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18/12/17 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Rohingya, i crimini contro l’umanità in Myanmar

In poche settimane oltre 530.000 uomini, donne e bambini rohingya sono fuggiti terrorizzati dallo stato di Rakhine in Myanmar, vittime di un attacco sistematico e massiccio che costituisce un crimine contro l’umanità. Lo denuncia Amnesty International in un nuovo rapporto stilato sulla base di testimonianze, immagini e dati forniti dai satelliti, fotografie e filmati analizzati dai ricercatori dell'organizzazione umanitaria.

Eutanasia: Loris Bertocco, un'altra storia esemplare

Il provvedimento – come denunciava il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato - “è uscito dal radar dei partiti” e salvo miracoli non vedrà la luce in questa legislatura, malgrado la questione resti centrale nel vissuto quotidiano, come dimostra la storia di Loris Bertocco, che ha imboccato la strada svizzera per mettere fine alla propria vita con l'eutanasia, dopo anni segnati dalle conseguenze di un incidente stradale. Il decesso è avvenuto in una clinica di Zurigo.

ONU, non c'è posto per la pena di morte

La pena di morte fa poco per dissuadere dai crimini e non serve alle vittime, ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, invitando tutti i Paesi che non hanno ancora proibito la pratica estrema a fermare urgentemente le esecuzioni.

Aborto farmacologico, l'appello per la RU486 in regime ambulatoriale

Francia 57%, Inghilterra 60%, Finlandia 98%, Svezia 90%, Portogallo 65%… Italia : 15%! Queste sono le percentuali di utilizzo della metodica farmacologica per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) nei principali paesi europei. L’Italia è ultima, non per l’ostilità delle donne, ma perché l’accesso a tale metodica è fortemente limitato – in molte realtà possiamo dire “ostacolato”-  dalle modalità di ricovero consigliate/imposte dal Ministero della Salute.

Le proibizioni immotivate sugli OGM

Una sentenza della Corte Europea di Giustizia ha chiuso la "querelle interpretativa" del regolamento europeo relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati che stabilisce i principi e i requisiti generali per la sicurezza alimentare. La decisione non risolve il problema generale, ma può essere potenzialmente rivoluzionaria.