I combattenti Houthi hanno raggiunto l'isola di Perim, il punto più stretto dello stretto di Bab Al-Mandeb, e ora sono a portata di mano per soffocare la porta meridionale del Mar Rosso. Questo progresso arriva mentre la crisi nello Stretto di Hormuz continua, con il traffico marittimo ancora gravemente interrotto. L'Iran potrebbe presto tenere contemporaneamente una leva su entrambi i corridoi petroliferi più importanti del mondo. Washington non può gestire questo momento con copertura e mezze misure. Ha bisogno di una strategia chiara contro l'Iran e i suoi delegati… di Anna Mahjar-Barducci
“Pensare dalla punta della lancia” (Thinking from the tip of the spear), Zenodo Edition - archivio digitale open sviluppato dal CERN - , è il saggio di Francesco Sisci che esplora le dinamiche di potere della Cina contemporanea, analizzando l'intersezione tra potere militare, ordine politico e la definizione della strategia globale di Pechino… L'opera funge da chiave di lettura fondamentale per decifrare lo scontro geopolitico e le frizioni attuali tra Pechino e Washington, fornendo gli strumenti concettuali per capire "come pensa" la leadership cinese… Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico, conversa con Geppi Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, su questo suo importante lavoro nell’audiovideo che segue…
- Cina e Occidente: la strategia di Pechino. Francesco Sisci parla del suo libro con Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)
L’8 giugno 2026, dopo sette anni, Xi Jinping è tornato a Pyongyang, accolto dalla consueta liturgia intrisa di scenografia, per una visita di stato che va letta da varie prospettive e pone una domanda di fondo: come può una periferia fortemente dipendente dalla Cina acquisire un’autonomia tale da condizionare la sicurezza e la strategia del Paese del Centro?… In effetti la Corea del Nord separa il territorio cinese dalla Corea del Sud, alleata degli Stati Uniti, e impedisce che una penisola riunificata sotto Seul porti infrastrutture e forze americane fino al confine sino-coreano… di Elisabetta Esposito Martino
Il Memorandum of Understanding (MoU) Ethiopia-Somaliland dovrebbe andare avanti. L'insistenza del Somaliland sull'immediato riconoscimento etiope ha effettivamente congelato la sua attuazione, minando un accordo i cui benefici strategici si estendono ben oltre le due parti. L’Etiopia dovrebbe mantenere il suo impegno nei confronti del protocollo d'intesa, ma resistere al riconoscimento immediato, sostenendo dietro le quinte una più ampia campagna diplomatica internazionale per l'eventuale riconoscimento del Somaliland… di Anna Mahjar-Barducci
Mancano meno di novanta giorni alle elezioni di midterm e questo è un serio problema per il presidente americano Donald Trump. L’inflazione negli Stati Uniti è adesso moderata e ben lontana dai livelli visti durante gli anni dell’amministrazione di Joe Biden, ma continua a preoccupare gli elettori americani. I prezzi elevati della benzina sono inoltre un’altra importante difficoltà per Trump. Quando la benzina è cara, molte imprese tendono ad aumentare i loro prezzi, portando gli americani a temere che stia tornando l’iper-inflazione… di Anna Mahjar-Barducci
L'assenza del leader supremo, i dubbi interni sulla sua presenza e le divisioni di potere stanno rendendo l'Iran uno stato fallito, diffondendo il caos fino alla Cina. Cosa farà Pechino?
I media del regime iraniano hanno affermato che l'emergente accordo Iran-Oman consentirebbe all'Iran di mantenere il controllo dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, molti americani ritengono che qualsiasi accordo che conceda all'Iran il controllo sullo stretto sarebbe dannoso per gli interessi commerciali statunitensi e globali. Raggiungere il riconoscimento internazionale del suo controllo sullo stretto darebbe all'Iran uno strumento strategico per usare lo stretto come deterrente contro chiunque durante qualsiasi attrito politico… di Francesco Sisci
Pechino potrebbe dover decidere dove tracciare la linea e ridurre le sue perdite in Ucraina. Potrebbe non voler seguire Putin nel buco che ha scavato per se stesso. La guerra della Russia in Ucraina ha fatto un tributo senza precedenti in Europa dalla fine della seconda guerra mondiale. Mosca potrebbe aver subito oltre 1,4 milioni di vittime (uccise, ferite, disperse o catturate), tra cui 500.000 uccise, al costo di oltre 500 miliardi di dollari - circa l'1% della sua intera popolazione e un terzo del suo PIL annuale - in quattro anni e mezzo di guerra. Milioni di persone stanno tornando a casa profondamente segnati dalla crudeltà dei campi di battaglia e senza prospettive chiare. Farà a pezzi famiglie e intere comunità per generazioni… di Francesco Sisci
Un filo ideologico lega il fallimento cronico degli aiuti allo sviluppo in Africa alle politiche di immigrazione di massa non selettiva in Europa e in Occidente. Non si tratta di una catena causale meccanica, ma di una stessa visione paternalistica: chi è povero, in patria o da migrante, viene trattato come una vittima da assistere e non come un individuo capace di responsabilità, impresa e integrazione. Questa mentalità mantiene l'Africa dipendente e, una volta che le persone emigrano, si riproduce in Occidente attraverso un welfare generoso e un multiculturalismo relativista che scoraggiano l'assimilazione. Il risultato è duplice: da un lato, società che restano povere; dall'altro, un Occidente che, in nome del buonismo, imbocca una traiettoria di declino, accettando profonde trasformazioni demografiche, sociali e culturali senza aver mai valutato se esse siano compatibili con i principi e i valori fondanti dell'Europa e degli Stati Uniti… Anna Mahjar-Barducci
- Anna Mahjar-Barducci: Poverty, Inc.: ‘Da documentario controverso a profezia sugli aiuti allo sviluppo’ (Agenzia Radicale)
- Anna Mahjar-Barducci: ‘L’Africa non ha bisogno di aiuti, ma di investimenti’ (Agenzia Radicale)
Il conflitto in Medio Oriente e lo scontro tra Iran e Stati Uniti prende una piega sempre più di natura militare (le cronache delle ultime ore descrivono alcuni attacchi aerei statunitensi hanno colpito il sud-ovest dell’Iran… e la vicenda dell’aggressione russa in Ucraina registra nuovi raid russi con missili balistici su Kiev nella notte con otto civili, tra cui un bambino, sono stati uccisi e altri dieci feriti… In un contesto di grande rischio e turbolenza mondiale resta quasi ignorato dal sistema informativo in Europa ma soprattutto in Italia quello che accade in Asia. Eppure quello che accade in quel continente che da solo comprende oltre la metà della popolazione mondiale (più di quattro miliardi sono gli asiatici… Del Grande Gioco asiatico - con molti fronti problematici - parla Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista, con Giuseppe Rippa direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue…
- Il Grande Gioco asiatico che Europa e Occidente ignorano. Conversazione Francesco Sisci/Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)
Quando uscì nel 2014, Poverty, Inc. fu considerato da molti un documentario controverso, espressione della critica libertaria agli aiuti internazionali. Eppure il drastico ridimensionamento di USAID e la capacità dimostrata da molti Paesi africani di adattarsi senza il tradizionale sostegno occidentale hanno finito per conferire nuova credibilità a quella tesi, facendola apparire oggi lungimirante. Prodotto dall'Acton Institute e diretto da Michael Matheson Miller, il documentario sostiene che l'industria degli aiuti, un settore che muove miliardi di dollari, abbia sviluppato interessi propri e ben pochi incentivi a rendersi superflua. Il titolo stesso, Poverty, Inc., suggerisce che la povertà sia diventata un vero e proprio business… diventata un vero e proprio business… di Anna Mahjar-Barducci
- Anna Mahjar-Barducci: ‘L’Africa non ha bisogno di aiuti, ma di investimenti’ (Agenzia Radicale)
La nuova ondata di attacchi contro l'Iran ha un lasso di tempo indefinito, ma almeno un obiettivo chiaro e limitato: riaprire lo Stretto di Hormuz contro la rivendicazione di controllo di Teheran. Apre la strada a nuove possibilità e minacce per l’Iran… Gli Stati del Golfo stanno sviluppando alternative per aggirare lo Stretto di Hormuz tramite oleodotti per l'Oceano Indiano o il Mediterraneo. Alla fine, la morsa su Hormuz riguarderà soltanto il petrolio iraniano, senza chiare rotte alternative. Teheran rimarrebbe intrappolata nella sua stessa strategia… (Comitato editoriale Appia Institute)
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |