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16/07/19 ore

LIBRI

Titivillus, un saggio di Julio Ignacio Gonzàlez Montañés

Piccolo ma, come ogni demone che si rispetti, malvagiamente insidioso, Titivillus è ritenuto da molte tradizioni europee (soprattutto cattoliche, ma anche evangeliche), il responsabile di refusi e omissioni. Diffuso in tutte le espressioni artistiche, sia letterarie che visive, il suo nome compare lungo i secoli, dal Medioevo in poi, in oltre venti versioni: da Tutivillus (la più frequente insieme a Titivillus) a Thittwill e Tibini, passando per Titivitilarius e Titulinus. di Elena Lattes

Romanticismo e libertà: tra passato e presente

“Mala Tempora! “, un’esclamazione oggi spesso ricorrente quando si parla in particolare di libertà e oscuramente ci si sente minacciati dall’incremento di violenze, terrorismo, intolleranza e razzismo e da consequenziali misure che limitano la nostra libertà. Ci immergiamo allora nel passato, cercando i libri che ci hanno offerto cultura ed esempi positivi quando, giovani universitari, ci preparavamo ad affrontare la vita. di Giovanna D’Arbitrio

L’amante Silenzioso, di Clara Sanchez

Senz’altro interessante il romanzo L’amante Silenzioso, di Clara Sanchez (Garzanti Editore), la scrittrice che ha vinto tre premi letterari spagnoli: il Premio Alfaguara con La Meraviglia Degli Anni Imperfetti, il Premio Nadal con Il Profumo delle Foglie di Limone, bestseller che ha venduto un milione di copie e il Premio Planeta con Le Cose Che Sai di Me. di Giovanna D’Arbitrio

“Musica e cervello. Mito e Scienza”

Da sempre, per esperienza diretta, sappiamo più o meno tutti che la musica fa bene “all’anima”. Tuttavia le recenti ricerche effettuate con i più sofisticati mezzi moderni hanno dimostrato che il nostro cervello reagisce diversamente in base al tipo di melodia ascoltata e che questa, in alcuni casi, può avere un’importante funzione terapeutica. Nel mondo sono in tanti a studiare questi fenomeni e alcuni dei risultati ottenuti sono stati raccolti dal dottor Antonio Montinaro, neurochirurgo e critico musicale, in un interessante e godibile saggio. di Elena Lattes

La Ragazza con la Leica, di Helena Janecze. Vincitore del XXII Premio Strega

“La Ragazza con la Leica”, il nuovo romanzo di Helena Janeczek, narra la storia di Gerda Taro, il cui vero nome era Gerta Pohorylle, ebrea polacca socialista e antinazista che finì anche in carcere per le sue idee. Decise di scappare con un amico a Parigi dove conobbe il fotografo ungherese Endre Friedman, anch'egli ebreo e comunista. Gerda s’innamorò di Endre che le insegnò a fotografare usando una leica. Insieme inventarono il personaggio “Robert Capa”, fantomatico fotografo americano giunto a Parigi per lavorare in Europa. Grazie a questo escamotage, riuscirono ad avere successo e a guadagnare parecchi soldi. di Giovanna D’Arbitrio

Specchio napoletano. Storie di amore e di addii, di Antonio Scoppettuolo. Partenope cerca sale tra i vicoli di una città dove l’umanità è tutto

Luce e ombra, bellezza e inferno. È la Napoli della storia, quella che respira dal tufo giallo striato di dolori e si anima nelle belle e pensose pagine di Antonio Scoppettuolo, che porta all’attenzione del lettore Specchio napoletano. Storie di amore e di addii (prefazione di Franco Di Mare, Edizioni Lastaria, Roma, pp. 118, euro 13.90 www.lastaria.it). L’autore, giornalista di Rai 3 Lazio, cammina nei vicoli, sente storie, porta in bisaccia odori e parole di quel popolo che ha vinto il dolore e il colera con la forza di un sorriso e la speranza che cuce i giorni. di Silvia Lanzani