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16/08/17 ore

LIBRI

Palazzokimbo di Piera Ventre, premio Pavoncella 2017 per la narrativa

Piera Ventre, “Palazzokimbo” (Ed. Neri Pozza) ha vinto il Premio Pavoncella per la narrativa. La premiazione delle 12 candidate, nei vari settori del Premio, che il giornalista  Romano Tripodi aveva descritto in un precedente articolo, ha concluso un appuntamento che riscuote sempre maggiore successo. di Giovanna D'Arbitrio

Il canto di Nessuno. Ulisse nel labirinto dell'Occidente, il libro di Piefranco Bruni

Ulisse è la ricerca, la passione dell'ignoto e la dolcezza che sta acanto alla carne di Circe. E' l'Occidente e l'Oriente, che abitano intrecciati nel petto di un uomo. Il guerriero ha inventato il mistero del Cavallo, lasciando che la spia Sinone ingannasse i Troiani, ma è rimasto egli stesso vittima dell'inganno. di Salvatore Balasco

Tammurriate e villanelle, Roberto De Simone racconta l'anima della 'canzone napolitana'

Tammurriate e posteggiate. Ballate di briganti, storie di pacchiane e canti a Mamma Schiavona, la Madonna che sa ascoltare la preghiera dei femminielli. E poi tradizioni dimenticate e canzoni di bottega, storie di giornalai e di albanti frombolieri. Il Maestro Roberto De Simone con il suo nuovo libro, 'La Canzone Napolitana', edito da Einaudi, con le splendide illustrazioni dell'artista irpino Gennaro Vallifuoco, ci regala un viaggio nella poesia di versi e note nate nel grembo di Partenope, sempre pieno di voci e di vite, di scommesse portate a sera, dove la vicenda del popolo rifrange destini e sulla pietra lavica sa raccontare destini. di Giordano Picardo

Crepapelle, un libro di Paola Rondini

È una mattina come le altre: Giacomo è in macchina per recarsi al lavoro, ma mentre aspetta che il semaforo diventi verde gli si avvicina un anziano che bussa al suo finestrino e gli consegna un foglio di carta, “carta buona e spessa”, con scritte alcune parole apparentemente sconnesse. Giacomo gli dà un’occhiata, ma non capendo, non gli dà peso… di Elena Lattes

Il manoscritto delle anime perdute di Giulio Leoni

Giunti alla sesta indagine, il Dante investigatore creato da Giulio Leoni è ormai una presenza accolta e gradita nell’immaginario dei suoi lettori. Lo hanno visto in azione a Firenze, alle prese con tre delitti misteriosi, durante i mesi in cui rivestiva la carica di Priore cittadino e poi, già in esilio, a Roma e Venezia. Alla vigilia della battaglia della Lastra nel 1304 lo ritrovano a Verona, dove il poeta si è recato quale ambasciatore dei Guelfi Bianchi per chiedere il sostegno militare di Alboino della Scala. di Luigi O. Rintallo

Liszt pianista, tecnica e ideologia. Un libro di Piero Rattalino

Un allievo zelante, geniale, un grande lavoratore. Così venne definito dal suo insegnante, Franz Liszt, nato in una cittadina austro-ungarica nel 1811. Figlio di un musicista, secondo violoncello nell’orchestra di Esterhazy e pianista più per passione che per professione, Franz fu iniziato all’arte da suo padre. A sei anni era già un prodigio e il genitore, che era sicuramente intelligente e non presuntuoso, si accorse che l’allievo aveva superato il maestro. di Elena Lattes