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22/09/19 ore

ESTERI

“Siamo tutti ungheresi e non abbiamo paura!” i cittadini di Budapest contro l’estrema destra antisemita

Budapest - Con queste parole Gordon Bajnai ha concluso il suo intervento davanti a una folla che la fredda e piovigginosa domenica non ha fatto desistere dal riunirsi e contarsi, orgogliosamente numerosa. Dopo lo shock dell’altro ieri per le parole di Marton Gyongyosi che alla Camera, durante la discussione sulle tensioni a Gaza, ha chiesto al governo di stilare una lista dei funzionari ebrei in quanto pericolosi per la sicurezza interna, immediata è stata la reazione della comunità ebraica ma anche dei comuni cittadini davanti al palazzo del Parlamento a Budapest.

L'Egitto di Morsi e il fantasma della dittatura

Un morto, oltre 500 feriti, piazza Tahir invasa dai lacrimogeni: a tre giorni dalle “dichiarazioni costituzionali” con cui il presidente egiziano Mohammed Morsi ha concentrato quasi tutti i poteri nelle sue mani, è questo il bilancio delle manifestazioni di protesta che stanno nuovamente precipitando l'Egitto in un clima di violenta tensione.

Catalogna meno "indipendente" del previsto

12 seggi in meno, una maggioranza relativa e un'eco più sbiadita dell'urlo indipendentista. E' questo il complicato quadro politico in cui è costretto a muoversi il governatore catalano Artur Mas all'indomani delle elezioni anticipate da lui convocate per il rinnovo della Generalitat, il parlamento regionale della Catalogna.

Congo, una guerra che non fa notizia

Dopo tre mesi di tregua dalle ostilità, lampi di guerra tornano ad infiammare l’est della Repubblica Democratica del Congo. I ribelli dell'M23 (acronimo di 23 marzo, data in cui fu siglato, nel 2009, tra i ribelli e il governo congolese un accordo, secondo i primi mai rispettato) hanno ripreso seminare il terrore, costringendo decina di migliaia di civili ad abbandonare le proprie terre per cercare riparo altrove.

Cannabis, ritorno al passato per l'Olanda

Il Wietpas, quella proibizione che il leader conservatore olandese Geert Wilders volle a tutti i costi per fronteggiare i "viaggi dello sballo" degli europei non orange verso i Paesi Bassi, sarà abolito: i 220 coffee-shop di Amsterdam, e il restante migliaio circa sparpagliato per il resto dell'Olanda, resteranno dunque aperti anche ai non residenti. Ogni anno, secondo uno studio commissionato dal governo olandese, sono circa 1,5 milioni gli stranieri che si recano in Olanda per gustare le prelibatezze dei coffee-shop.

Chiesa d'Inghilterra, i Laici del Sinodo sbarrano la strada alle donne vescovo

Chi davvero contava di vedere presto le donne salire ai vertici almeno della Chiesa d’Inghilterra sarà costretto a smaltire la delusione. Il Sinodo generale non ha infatti approvato – per un pugno di voti - la proposta di ordinazione delle donne vescovo. Ad essere decisiva in negativo è stata la componente laica del Sinodo.

Pena di morte, la Turchia pensa al ripristino

Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che Ankara valuterà se introdurre la pena di morte per crimini terroristici, un decennio dopo aver abolito la pratica. "L'autorità (di perdonare un assassino) appartiene alla famiglia della vittima, non a noi",  per questo c'è "bisogno di effettuare i necessari aggiustamenti e rivedere la propria posizione" - ha detto Erdogan, citato dall’agenzia di stampa Anatolia - considerato che la pena di morte esiste in Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti".

Barack Obama, Four more years!

Four more Years! Barack Obama in foto abbraccia la moglie. Così, un tweet diventa l’istantanea delle elezioni che confermano alla Casa Bianca il presidente afroamericano. L’America ha dunque scelto il suo nuovo presidente e diversamente dalle previsioni non c’è stato il testa a testa previsto. La vittoria è stata infatti un po’ più ampia in termini di grandi elettori che si conquistano Stato per Stato attraverso un complicato sistema elettorale, mentre è stato confermato un sostanziale pareggio sul voto popolare.

Russia, Internet nel mirino della censura

L'11 luglio scorso la Duma (camera bassa del parlamento russo) ha approvato una legge, con 242 voti favorevoli, per limitare ed intensificare i controlli sulla rete; la legge, in vigore dal 1° novembre, vorrebbe colpire quei siti che distribuiscono immagini pedo-pornografiche o violente.

Obama o Romney, l'America sta per scegliere. Intervista a Geppi Rippa

Nel complesso la sfida tra i sue candidati nella corsa alla Casa Bianca – dall’esito ancora incerto – si è concretizzata nei tre tanto discussi confronti televisivi. Duelli nei quali, più che i contenuti delle proposte politiche, sembra aver svolto un ruolo centrale la capacità di presentare le proprie iniziative, di tener elegantemente testa all’avversario, di trasmettere un’immagine affidabile di se stessi, in poche parole la comunicazione politica in senso lato.

Siria, "la guerra di sterminio di un popolo"

Continua a tuonare il cielo siriano. Nelle scorse settimane l’esercito ha incominciato a servirsi dell’aviazione per attaccare le roccaforti ribelli e proprio ieri, secondo quanto riferito dagli attivisti, un aereo avrebbe lasciato cadere una bomba sulla capitale siriana, per la prima volta dall’inizio del conflitto.