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17/06/24 ore

ESTERI

Hamas-Israele: informazione in occidente metafora dell'antisemitismo. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa

In una intervista a Il Foglio Internazionale il filosofo francese Pascal Bruckner dice: “… Per una parte dell’opinione pubblica, poiché Israele è più forte, il criminale è necessariamente dal lato israeliano. È Davide contro Golia. Questo stato brutale, metafora dell’occidente colonialista, è il colpevole ideale… La realtà, e in questo caso la verificazione dei fatti, non ha più alcuna importanza dinanzi all’ideologia. Nietzsche diceva: il contrario della verità non è la menzogna, è la convinzione…”. 

“Un cortocircuito pericolosissimo sta esplodendo nel cuore dell’Occidente. Accende le fiamme di un incendio che può divampare in un inferno e bruciare tutta l’anima dell’umanità - scrive Francesco Sisci, giornalista, accademico e analista politico -“… Cosa fa l’informazione occidentale, quale è il comportamento della stampa italiana, a cosa si affidano giornali e televisioni nel dare notizie? … Di questo ha discusso con il prof. Sisci il direttore di Agenzia Radicale e Quaderni Radicali Giuseppe Rippa

 

- Hamas-Israele: informazione in occidente metafora dell'antisemitismo. Conversazione Sisci / Rippa (Agenzia Radicale Video)

Gli equilibri mondiali passano in Africa, il continente dimenticato. Conversazione con Luciano Pollichieni di Giuseppe Rippa

L’Africa con la sua “catena di colpi di Stato”, dal Gabon al Niger, con le turbolenze in Burkina Faso, Sudan, Algeria, lo stesso Egitto, Libia, Algeria, Marocco, rappresenta il continente che maggiormente ha implicazioni per l’Italia l’Europa e in particolare per la Francia che ha una antica influenza proprio nel Sahel. Per decenni sono stati del tutto assenti, in modo particolare nella comprensione delle implicazioni che nello scacchiere geopolitico strategico queste vicende avevano e hanno…Il dramma israeliano e la barbarie di Hamas, terroristi che sono i veri responsabili della deriva della causa palestinese, aggiungono ulteriori elementi drammatici a una scenografia dai caratteri terribili non solo per l’Occidente ma per gli equilibri mondiali. 

Della questione africana, della sua incidenza nello scenario mondiale… ne discute in Agenzia Radicale Video con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, Luciano Pollichieni, collaboratore della rivista di geopolitica Limes e analista della Fondazione Med-Or che opera la sua ricerca sui Paesi dell’area del Mediterraneo allargato fino al Sahel, Corno d’Africa e Mar Rosso (“Med”) e del Medio ed Estremo Oriente (“Or”)…

 

- Gli equilibri mondiali passano in Africa, il continente dimenticato. Conversazione Pollichieni/Rippa (Agenzia Radicale Video)

Il progrom del 7 ottobre 2023 contro gli ebrei è il più grande del terrorismo di Hamas ma segue molte stragi assassine contro civili inermi

La carneficina perpetrata dai terroristi di Hamas il 7 ottobre scorso è nuova soltanto nella vastità e nell’organizzazione dell’attacco, ma non nella ferocia e nella sua carica distruttiva. Se andiamo a ripercorrere la storia degli ultimi decenni, oltre ad innumerevoli attentati volti a dilaniare i civili proprio nei momenti di maggiore fragilità, negli incontri pacifici, nelle festività religiose (si pensi alle Olimpiadi di Monaco nel 1972, a Maalot nel 1974, a Roma nel 1982 e nel 1985, al Delfinario di Tel Aviv nel 2000 o al Park Hotel di Natanya durante la Pasqua ebraica del 2002, giusto per riportare soltanto qualche esempio) non possiamo non notare la violenza e il cinismo che i terroristi non hanno mai mancato di esercitare. Anche contro i loro stessi fratelli… di Elena Lattes

Chi crede ad Hamas difensore dei palestinesi? Ecco la carta del movimento terroristico che vuole lo sterminio di tutti gli ebrei

Io, arabo e musulmano di nascita, cultura ed educazione tradizionale marocchina, non riesco a trovare le parole per dire quanto sono inorridito da ciò che i militanti di Hamas hanno fatto agli ebrei - scrive su Le Point Tahar Ben Jelloun -. La brutalità, quando colpisce donne e bambini, diventa barbarica e non ha scuse né giustificazioni… La causa palestinese è morta il 7 ottobre 2023, assassinata da elementi fanatici, impantanati in un’ideologia islamista della peggiore specie.

Eppure sono in tanti, anche in Italia che scendono nelle piazze e inneggiano ad Hamas confondendo questo gruppo terrorista con i palestinesi… Quella che segue è la trascrizione della Carta di Hamas, tradotta dall’arabo in inglese dal MEMRI - Middle East Media Research Institute, nel 2006. Si tratta di un documento essenziale per comprendere le radici di tanta barbarie e a chiarire la complessa trama del conflitto tra israeliani e palestinesi; dove emergono le radici profonde che pochi conoscono e che non si vuole che vengano conosciute.

Polonia: destra nazionalista frenata, ma l’Europa è ancora senza orizzonti. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa

Il risultato del voto di domenica 15 ottobre in Polonia è in qualche misura forse imprevisto o forse non proprio. Il partito di Donald Tusk (Coalizione Civica), ex capo dell’Unione Europea, dovrebbe dare vita a una nuova possibile coalizione che nascerebbe con l’alleanza di partiti di centro, di destra moderata e liberali, a cui partecipa anche un piccolo partito della sinistra, avendo questa alleanza la maggioranza in parlamento, e potrebbe formare un nuovo governo mandando all’opposizione i sovranisti… Cosa farà l’Italia dove di fronte a questi dati che segnano un ridimensionamento e un indietreggiamento delle aspettative del Partito dei Conservatori europei di cui Giorgia Meloni, premier leader di Fratelli d’Italia, è anche presidente?… Quale deve essere l’Europa in questo scenario, nella situazione resa ancora più drammatica non solo dall’invasione russa in Ucraina anche dalla guerra tra Hamas e Israele… Ne discutono in Agenzia Radicale Video il giornalista e analista di politica internazionale Francesco Sisci e Giuseppe Rippa direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale

 

- Polonia: destra nazionalista frenata, ma Europa ancora senza orizzonti. Conversazione Sisci / Rippa (Agenzia Radicale Video)

7 ottobre: 'Orrore senza se e senza ma'... 1988, Pannella: Israele in Europa. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa

Troppo grande è la sofferenza, che si è provata e che resta dentro di noi, nel vedere le immagini del massacro di cittadini inermi, trucidati, decapitati, bruciati. Troppo intensa il senso di angoscia nel vedere la sorte di bimbi innocenti assassinati, sgozzati, sequestrati. Si resta attoniti nel vedere giovani, anziani, donne investiti da una furia assassina che riporta alla mente i crimini nazisti compiti nel totale disprezzo della dignità umana… Si è trattato, in quel sabato 7 ottobre 2023, di assistere a uno dei più odiosi crimini di massa compiuti senza che chi ne era vittima era coinvolto in azioni di guerra, quella guerra terribile e insensata che gli uomini, al culmine della loro follia, compiono … Francesco Sisci, giornalista e analista politico, discute con Giuseppe Rippa di questo e delle implicazioni internazionali che spingono alla ricerca di una risposta ad un dramma di proporzioni enormi e i cui rischi di allargamento hanno carattere non solo regionale ma mondiale. Tutto questo partendo da una condanna netta e precisa di quell’orrore…

 

- 7 ottobre: Orrore senza se e senza ma! 1988, Pannella: Israele in Europa. Conversazione Sisci/Rippa (Agenzia Radicale Video)

Hamas: chi ha aiutato, direttamente o per calcoli controproducenti, i terroristi?

Per oltre un decennio, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha collaborato il Qatar, che ha fornito 1,5 miliardi di dollari a Hamas a Gaza. Questi soldi non sono serviti a sviluppare la Striscia di Gaza (che sarebbe potuta diventare una nuova Singapore), ma a costruire un esercito di 30.000 militanti e un enorme arsenale missilistico, ricco di armi e munizioni sufficienti per una guerra prolungata. Questi fondi hanno anche permesso a Hamas di costruire una città sotterranea con decine di chilometri di tunnel, posti di comando e di battaglia, e con un sistema di allarme rapido altamente tecnologico… di Yigal Carmon (presidente del Middle East Media Research Institute ed ex consigliere per l’antiterrorismo di due primi ministri israeliani)

Israele. C’è chi aveva previsto (31 agosto 2023)… ‘Segni di possibile guerra nel periodo settembre-ottobre’

Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i segnali che una guerra contro Israele potrebbe scoppiare nel settembre o nell’ottobre del 2023. La causa scatenante potrebbe essere una spirale di scontri violenti che provocherebbero molte vittime, o l’uso di nuove armi che provocherebbero molte vittime da parte israeliana, di fronte di cui Israele non sarà in grado di bastare con le sue regolari misure antiterrorismo… Sebbene né Hamas né Hezbollah siano ansiosi di avviare uno scontro globale con Israele, tale confronto potrebbe derivare da un deterioramento incontrollato sul terreno o dall’uso di armi nuove e insolitamente letali da parte di questi movimenti… di Yigal Carmon (da Memri)

Slovacchia, Europa: nazionalismi pericolosi e nocivi. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa

Il  successo del partito filo-putiniano di Robert Fico Smer Direzione in Slovacchia (paese membro dell'Ue e della Nato, con circa 5,4 milioni di abitanti) ha fatto crescere molte preoccupazioni, a giudicare dai commenti sulla stampa. Si tratta sicuramente di un voto che rivela i rigurgiti nazionalistici presenti in Europa e la crisi di identità che il caso slovacco mette in evidenza considerando che Fico si oppone alle sanzioni contro la Russia, all’immigrazione, alla comunità lgbt+ e a Bruxelles

Del voto in Slovacchia, della situazione europea e dei riflessi in prospettiva per il voto del 2024, conversano Francesco Sisci, sinologo, giornalista e analista politico e Giuseppe Rippa direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale…

 

- Slovacchia, Europa: nazionalismi pericolosi e nocivi. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

Il mondo sta diventando multipolare?

Dal punto di vista del Medio Oriente, sembra che il “momento unipolare” dell'Occidente sia finito. Gli Stati Uniti hanno concentrato tutti i loro sforzi nel sostenere finanziariamente e militarmente l’Ucraina contro la Russia, ma hanno trascurato altre regioni del mondo, primo fra tutti il Medio Oriente. Gli Stati Uniti sono stati assenti nella regione e, di conseguenza, i loro alleati storici e strategici nel Golfo – come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti – hanno iniziato a cercare altri paesi disposti a sostenere i loro interessi… di Anna Mahjar-Barducci

Modello di sviluppo cinese in crisi? Riflessi in Europa, Italia, Occidente. Conversazione con Francesco Scisci di Giuseppe Rippa

La Cina è una potenza mondiale che negli ultimi quarant’anni è cresciuta in modo vertiginoso. I suoi modelli di sviluppo sono stati: l’immobiliare, le esportazioni, la costruzione di infrastrutture. Oggi questi tre pilastri fondamentali per la sua crescita sono, per motivi diversi, in crisi. Questo ha portato a un rallentamento di tutta l‘economia cinese… Si tratta di un dato evidente, ma “… il fallimento di Evergrande (il secondo colosso cinese dell’immobiliare, secondo solo a Country Garden sempre cinese) in America non significa automaticamente il fallimento di Evergrande in Cina" e il gigante asiatico "non è sull'orlo di una crisi finanziaria”… Dello stato di salute dell’economia cinese e dei riflessi richiamati per Germania, Italia, Europa e Occidente discute Francesco Sisci, sinologo e giornalista, con Giuseppe Rippa…

 

- Crescita cinese in crisi? Riflessi in Europa, Italia, Occidente. Conversazione F. Scisci / G. Rippa  (Agenzia Radicale Video)