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15/07/24 ore

POLITICA

Partito democratico, verso il Congresso in comune disaccordo

“Felice di essermi liberato dalla discussione sulle regole”, le ultime parole famose in stile settimana enigmistica di Pippo Civati hanno preceduto di poco l’epilogo tragicomico dell’assemblea nazionale del Pd, svoltasi a Roma venerdì e sabato. di Antonio Marulo

La strana idea di diritti umani del Pd di Milano

Al tema dei diritti umani, in senso lato, il Partito Democratico ha da sempre dedicato semplici e liberatorie alzate di spalle. Insomma, l’indifferenza più totale. A leggere oggi le proposte avanzate dalla “coordinatrice del Forum diritti del Pd di Milano”, Rosaria Iardino, viene addirittura voglia di rimpiangere il silenzio dei democratici su certe questioni. di Ermes Antonucci

Primarie, Pd in Assemblea: breve cronaca di un pomeriggio inutile

Scusate il ritardo! È iniziata così l’Assemblea nazionale del Pd, dopo un’attesa di più di due ore rispetto al previsto, provocata da imprecisati problemi organizzativi. L’atmosfera all’Auditorium della Conciliazione, a pochi passi dal Cupolone, era quella classica dei grandi eventi: ad aspettare i delegati poltroncine rosso fiammante con sopra i due giornali di partito, l’Unità ed Europa, messi lì ad evocare la genesi di un movimento a trazione catto-comunista. di Antonio Marulo

Videomessaggio Berlusconi, il governo Letta non si tocca

L’unico messaggio di rilievo che è emerso dall’attesissimo video-intervento di Silvio Berlusconi – nel frastuono dei ripetitivi attacchi alla magistratura – è quello relativo alla volontà di non far cadere il governo Letta.

Omofobia, troppe opinioni sul reato

Prima le pregiudiziali di costituzionalità, respinte – con sommo rammarico di Lega Nord, Fratelli d'Italia e di 11 cattolici del Pdl - con 405 no e 100 sì attraverso uno scrutinio segreto. Poi la sospensione dell'esame del ddl per permettere al comitato dei nove di mettersi d'accordo tra di loro e presentare un testo condiviso.

Grillo, Costituzione da cambiare...anzi no, ma forse sì!

Può accadere, in definitiva, anche questo nel quotidiano show qualunquistico messo in atto dai 5 stelle: che ci si erga per convenienza a difensori assoluti della Costituzione pur chiedendo, allo stesso tempo, la cancellazione di un principio cardine della stessa Carta costituzionale e delle moderne liberaldemocrazie. di Ermes Antonucci