Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

22/07/24 ore

Omar Harfouch, una voce liberale nel Libano


  • Anna Mahjar-Barducci

Washington - Il ministro degli Affari Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, si è recentemente recato in visita in un villaggio libanese, al confine con Israele. "Gli attuali sviluppi nella regione porteranno al crollo dell'entità sionista, che capisce solo il linguaggio del potere", ha dichiarato Abdollahian, mentre osservava da lontano i territori dello Stato ebraico.

 

In Libano, però, sono numerose le voci che si oppongono a un’escalation militare nell’area, proponendo invece di investire le risorse del Paese nello sviluppo del Libano, per portarlo fuori dall’attuale crisi economica e politica.

 

Fra queste, c’è quella di Omar Harfouch, leader del partito “Terza Repubblica”, che proprio per le sue idee potrebbe non poter più tornare nel suo Paese. Il Middle East Media Research Institute (MEMRI) ha riportato un’intervista di Harfouch, per il canale libanese OTV, nella quale spiega di rischiare l’arresto in Libano, dopo aver partecipato a un convegno presso il Parlamento Europeo, in cui erano presenti anche degli israeliani.

 

“Tre settimane fa, ho partecipato a un simposio sul tema della guerra, il terrorismo e i suoi finanziatori. Ero orgoglioso di essere stato invitato a questo convegno al Parlamento Europeo. Molti libanesi hanno seguito il mio discorso e mi hanno ringraziato per essere stato il primo libanese ad aver avuto il coraggio di accusare anche i Paesi europei di avere delle responsabilità nel finanziamento del terrorismo... Ma qualcuno – non so chi – ha deciso [di invitare] nella sala anche degli israeliani, e tutto si è trasformato in un caso [politico]. Sono quindi stato accusato di collaborare con gli israeliani e con la lobby israeliana. [Le autorità libanesi] volevano interrogarmi non appena fossi atterrato in aeroporto. A me non importa chi fosse in sala, se ci fossero israeliani, neozelandesi o australiani. Io voglio trasmettere la voce della verità e della ragione, ovunque sia possibile,” - ha dichiarato Harfouch, nel video tradotto dal MEMRI.

 

Il leader politico ha poi affermato che lui non chiederà mai a qualcuno quale sia la sua nazionalità, o se qualcuno è ebreo o israeliano, perché questa sarebbe una vera e propria discriminazione. “Il fatto di essere cittadino libanese mi impedisce di incontrarmi con degli israeliani. Dobbiamo mettere fine a tutto ciò. Ci sono 15 milioni di libanesi che vivono nel mondo e non possono chiedere a ogni persona che incontrano se siano o meno cittadini israeliani.”

 

In un’altra intervista, sempre riportata dal MEMRI, Harfouch ha dichiarato: “La liberazione di Gerusalemme fa parte dell'ideologia di Hezbollah [longa manus dell’Iran], ma io, Omar Harfouch, in quanto libanese, perché dovrei voler liberare Gerusalemme? Da chi devo liberarla? Il mio paese è il Libano... Perché dovrei essere più palestinese di un palestinese? [...] I palestinesi hanno accettato questo stato delle cose. Hanno riconosciuto Israele, perché hanno firmato gli Accordi di Oslo ... Se Israele rispetta o meno il trattato è un problema che riguarda solo palestinesi, io voglio risolvere i problemi del Libano... Sono un uomo libanese che non vuole liberare Gerusalemme. Voglio invece liberare il Libano dal cartello, dalla corruzione e dal settarismo religioso”.

 

 


Aggiungi commento