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23/08/19 ore

ESTERI

Turchia, il vento caldo di una democrazia a rischio

Il cemento divora gli alberi e con essi l'ossigeno. Erdogan divora la laicità, e con essa la libertà. Quarto giorno di scontri, in Turchia, e migliaia di cittadini continuano a riversarsi per le strade in diverse città del Paese. Quello che è chiaro, ormai, è che non è più - non è unicamente - la distruzione di uno dei pochi parchi rimasti a Istanbul ad aver innescato la rivolta dei giovani (e non solo), prontamente definita dalla stampa internazionale come la 'primavera turca'.

Stop all'embargo sulle armi in Siria, Bonino: 'L'Italia dice no'

E' stato un “momento non glorioso” quello in cui Bruxelles ha deciso di far cadere l'embargo sulla fornitura di armi all'opposizione siriana. E l'Italia dirà 'no'. Non ha nascosto la sua delusione, la ministra degli Esteri Emma Bonino nel constatare nuovamente l'incapacità dell'Ue di raggiungere una posizione comune sulle sanzioni alla Siria in scadenza il primo giugno.

Primavere arabe, il nuovo inverno per i giovani

Che fine hanno fatto i giovani protagonisti delle rivoluzioni arabe iniziate nel dicembre 2010? A questa domanda cerca di rispondere il nuovo Speciale di AffarInternazionali, la rivista online realizzata dall’Istituto Affari Internazionali (IAI), fondato nel 1965 da Altiero Spinelli. di Ermes Antonucci

Scontri a Stoccolma, brucia il 'modello svedese'

In fiamme il 'modello svedese'. Quella appena passata è infatti stata la terza notte di scontri nella periferia nord di Stoccolma, capitale di un Paese in cui da decenni svetta la bandiera dell' integrazione, del benessere, della giustizia sociale.

Siria: la fosca impasse della diplomazia internazionale

“Tra lucidità e follia c’è solo una sottile linea rossa” diceva lo scrittore Rudyard Kipling. In Siria quel confine è stato calpestato già da troppo tempo insieme a migliaia di vite umane. di Francesca Pisano

Diritti umani, Bonino per un'Italia coraggiosa

“Se vi parlassi da radicale vi direi di tutto di più, ma sono qui da ministro”. Emma Bonino, neo titolare della Farnesina, parla chiaro davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato: l'Italia deve voltare pagina. Lunghezza dei processi, violazione dei diritti della difesa e situazione carceraria costituiscono la 'lettera scarlatta' attaccata al petto di un Paese più volte richiamato e condannato dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo.

Emergenza Somalia, pronto soccorso giustizia: le parole in attesa dei fatti

“Confermare un rinnovato impegno dell’Italia per quanto riguarda la questione Somalia” così Emma Bonino si è rivolta ai giornalisti in occasione della Conferenza internazionale sulla Somalia che si è svolta Londra lo scorso 7 Maggio, nel suo esordio internazionale come ministro degli esteri italiano. di Francesca Pisano

Ue/Bonino: Federalismo 'light' per garantire risparmio ai bilanci nazionali. Reagire alla crisi con lo spirito dei padri fondatori

“Il 2014 costituirà un anno di opportunità per l’Europa. A cento anni dallo scoppio della prima guerra mondiale, sotto la presidenza di turno italiana, daremo nuovo impeto al progetto federale, che permetta un risparmio per i bilanci nazionali”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Emma Bonino, parlando al summit internazionale “The State of the Union” a Firenze.

A Londra per la Somalia, la prima missione all'estero del ministro Bonino

Nella Lancaster House, sede di rappresentanza del Foreign Office britannico, a pochi passi da Buckingham Palace, 54 delegazioni di Paesi sovrani e organizzazioni non governative discutono del piano “Six Pillars” (Sei Pilastri) per riportare la pace e per la ricostruzione della Somalia.

Quote rosa, la Germania boccia la legge ipocrita

320 sì e 277 no. Sono questi i numeri con cui il Parlamento tedesco ha bocciato il progetto presentato dall'opposizione socialdemocratica e verde che prevedeva l'inserimento obbligatorio di un 20% di donne nei consigli di amministrativa delle imprese entro il 2018 e un 40% entro il 2023.

Armi, al Senato Usa salta l'accordo. Obama: 'Vergogna'

“Spero in Dio che ci siano 60 persone che abbiano il coraggio di lottare per il buonsenso” aveva detto Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti. E invece, a quanto pare, per sei di quei 60 senatori, appartenenti alle file dei repubblicani, la pressione della lobby 'della violenza' è stata più forte del disperato appello dell'amministrazione Obama affinchè la riforma delle armi vada avanti nel suo intento di arginare il fenomeno 'stragi' in quella terra delle libertà impregnata di sangue innocente.