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19/07/24 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Crimea, le mezze misure misure dell'Occidente e quelle della Russia

La Russia ha occupato la Crimea per ritorsione contro la rivoluzione di piazza Majdan e non sappiamo se questa mossa sarà soltanto la prima o anche l’ultima. Putin continua nella sua politica muscolare, sfruttando l’energia come strumento di pressione o in funzione di riserva per bloccare eventuali contromosse degli occidentali, come le minacciate sanzioni economiche che stanno diventando operative. di Silvio Pergameno

Boldrini, il sessismo dell'antisessismo

“A me piace molto, ci ho riso sopra, #bastapolemiche” aveva cinguettato - ops, non è politically correct, non siam qui per dare del volatile a nessuno, quindi - aveva dichiarato su Twitter Maria Elena Boschi, ultima vittima dell'acerrima nemica di politici e vip: la Satira. di Florence Ursino

Aborto e sessualità, la pillola RU486 oltre la legge 194

A due anni dalla sua scomparsa, pubblichiamo un articolo di Maurizio Mottola, psichiatra, psicoterapeuta e collaboratore storico di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale.

Alla ricerca di un programma per il Partito Socialista europeo

La riunione dei partiti socialisti europei che si è tenuta la scorsa settimana a Roma doveva definire un programma comune del Partito Europeo dei Socialisti per le europee del prossimo maggio. La partecipazione del PD testimonia de fatto che la parola “socialisti” è intesa in senso lato, perché il PD e i suoi antenati non sono mai stati socialisti e non si sono mai chiamati tali: margheritici, popolari, prodiani, sinistri, democratici…ma quanto alla redazione di un programma comune, essa è negli auspici di tutti: ci riusciranno?di Silvio Pergameno

Comuni in dissesto, le prime pezze a colori sbiaditi del “sindaco” Renzi

Non si placa l’affaire sollevatosi attorno all’inquietante (quasi quanto la disoccupazione giovanile) debito che la Capitale ha accumulato non si sa da quando (qualcuno parla addirittura delle Olimpiadi del ’60 e pensare che, fino a poco tempo fa, si parlava della candidatura per quelle del 2024), per una “cattiva gestione”, anche questa fumosa nei tempi come nelle responsabilità. di Roberto Granese

Renzi, tra pop governo di cambiamento e governo Fonzie

In un modo o nell’altro è andata. Abbiamo un nuovo governo e, indipendentemente dai come o dai perché una breve analisi delle implicazioni e delle prospettive che si presentano è doverosa. Senza essere parziali o settari e nella speranza che questo rinnovamento renziano sia un’effettiva "rivincita democratica" rileviamo subito due incongruenzeche, nella forma se non nella sostanza, adombrano questo spregiudicato rilancio del giovane neopremier.

 

Renzi: governo pop del cambiamento o governo Fonzie? video editoriale di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)