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28/01/23 ore

POLITICA

La fronda a 5 Stelle

Mentre il Partito Democratico prova a ricompattarsi con la nomina a segretario provvisorio di Guglielmo Epifani, sembra che ora sia il Movimento 5 Stelle a dover affrontare seri problemi di ordine interno. Secondo quanto riportato da alcuni giornali, infatti, la frattura nel gruppo parlamentare grillino sarebbe ormai così ampia da preannunciare in breve tempo una scissione interna.

Iran: ancora dieci prigionieri impiccati negli ultimi giorni

Quattro prigionieri sono stati giustiziati il 9 maggio in Iran per traffico di droga nella provincia di Semnan, nel nord del Paese. Uno dei giustiziati, la cui identità non è nota, è stato impiccato la mattina presto nel carcere della città di Semnan, hanno reso noto organi di informazione statali. Era stato riconosciuto colpevole del traffico di 70 kg di eroina.

"Fanculo i soldi!" (degli altri), Grillo chiede il conto ai suoi

Dopo che nel referendum interno di pochi giorni fa i parlamentari grillini avevano clamorosamente fatto marcia indietro sulla restituzione della diaria e delle indennità accessorie non utilizzate (il 48% di loro si era espresso per una restituzione “volontaria”, contro il 36% favorevole all’obbligatorietà), Beppe Grillo ha momentaneamente abbandonato la base strategica di Genova per scendere a Roma e riportare l’ordine tra gli eletti a 5 stelle. di Ermes Antonucci

Il Pd cerca un Caronte

Nell’Assemblea Nazionale di sabato prossimo, il Partito Democratico proverà a ricomporre i cocci post-elezioni “presidenziali” e cercherà di scegliere un segretario o un comitato di reggenza che traghetti il partito fino al congresso previsto per settembre-ottobre.

Ingroia, è finita la rivoluzione

In astratto, s’erano uniti per fare una civile rivoluzione; in concreto, avevano provato a sommare il loro zero virgola di consensi potenziali per superare lo sbarramento della legge elettorale. L’operazione non è riuscita.

Cécile Kyenge, fra insulti e politically correct

Donna e nera. Non poteva andar meglio di così a leghisti, giornalisti, razzisti (sarà pura casualità la medesima desinenza...?), liberi di dar sfogo a tutto lo straparlare che la nomina di una ministra di origine congolese può provocare. di Florence Ursino