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17/07/18 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Tra accompagnamento alla morte ed accanimento terapeutico

Quando il medico ha cominciato a frapporsi tra l’umanità e la morte, quest’ultima ha smarrito l’immediatezza e l’intimità proprie dei secoli precedenti, la propria dignità di evento inesorabile della natura che va affrontato da ognuno. Dalla danza guidata da uno scheletro o “danza della morte” del Rinascimento, dal trapasso del vecchio dissoluto nella sua camera da letto dell’Ancien Regime, dal medico itinerante che lotta contro gli spettri vagabondi della consunzione e della peste del diciannovesimo secolo, dal clinico che s’interpone tra il paziente e la morte di quest’ultimo della prima metà del secolo ventesimo, si è giunti progressivamente all’odierna morte sotto cura intensiva, in genere in ospedale... di Maurizio Mottola (1951 - 2012)

Il Senato approva, il Biotestamento è legge. La legislatura chiude in bellezza

Con il voto finale a Palazzo Madama (180 sì, 71 no) è stato data il via libera definitivo al ddl sul biotestamento. Il percorso è stato lungo e tortuoso. La battaglia, che ha visto i radicali storicamente in prima linea, è stata estenuante e dura. Si poteva fare anche meglio, ma è buon compromesso, viste le ataviche resistenze esistenti nel nostro Paese. Da oggi si può vivere un po' più liberi fino alla fine.

 

- Biotestamento, e non finisce qui

Dell'Utri, una questione di giustizia

Marcello Dell'Utri sta bene dov'è: recluso, ammalato e senza cure adeguate. Questo in un “Paese normale”...,se per normalità s'intende quella tristemente nota in Italia. In un Paese civile Dell'Utri starebbe invece altrove, per ricevere il trattamento sanitario consono al suo stato precario di salute, nel rispetto dei diritti sanciti in Costituzione per tutti, detenuti inclusi. di Antonio Marulo

 

- Il caso Dell'Utri (e non solo), conferenza stampa (video da radioradicale.it)

Libia, “l’oscuro intreccio di collusione” nel rapporto di Amnesty International

"Complici consapevoli delle torture e delle violenze ai danni di decine di migliaia di rifugiati e migranti, detenuti in condizioni agghiaccianti in Libia". Amnesty International torna a puntare il dito sui governi europei, in un rapporto pubblicato all’indomani dello scandalo suscitato dalle immagini relative alla compravendita dei migranti in Libia, nel quale si descrive “l'oscuro intreccio di collusione” che sta alimentando “un sofisticato sistema di violenza e sfruttamento da parte della Guardia costiera libica, delle autorità addette ai detenuti e dei trafficanti”.

In Arabia Saudita si torna al cinema

Nel pieno dello sviluppo digitale c'è chi ne preconizza l'inesorabile scomparsa. Ma in certi luoghi del mondo siamo solo all'inizio, dopo la chiusura durata 35 anni. Al contrario, i cineasti sauditi hanno a lungo sostenuto che il divieto di cinema non ha senso proprio nell'era di youtube.