton Gyongyosi che alla Camera, durante la discussione sulle tensioni a Gaza, ha chiesto al governo di stilare una lista dei funzionari ebrei in quanto pericolosi per la sicurezza interna, immediata è stata la reazione della comunità ebraica ma anche dei comuni cittadini davanti al palazzo del Parlamento a Budapest.

L'Egitto di Morsi e il fantasma della dittatura

Un morto, oltre 500 feriti, piazza Tahir invasa dai lacrimogeni: a tre giorni dalle “dichiarazioni costituzionali” con cui il presidente egiziano Mohammed Morsi ha concentrato quasi tutti i poteri nelle sue mani, è questo il bilancio delle manifestazioni di protesta che stanno nuovamente precipitando l'Egitto in un clima di violenta tensione.

Catalogna meno "indipendente" del previsto

12 seggi in meno, una maggioranza relativa e un'eco più sbiadita dell'urlo indipendentista. E' questo il complicato quadro politico in cui è costretto a muoversi il governatore catalano Artur Mas all'indomani delle elezioni anticipate da lui convocate per il rinnovo della Generalitat, il parlamento regionale della Catalogna.