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19/07/18 ore

LIBRI

Torna Rutelli e suona la carica “Contro gli Immediati”

La crisi nel tempo che viviamo porta in sé anche l'essere musa ispiratrice. Basta infatti entrare in un negozio di libri per rendersi conto di come la scrittura – alla stessa stregua del proverbiale saluto – ormai non si neghi a nessuno. La stagione elettorale fa poi il resto. Per cui proliferano pubblicazioni di politici e affini tanto da esserne sommersi, con fiumi di parole sotto forma di romanzo, di storie di vita vissuta o di saggio. di Antonio Marulo

Donne e potere. Figure femminili famose nella storia

Studiando la storia, spesso ci chiediamo come alcune donne siano giunte al potere nel corso dei secoli e soprattutto se le versioni “ufficiali” forniscano un ritratto veritiero oppure falsato da un’ottica “maschilista” che non rende loro giustizia. di Giovanna D’Arbitrio

È la finitudine, poesie di Robertomaria Siena e inchiostri di Marco Eusepi

Alla Galleria Preferiti, Centro Studi di Arte Contemporanea, in un triste pomeriggio buio e piovoso di una città bloccata da strazianti ingorghi stradali, si sono inverosimilmente viste le sale affollate da numerose persone per la presentazione del volumetto di poesie del professore Robertomaria Siena “È la finitudine”, Editrice Marte, che ha in copertina e all’interno una particolare selezione di  inchiostri dell’artista Marco Eusepi, autore anche di una serie appositamente esposta in contemporanea sulle pareti della galleria a coronare l’eccezionale evento. di Giovanni Lauricella

Romano Romano racconta i ragazzi di Caporetto

Il ramo della Grande Guerra racconta Patria e Onore, ma è anche una topologia di umanità dove le storie personali si intrecciano al passo cadenzato della storia, che decreta sempre vincitori e sconfitti. Lunghe attese e pensieri portati sul campo di battaglia, sulle rive del Tagliamento, del Livenza e del Piave. A cento anni dall’avvenimento, Caporetto non è un capitolo chiuso: volti e persone sono usciti dall’ombra grazie a un paziente e importante lavoro di ricostruzione storica per dare il giusto valore a una catena di uomini e di monti a cui ci si è aggrappati per ‘fermare il nemico’.

L’ultimo traduttore, di Pia Settimi

Se pensiamo all’yiddish di solito viene in mente l’ebraismo dell’Europa centro orientale, soprattutto quello degli ultimi centocinquant’anni, raccontato e illustrato da una ricca letteratura e da numerose rappresentazioni teatrali. Quasi nessuno, invece, sa che anche in Italia c’è stata una comunità che faceva di questa lingua un uso quotidiano… di Elena Lattes

Tra i silenzi di Dio e le braci di Prometeo, forse l'assurdo non sarà l'ultima parola. Un libro di Mirko Integlia

Cercare reti di senso tra i labirinti dell'assurdo. Il rischio del pensiero lascia il banco aperto al salvifico crepaccio della decisione, disambiguando orizzonti per costruire un omega di visioni aperte. Giuseppe Rensi (ma lo stesso Manlio Sgalambro che pensò all'ombra di Rensi), Jean-Paul Sartre, Albert Camus ed Emile Cioran sono voci diverse ma anche percorsi che lasciano negli occhi il volto del nichilismo, segnato da mille ritorni. di Silvia Lanzani