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19/05/24 ore

If it's Not Impossible..., un libro di Barbara Winton. Una storia vera


  • Giovanna D'Arbitrio

 

 

 

“IF it's Not Impossible... The Life of Sir Nicholas Winton”, di Barbara Winton, libro nel quale racconta la storia vera di suo padre Nicholas Winton, è stato tradotto e pubblicato da Garzanti con il titolo One Life, lo stesso titolo del film di James Hawes.

 

Il libro viene così presentato. “ È il 1988. Lo studio del celebre programma That’s Life! della BBC è gremito. Tra il pubblico, siede Nicholas Winton: ha quasi ottant’anni, indossa uno dei suoi completi migliori e la cravatta di seta. Quello che non sa è che sta per incontrare alcuni dei bambini, ormai adulti, che ha salvato nel 1939. Per la precisione, 669 bambini cecoslovacchi che, senza il suo aiuto, sarebbero finiti nei vagoni diretti ai campi di concentramento e che, invece, hanno trovato rifugio su treni con destinazione la Gran Bretagna. 

 

Una storia vera della Seconda guerra mondiale che ha commosso tutti, ma che sarebbe caduta nell’oblio se Barbara Winton non avesse ritrovato per caso i nomi dei bambini salvati nei diari del padre. Una storia iniziata con una richiesta d’aiuto da parte del Comitato per i rifugiati inglese, che invitò Nicholas a visitare la Cecoslovacchia anziché partire per le vacanze; all’epoca nemmeno trentenne, Winton non esitò un secondo a recarsi in Europa, consapevole del dilagante antisemitismo del partito nazista. 

 

Sapeva di doversi muovere in fretta per salvare più vite possibili e organizzò così una vasta operazione – chiamata Kindertransport – senza arrendersi davanti alle difficoltà e seguendo il principio: «Se una cosa non è impossibile, allora c’è sempre un modo per realizzarla».

 

 Una storia vera di coraggio, resilienza, umiltà. Una storia commovente da cui ora è stato tratto un film interpretato da Anthony Hopkins e Helena Bonham Carter. Una storia che racconta l’impresa di un uomo straordinario che non ha esitato a mettere a rischio la propria vita per salvarne centinaia. La storia di un eroe che per anni è rimasto in silenzio, perché ha sempre pensato di non aver fatto nulla di speciale, e che merita oggi di essere riscoperta perché l’orrore non si ripeta”.

 

Presentato in anteprima al Toronto International Film Festival 2023, One Life, si attiene nel complesso alla trama del libro: aveva solo 29 anni Winton quando salvò centinaia di bambini dai campi di concentramento alla vigilia della II Guerra Mondiale. 

 

Nel dicembre del 1938, infatti, a Praga migliaia di famiglie fuggite da Germania e Austria erano in condizioni disperate sotto la minaccia dell'invasione nazista e Nicky si rese conto che era necessario salvare in breve tempo un gran numero di bambini prima che le frontiere venissero chiuse. Molti dei minori salvati erano gli unici sopravvissuti all’Olocausto e furono affidati a famiglie inglesi o sistemati in case e fattorie. 

 


 

Il titolo “One Life” fa riferimento al Talmud ebraico secondo il quale “puoi salvare il mondo intero se riesci a salvare una sola vita”. Senz’altro un bel film che segna l’esordio sul grande schermo di James Hawes, regista britannico noto per numerosi lavori televisivi, tra cui le famose serie Doctor Who, Black Mirror e L'alienista. 

 

Secondo il comunicato stampa ufficiale il film è “un'epica storia di coraggio, compassione e redenzione, che cattura il cuore degli spettatori mentre ci racconta la straordinaria vicenda di un uomo ordinario capace di fare differenza nella vita di tante persone. Un storia che ci fa ancora credere, oggi più che mai, nell’umanità".

 

E anche nei tempi attuali c’è davvero tanto bisogno di umanità, poiché le guerre in Ucraina, in Medio Oriente e in tanti paesi flagellati da tempo da guerre spesso dimenticate, ancora si fa strage di milioni di bambini. Quanti Olocausti dovremo ancora vedere sul  pianeta Terra?!

 

 


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