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07/12/21 ore

ESTERI

Riflessioni sulla tregua tra Hamas e Israele. Conversazione tra Anna Mahjar-Barducci e Giuseppe Rippa

Quella tra Hamas e Israele è una tregua che è realizzata in un equilibrio precario. Dopo 11 giorni le pressioni internazionali, in ultimo soprattutto dal presidente americano Biden, hanno spinto ad accettare la mediazione egiziana. Quali sono le prossime mosse non è chiaro, soprattuto considerando che alcuni fatti emergono in modo evidente: Hamas si proclama il vincitore di questa guerra, Netanyahu afferma che l’obiettivo di mettere in ginocchio il gruppo armato di Hamas è stato raggiunto. Non si capisce in quale prospettiva considerando che in ogni caso Hamas, nello scontro interno ai palestinesi ha preso l’egemonia e la comunità internazionale sembra, inquietantemente, dare al gruppo terroristico la funzione di unico interlocutore, così come lo stesso gruppo cercava…

 

Riflessioni sulla tregua tra Hamas e Israele. Conversazione tra Anna Mahjar-Barducci e Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

Dare voce alla domanda di liberazione dei palestinesi dalla dittatura di Hamas. Conversazione di Anna Mahjar-Barducci con Giuseppe Rippa

Nel conflitto tra Hamas e Israele quello che sistematicamente è stato omesso dalla informazione in Italia è che esiste una domanda di liberazione dalla dittatura di Hamas che con intensità è espressa dai palestinesi. Quelli di Israele, della Cisgiordania e anche degli oppressi di Gaza. Questi cittadini palestinesi non hanno voce, vengono utilizzati a Gaza, dai vertici di questa organizzazione terroristica, come scudi umani. C’è chi come Mohammed Massad, un ex terrorista palestinese di un gruppo armato di Jenin, è oggi contro il terrorismo, di cui si pente, ed è per la pace, che deve essere fatta con "il popolo palestinese". Il 90% del nostro popolo vuole la pace, vuole vivere. Ma chi impedisce la pace? E’ il 2% che detiene la forza e l’economia, come in ogni società. Ma da noi la forza è nelle mani dei terroristi e l’economia in quelle dei corrotti. Sono loro che impediscono la pace e al nostro popolo di vivere in sicurezza. 

 

- Dare voce alla domanda di liberazione dei palestinesi dalla dittatura di Hamas. Conversazione di Anna Mahjar-Barducci con Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)

L'attivista palestinese Mohammed Massad chiede agli israeliani di rovesciare Hamas e l'Autorità Palestinese per la salvezza dei palestinesi

L'attivista palestinese Mohammed Massad ha detto che Israele deve fissare l'obiettivo di liberare i palestinesi dall’occupazione di Hamas e dalla dittatura di Mahmoud Abbas al fine di raggiungere la pace e la sicurezza per i suoi cittadini. Ha fatto le sue osservazioni in un video in lingua ebraica pubblicato sulla sua pagina Facebook il 16 maggio 2021. Ha detto che i problemi non saranno risolti finché Israele non avrà stabilito un obiettivo parallelo di liberare il popolo palestinese dai suoi leader terroristi e corrotti...

15 maggio: Missili su Tel Aviv La testimonianza diretta di Anna Mahjar Barducci

Continua la guerra tra Hamas e Israele. Le reti televisive pubbliche e private e i maggiori quotidiani italiani proseguono il loro racconto strabico, mentre l’offensiva  scellerata di Hamas, con il contributo materiale e economico dell’Iran, del Qatar, della Turchia e di tutti i paesi arabi anti-Israele continua la sua strategia sciagurata… I due milioni di palestinesi, prigionieri a Gaza dei vertici dell’organizzazione di Hamas, momentaneamente alleata con i "nemici interni" della jihad palestinese di Gaza con l'obiettivo di distruggere Israele, dopo essere stati affamati, vengono utilizzati come scudo umano per un folle disegno senza sbocchi e con un chiaro modello di subalternità che nulla a a che vedere con i diritti dei palestinesi, soprattutto di quelli della Striscia su cui da anni viene costruita una trama di cinismo e di assenza di rispetto anche con una propaganda inquietante e terroristica. Sabato 15 maggio 2021, piovono missili a Tel Aviv. Anna Mahjar-Barducci, da anni collaboratrice di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale era a Tel Aviv da Gerusalemme per motivi familiari insieme a suo marito e sua figlia. L’audio che segue è il racconto di quei dragati momenti vissuti intorno alle 14 nella capitale di Israele…

 

- 15 maggio: Missili su Tel Aviv La testimonianza diretta di Anna Mahjar Barducci (Agenzia Radicale Video)

 

Hamas contro Israele, quali risvolti? Conversazione con Anna Mahjar-Barducci

Sono 1.600 i razzi che sono stati lanciati da Gaza in direzione delle città israeliane da quando sono iniziate le ostilità fra Hamas e Israele. Lo ha reso noto - scrive il quotidiano La Repubblica - la Radio militare israeliana, spiegando che di quelli diretti verso aree abitate ne è stato intercettato circa il 90 per cento. Lo stesso giornale, nella notte tra giovedì e venerdì, in un servizio di Sharon Nizza, da notizia che “… l'esercito israeliano ha lanciato un massiccio attacco con forze aeree e di terra nella Striscia di Gaza. Si tratta dei bombardamenti più duri contro la Striscia dall'Operazione Margine Protettivo del 2014. L'attacco sta avvedendo in contemporanea al Nord e al Sud della Striscia…”. La notizia del massiccio attacco di terra da parte dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza non risulta ad Agenzia Radicale. Ad ora nessun attacco di terra si è verificato e quello che si è saputo attraverso indiscrezioni è che non verrà effettuato neanche in futuroIl conflitto sta assumendo caratteri sempre più drammatici e nella conversazione telefonica da Gerusalemme con Anna Mahjar-Barducci, da anni collaboratrice di Agenzia Radicale e Quaderni Radicali, abbiamo cercato di mettere a fuoco il contesto in cui questa vicenda ha avuto inizio e su chi ha spinto (Hamas, Iran, Turchia, Qatar…?) a determinare questa drammatica escalation… 

 

- Hamas contro Israele, quali risvolti? Conversazione con Anna Mahjar-Barducci (Agenzia Radicale Video)

Alexey Navalny: futuro presidente o prigioniero a vita?

Dopo che i russi insoddisfatti del governo del presidente Putin sono scesi nelle strade di Mosca e di altre grandi città alla fine di gennaio e all'inizio di febbraio del 2021, sia la stampa nazionale che quella internazionale hanno iniziato a speculare su un'imminente rinascita dell'attività di protesta che era rimasta inattiva per almeno due anni. Nelle recenti manifestazioni, tra 110-160 [1] e 300mila persone [2] hanno espresso la loro volontà di cambiamento, e più di 9,5mila sono state arrestate dalla polizia [3] (alcune stime indicano che il numero arriva fino a 12mila) [4] un numero record di arrestati nella storia russa. Ovviamente, l'uomo che ha scatenato queste azioni è stato sottoposto a un attento esame e molte persone hanno iniziato a chiamarlo futuro presidente della Russia. Ma direi che queste ipotesi possono essere mal riposte... di Vladislav L. Inozemtsev* (da MEMRI)

120 anni dopo il Trattato di Xinchou, la Cina è passata da "umiliazione" a “fiducia”. Articolo su Zihihu.com

Lo scorso 18 marzo, si è tenuto in Alaska il primo meeting Stati Uniti-Cina dell'era Biden. L'incontro ha sottolineato ancora di più l'incapacità dell’Occidente di capire la Cina. Quest’anno, il 2021, corrisponde all'anno cinese Xinchou. In Cina, l'anno Xinchou è ricordato per essere l'anno dell'umiliazione della Cina da parte dell'Occidente. Nel 1901 (anno Xinchou), la dinastia Qing firma infatti il protocollo dei Boxer, voluto dall'Alleanza delle otto nazioni. ll protocollo dei Boxer è considerato un trattato ineguale, che ha trasformato la Cina in un territorio semi-coloniale…

L’Africa viene venduta all’asta in Cina?

Mentre si svolge quella che può essere definita "la corsa ai mercati africani", sarebbe essenziale solo ricordare a noi stessi che la storica sottomissione dell'Africa al dominio politico straniero e alla sottomissione economica è una conseguenza dell'indiscrezione e della miopia dei nostri leader nel barattare l'Africa sul altare dei cosiddetti aiuti esteri e relazioni bilaterali. Ed è piuttosto triste che questa sia stata una narrativa prevalente nella maggior parte delle nazioni africane, anche se iniziamo a sperimentare quello che può essere chiamato il "gioco di potere cinese" in Africa. di Nathaniel Luz (da African Liberty)

Per la Cina i diritti umani non possono essere universali

Il 13 ottobre 2020, Cina e Russia sono state rielette al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per il mandato 2021-2023. Contrariamente alla Russia, che non ha rilasciato dichiarazioni trionfali, la Cina si è affrettata a congratularsi con se stessa per la sua rielezione al Consiglio... di Anna Mahjar-Barducci

Il veterano diplomatico cinese Yuan Nansheng: la diplomazia del "guerriero del lupo" non darà alla Cina la vittoria sugli Stati Uniti (… e l’Occidente)

Nel settembre 2020, il veterano diplomatico cinese Yuan Nansheng (袁南生) ha pubblicato un saggio, che ha suscitato un'ondata di reazioni, intitolato "I miei pensieri sulle relazioni sino-americane dopo la pandemia del Coronavirus", analizzando il passato, il presente e il futuro delle relazioni Sino-Usa… Nel suo articolo, Yuan sottolinea che Pechino dovrebbe smettere di seguire una diplomazia aggressiva, poiché è nell'interesse di Pechino stabilizzare le relazioni con Washington. Yuan afferma inoltre che la Cina deve avere una chiara comprensione delle relazioni sino-americane, perché è fondamentale mantenere la sicurezza della Cina e un buon ambiente per lo sviluppo, al fine di raggiungere l'obiettivo dei "Due Centennali", una parte importante del programma del Partito Comunista Cinese (PCC) da soddisfare entro il 2021 e il 2049… di Anna Mahjar-Barducci e Sasha Gong (da Memri)

Cina, Russia e creazione di un ordine mondiale multipolare: l’antiliberale prospettiva russa di Alexander Dugin

Nell'ultimo decennio, il principale filo conduttore della politica cinese e russa è stata la creazione di un ordine mondiale multipolare. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, durante il suo incontro dell'11 settembre 2020 con il suo omologo russo Sergey Lavrov a Mosca, ha sottolineato ancora una volta che la multipolarizzazione del mondo è una tendenza inevitabile nello sviluppo della società umana. [1] Pochi giorni dopo, Lavrov ha dichiarato che l'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) ha avviato una serie di iniziative importanti per la creazione di un nuovo mondo multipolare… di Anna Mahjar-Barducci (da Memri)

 

Russia e Cina reclutano la storia della Seconda Guerra Mondiale per rafforzare la loro rivendicazione di vantaggio morale sugli Stati Uniti e per promuovere il multilateralismo di A.M.B.