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17/10/21 ore

LIBRI

Da isola dei dannati a terreno possibilità per rimettersi in gioco, Luigi Pagano racconta quarant’anni di carcere

Nelle pagine de Il Direttore gli anni di piombo e la scommessa dell’Icam. Le riforme necessarie per inclusione sociale e pene alternative. Quel visionario napoletano che cantava Ma mì a Sabella. Il giorno in cui il killer Barra gli offrì la testa delle Br. Storie da dentro. Da dietro le sbarre. Ma anche voce di umanità che si leva dai gironi dell’inferno carcerario. Testimonianza di potere responsabile tra rotonde e bracci, padiglioni malandati e riforme sempre necessarie, secondo lo spirito dell’articolo 27 della Costituzione e l’indicazione del trattamento rieducativo per i detenuti. Raccontano tutto questo le pagine di Luigi Pagano, Il Direttore. Quarant’anni di lavoro in carcere”…  di Salvatore Balasco

La Misura del tempo, di Gianrico Carofiglio. Il dolente scorrere del tempo

Finalista al Premio Strega 2020, La Misura del tempo di Gianrico Carofiglio (Ed.Einaudi), è senz’altro un romanzo particolare, in equilibrio tra racconto giudiziario e il tema del dolente scorrere del tempo. Nel risvolto anteriore di copertina si legge:  “Col passare del tempo i luoghi della città mi ricordano sempre più intensamente sensazioni e fantasticherie del passato remoto. Un’epoca di stupore. Ecco, certi luoghi della città mi fanno sentire nostalgia per lo stupore, essere storditi dalla forza di qualcosa. Mi piacerebbe tanto, se capitasse di nuovo”.di Giovanna D’Arbitrio

Conversazione con il prof. Mihail Dobre sul suo libro: ‘La Romania alla fine della guerra fredda’

Nel suo libro La Romania alla fine della guerra fredda, condizione geopolitica e opzioni di sicurezza, uscito nel dicembre 2020 nella collana Saggi di Storiografia della casa editrice Rubbettino, Mihail Dobre, professore di Politica estera, diplomazia e relazioni internazionali presso la Facoltà di Storia dell’Università di Bucarest. Un lavoro che coniuga elementi di analisi politica e teorica, con una accurata ricostruzione storica non disgiunta a una lettura critica che si muove su una base di documentazione diplomatica, molto spesso inedita e una originale lettura storica. Dalle dinamiche recenti e dal suo potenziale sviluppo, che ha nelle radici che il libro descrive, le sue ragioni e condizioni, prende le mosse la conversazione che segue, che il prof. Mihail Dobre tiene con il direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale Giuseppe Rippa

  

- Conversazione con il prof Mihail Dobre sul suo libro: ‘La Romania alla fine della guerra fredda’

(Agenzia Radicale Video)

Sguardo scarlatto, di Raffaella Lanzetta. Prefazione di Antonio Veneziani

È da poco in libreria “Sguardo scarlatto” (Edizioni Croce), il nuovo libro di poesie di Raffaella Lanzetta, famosa oltre che per essere poetessa anche perché lavora da anni alla Rai. Un libro che gode dell’introduzione di uno dei grandi della poesia italiana, Antonio Veneziani, sommo personaggio tra gli autori della cosiddetta "scuola romana", che va da Pier Paolo Pasolini a Dario Bellezza, da Amelia Rosselli a Renzo Paris, insomma una figura tra le più ingombranti del campo letterario e poetico che ha vinto il premio “Sandro Penna” con il suo libro di poesie “Torbida innocenza” … di Giovanni Lauricella

Manuale di sopravvivenza per il musicista classico, di Alessandro Zignani

Un eclettismo che spazia dall’ironia e il sarcasmo alla psicopatologia musicologica, ricco di considerazioni di vario genere, è alla base del (secondo) “Manuale di sopravvivenza per il musicista classico” di Alessandro Zignani, pubblicato dalla Zecchini Editore. Lo scrittore, che è anche musicologo, drammaturgo, germanista e sceneggiatore sia teatrale che cinematografico, ci offre una satira irriverente e dissacrante che prende di mira tutto e tutti senza alcuna distinzione o remora, giocando spesso con le parole e con colte citazioni. di Elena Lattes

Il dossier Wallenberg, di Davide Amante

Robert conosce Mira ad una cena nella villa di Joszef Balosh influente editore della rivista Magyar Szemble (nella realtà la rivista si chiamava Magyar Szemle). Lui è a capo della Legazione svedese, lei una giovane, affascinante e misteriosa ungherese. Tra i due ci sarà immediatamente un’attrazione irresistibile che sfocerà in una breve, ma intensa storia d’amore nonché in una collaborazione frenetica per riuscire a salvare il più alto numero possibile di ebrei dalle grinfie naziste… di Elena Lattes