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15/02/19 ore

ESTERI

Datagate, il Grande spione

“Non voglio vivere in un mondo dove tutto quello che dico viene registrato”. Questo il messaggio del 29-enne Edward Joseph Snowden, dipendente della compagnia Booz Allen Hamilton, che grazie alle sue capacità informatiche si è reso protagonista di una fulminante carriera al servizio della National Security Agency (Nsa), la superagenzia per la sicurezza nazionale potenziata da George W. Bush all'indomani dell'11 settembre. di Francesca Garofalo

Turchia, l'Europa divisa prende tempo

L’Unione Europea appare divisa sulla decisione di portare avanti il negoziato di adesione della Turchia nell’Ue, fermo da tre anni. Se Italia e Belgio sono favorevoli a continuare il processo di integrazione di Ankara, Austria e Olanda sono invece contrari, mentre la Germania prende tempo invitando a rimandare la questione di quattro mesi.

Brasile nel pallone, proteste e scontri

Un mare di persone (oltre un milione) ha invaso in questi giorni le strade delle principali città brasiliane: 300.000 solo a Rio de Janeiro. La situazione non accenna a calmarsi tanto che la Presidente Rousseff ha dovuto annullare la visita in programma in Giappone per indire una riunione di emergenza tra i ministri.

Balcani, Bonino: la Serbia è pronta per l'Ue

E' con “coraggio e determinazione” che il governo di Belgrado si è dato da fare per avviare un processo di riconciliazione regionale e di normalizzazione delle relazioni con il Kosovo, instaurando quel dialogo che è “la priorità-chiave stabilita dalla commissione fin dal 2011 per poter avviare dei negoziati di adesione della Serbia alla Ue”.

Turchia, nuovi scontri e uno sciopero nazionale contro la repressione

“Niente di più che il tentativo di una minoranza di dominare la maggioranza”: così Recep Tayyip Erdogan ha definito le proteste che da oramai due settimane ha portato il suo popolo a scendere in piazza. Dal cuore verde di Istanbul, il Gezi Park, la scintilla del malcontento si è propagata nelle principali città turche e le fiamme della rivolta sembrano essere difficili da domare, nonostante il pugno duro del premier.

Turchia, la “tolleranza zero” di Erdogan

“Segheremo gli alberi di quel parco, saranno ripiantati in un altro posto”. Come se la rivolta in atto sotto il cielo turco affondasse le proprie radici unicamente nella terra di uno degli ultimi polmoni verdi di Istanbul, il Gezi Park. Ma così non è ed Erdogan lo sa bene.

Arabia Saudita , 50 esecuzioni dall'inizio dell'anno

Con la decapitazione di un cittadino pakistano che era stato riconosciuto colpevole di traffico di eroina, identificando il giustiziato come Wajid Ali Zarnoosh, giungono a 50 le esecuzioni praticate dall’inizio dell’anno in Arabia Saudita, in base ad un conteggio tenuto dalla AFP.

Turchia, il vento caldo di una democrazia a rischio

Il cemento divora gli alberi e con essi l'ossigeno. Erdogan divora la laicità, e con essa la libertà. Quarto giorno di scontri, in Turchia, e migliaia di cittadini continuano a riversarsi per le strade in diverse città del Paese. Quello che è chiaro, ormai, è che non è più - non è unicamente - la distruzione di uno dei pochi parchi rimasti a Istanbul ad aver innescato la rivolta dei giovani (e non solo), prontamente definita dalla stampa internazionale come la 'primavera turca'.

Stop all'embargo sulle armi in Siria, Bonino: 'L'Italia dice no'

E' stato un “momento non glorioso” quello in cui Bruxelles ha deciso di far cadere l'embargo sulla fornitura di armi all'opposizione siriana. E l'Italia dirà 'no'. Non ha nascosto la sua delusione, la ministra degli Esteri Emma Bonino nel constatare nuovamente l'incapacità dell'Ue di raggiungere una posizione comune sulle sanzioni alla Siria in scadenza il primo giugno.

Primavere arabe, il nuovo inverno per i giovani

Che fine hanno fatto i giovani protagonisti delle rivoluzioni arabe iniziate nel dicembre 2010? A questa domanda cerca di rispondere il nuovo Speciale di AffarInternazionali, la rivista online realizzata dall’Istituto Affari Internazionali (IAI), fondato nel 1965 da Altiero Spinelli. di Ermes Antonucci

Scontri a Stoccolma, brucia il 'modello svedese'

In fiamme il 'modello svedese'. Quella appena passata è infatti stata la terza notte di scontri nella periferia nord di Stoccolma, capitale di un Paese in cui da decenni svetta la bandiera dell' integrazione, del benessere, della giustizia sociale.