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18/06/24 ore

Finanziamento pubblico "abolito" con un twitt



13 Dicembre 2013, anno I dell'era social, la questione, disattesa e offesa per anni malgrado un referendum, si risolve con un semplice Twitt di Gaetano Quagliariello, che annuncia: ''abolito il finanziamento pubblico ai partiti!... Ecco i fatti''.

 

Un fatto frutto di una promessa. E ogni promessa è debito. Così con un altro twitt il premier Letta ricorda di aver “promesso ad aprile l'abolizione del finanziamento pubblico dei partiti entro l'anno. L'ho confermato mercoledì. Ora in Cdm manteniamo la promessa".

 

Ovviamente, si attendono i dettagli e i termini delle decisioni assunte per decreto (sintetizzate forse troppo frettolosamente nella parola magica “abolizione”), che comunque dovranno passare al vaglio di un Parlamento per niente unito.

 

Ma tant’è, ciò che conta sembra essere l’effetto annuncio, in una corsa a chi la fa prima con Matteo Renzi, che in proposito avrebbe in servo una sorpresa per domenica nel corso dell’assemblea nazionale del Pd.

 

Il Governo gioca d'anticipo col canto del Canario: “twitt twitt”!

 

(A.M.)


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