La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, sponsorizzati dal Qatar, che usano il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso, un'arteria critica per il commercio globale… di Anna Mahjar-Barducci*
- Anna Mahjar-Barducci: ‘L’acquisizione del Sudan da parte dei Fratelli Musulmani dal 1989 – Parte I (Agenzia Radicale)
Il Pakistan è emerso come una nuova area di influenza per gli agenti di Hamas. Questo mette in discussione le credenziali di Islamabad come partner affidabile nella lotta globale al terrorismo e solleva interrogativi sul suo status di importante alleato non NATO degli Stati Uniti… di Anna Mahjar-Barducci
“… Israele sta perdendo la guerra della comunicazione - scrive (già nel marzo del 2024) Ugo Volli su Shalom il sito della Comunità ebraica di Roma -, come era già successo in passato, per esempio nelle due guerre del Libano. Le ragioni di questa sconfitta, che avviene nonostante una qualificata presenza ebraica nei mezzi di comunicazione, sono diverse… Il Qatar prima di tutto, ma anche l’Iran e le forze legate alla Fratellanza Musulmana hanno speso miliardi di dollari nelle università e nei mezzi di comunicazione, assicurandosi il predominio non solo di queste istituzioni ma anche dei manager delle più grandi imprese e dei politici che vi vengono formati…”.
- Perché Israele perde la sfida della comunicazione. Conversazione con il prof. Andrea Yaakov Lattes (Agenzia Radicale Video)
La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, che sembrano usare il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso, un'arteria critica per il commercio globale. Nonostante le recenti mosse del leader SAF, il generale Abdel Fattah Al-Burhan, per frenare l'influenza islamica, presumibilmente su richiesta degli Stati Uniti o dell'Egitto, le radici profonde dei Fratelli Musulmani nel suo esercito, per ottenere il controllo del Sudan, dell'Africa nord-orientale e del Mar Rosso, segnala una pericolosa minaccia che potrebbe interrompere le forniture di petrolio, gonfiare i prezzi globali e far rivivere il Sudan come hub terroristico, mettendo in pericolo gli interessi occidentali… di Anna Mahjar-Barducci*
Con il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) tenutosi a Tianjin e poi con la parata - dimostrativa di forza militare - di piazza Tiananmen a Pechino qualche giorno dopo, con ventisei leader mondiali, per lo più asiatici ma anche gli europei Vladimir Putin, il presidente bielorusso Alksandr Lukashenko, il presidente serbo Aleksandar Vucic e il premier slovacco Robert Fico, unico esponente di un paese della UE (a cui non ha voluto mancare anche l’ex segretario di PCI-Pds-Ds Massimo D’Alema!!) il presidente cinese Xi Jinping ha voluto mostrare un sistema di difesa in grado di contrastare gli Stati Uniti… Ma, se come si va prefigurando sarà l’Asia l’epicentro dei futuri e equilibri del mondo, come si va configurando l’equilibrio asiatico. E gli altri attori, India, Giappone, Vietnam, Filippine, Corea del Sud come si vanno posizionando in quello che appare un disaccoppiamento politico-strategico tra Stati Uniti e Cina, diciamo tra Occidente e Cina?…
In un simile scenario, considerando tutto ciò, dobbiamo riflettere su diverse implicazioni per i prossimi mesi dice sempre Francesco Sisci. Nella sua conversazione con il direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa, vengono fatti alcuni approfondimenti sui possibili prossimi sviluppi degli avvenimenti…
- Torna il Drago cinese? Corsa verso una nuova Guerra Fredda? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Il dibattito nucleare che una volta ruotava attorno alle divisioni ideologiche durante la Guerra Fredda si è oggi spostato verso il nazionalismo. Da nessuna parte questo cambiamento è più volatile che in Pakistan, dove le armi nucleari non sono semplicemente strumenti di deterrenza, sono simboli di identità, sfida e potere. La dottrina nucleare del Pakistan è modellata non da una moderazione strategica, ma da un mix combustibile di nazionalismo religioso, dominio militare e insicurezza geopolitica… di Anna Mahjar-Barducci
“Il leader cinese Xi Jinping … - scrive Giulia Pompili su Il Foglio - hanno accolto ieri nella città portuale di Tianjin i capi di stato e di governo dei paesi membri della Sco, l’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai: mai come quest’anno di presidenza cinese, il vertice dell’organizzazione, nata nel 2001 come ennesima piattaforma alternativa a quelle a guida occidentale, rappresenta un punto di rottura: quello fra l’America e le democrazie a essa alleata”… Per Xi Jinping è un primo grande successo: Trump ha spinto l’India di Narendra Modi alla sua corte… “… Dalla tribuna del vertice di quasi una ventina di Paesi in via di sviluppo, … Xi Jinping ha rilanciato la sua idea di «Sud globale» unito da commerci e cooperazione politica. Sotto la guida cinese, naturalmente. Il segretario generale comunista ha ripreso a indossare l’abito dello statista «ri-globalizzatore», cogliendo l’opportunità dell’ondata di incertezza scatenata da Donald Trump tra le vecchie alleanze dell’America, da Occidente a Oriente… - sottolinea Guido Santevecchi sul Corriere della Sera -“… Ma è tutto solo così… Provare a rileggere questa complessa trama (da cui è decisamente fuori l’Europa!) in modo meno unidirezionale è quanto fanno Francesco Sisci, analista politico, sinologo, professore universitario e Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue.
- Vertice Cina-India-Russia con Trump e Occidente nel mirino. Ma è così? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Il Feldmaresciallo Asim Munir, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito pakistano, si appresta a compiere il suo secondo viaggio negli Stati Uniti in due mesi, segnalando un preoccupante approfondimento dei legami tra Islamabad e Washington. Questa visita, che segue un pranzo di alto profilo offerto dal Presidente Donald Trump nel giugno 2025, solleva serie preoccupazioni circa la vicinanza degli Stati Uniti a un leader militare le cui azioni e ideologia rappresentano una minaccia diretta agli interessi occidentali e alla stabilità regionale… di Anna Mahjar-Barducci
Al prossimo vertice Trump-Putin, il presidente cinese Xi Jinping sarà l'elefante nella stanza. Si discuterà di Ucraina, e si parlerà della Cina. Putin trasmetterà una linea concordata con la Cina, o agirà da solo, e come? La Russia mentirà alla Cina riguardo all'incontro? Stati Uniti e Russia potrebbero anche non riuscire a trovare un punto di equilibrio sulla guerra in Ucraina, oppure Ucraina ed Europa potrebbero rifiutare i risultati del vertice in Alaska. Tuttavia, l'incontro certamente agiterà le acque tra Cina e Asia. di Francesco Sisci
L'India, partner strategico degli Stati Uniti, si sente tradita dall'imposizione di dazi del 25% su tutti i beni di origine indiana, in vigore da questa settimana, da parte del presidente Trump. Trump minaccia di aumentare "sostanzialmente" i dazi sulle esportazioni indiane in risposta all'apparente intransigenza di Nuova Delhi sull'acquisto di petrolio russo. La frustrazione dell'India è ancora più evidente perché i concorrenti regionali di Nuova Delhi hanno ricevuto dazi relativamente più bassi. Il Pakistan, in particolare, ha ricevuto una riduzione dei dazi sulle esportazioni dal 29% al 19%, una percentuale inferiore a quella imposta ad altre economie regionali: il Bangladesh è al 20% e il Vietnam comunista al 20%… di Anna Mahjar-Barducci
La vicepresidente Ue Teresa Ribera ha tra l’altro dichiarato: "Le immagini da Gaza ricordano la liberazione di Auschwitz”. Si tratta Din una emblematica sintesi di un’Europa assolutamente e preoccupantemente insignificante nella questione mediorientale. “… Non esiste un consenso all'interno della Commissione” - riporta Huffpost sulle affermazioni della Ribera - su quale debba essere la risposta dell'Ue alla "situazione intollerabile da qualsiasi punto di vista dovuta alle azioni militari di Israele a Gaza”… “Non bastavano le divisioni su tutto il resto. Ora, grazie alla mossa di Macron (l’annuncio che a settembre la Francia riconoscerà lo Stato di Palestina), l’Europa è ancora più divisa di prima pure sulla Palestina….” - scrive Luca Ricolfi… Francesco Sisci, sinologo, analista politico e Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, conversavano proprio sul tema dell’immediato riconoscimento dello Stato di Palestina in Agenzia Radicale Video...
- Riconoscere la Palestina senza a Palestina? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
|
é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
|
è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
|
è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
|
è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |