18/12/17 ore

MOSTRE

Virginia Ryan – I Will Shield You

Chi è che protegge? Chi viene protetto? E da che cosa? E’ il quesito che Virginia Ryan pone a chi visita la sua mostra a Montoro 12 Contemporary Art un pretesto per scrutare le anomalie sociali che affliggono il XXI secolo. di Giovanni Lauricella

Napoli antica non muore mai, si trasforma; e guarda al futuro

Da alcuni mesi fervono a Napoli iniziative di tipo culturale, più o meno valide. Troppo dispersive, però. Forse dovrebbero utilmente organizzarsi intorno a un centro comune, che  potrebbe essere la stessa Napoli, la sua identità, la sua storia. di Adriana Dragoni

Baldo Diodato, opere 1965 – 2016

Mostra antologica di Baldo Diodato alla GNAM di Roma: un evento importante perché dà un riconoscimento dovuto a una personalità di spicco che da anni calca la scena romana e internazionale. di Giovanni Lauricella

Ineffabile quotidianità

Arduo è aggiungere qualcosa di nuovo e degno di confrontarsi con i numerosi testi critici collezionati da Sergio Ceccotti nella sua lunga e prestigiosa carriera, consumata in varie parti del mondo, anche perché pochi artisti come lui si distinguono una per coerenza e continuità di ricerca, costituendo una personalità unica in un andamento culturale che troppo spesso cede a mode e addirittura ad eventi che confondono le aspettative dei cultori dell’arte. di Giovanni Lauricella

Vera Rossi: Transparency, Gian Lorenzo Gasperini: Bronzes

La galleria RvB Arts a Roma, in via delle Zoccolette e in via Giulia, in uno dei più prestigiosi show room romani  di arredamento Valligiano, che vanta appunto ben due sedi che hanno le vetrine lungo alcune delle più belle e importanti strade del centro storico e dove sono esposti anche numerosi oggetti di vario artigianato e fashion design, ha esposto una doppia personale inaugurata lo scorso giovedì 21 aprile. Sono alla ribalta Vera Rossi e Gian Lorenzo Gasperini. di Giovanni Lauricella

Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei

Gli ultimi giorni di Pompei, ovvero The last days of Pompei di Edward Bulwer Lytton (1834), fu un libro di successo. Ispirò vari film, la cui uscita fu scandita nel tempo: nel 1908, nel 1913, nel 1959 e nel 1984. Sullo stesso argomento, l'eruzione del Vesuvio del 79 d. C., si aggiunsero altri libri, i filmati confezionati per la presentazione di mostre e i documentari: tutti hanno avuto successo. La fama di Pompei è dovuta forse soprattutto a questi racconti della catastrofe, delle fiamme, degli uomini impauriti rannicchiati sotto la pioggia di lapilli e cenere e allo spettacolo dei calchi inquietanti dei cadaveri mummificati in mostra nelle varie manifestazioni “pompeiane”. di Adriana Dragoni

L’arte difficile di Correggio e Parmigianino alle Scuderie del Quirinale

Mostra sontuosa, esemplificativa della maniera alta di fare cultura propria delle Scuderie del Quirinale, su cui si riverbera giustamente la grandeur accademica dei vertici istituzionali, per celebrare due maestri del Rinascimento italiano, che condividono con molti grandi, che sono venuti dopo i grandissimi, la dolorosa passione di farsi riconoscere, come nella musica dell’Ottocento è avvenuto a Chopin dopo Beethoven, o a Puccini dopo Verdi, ecc. di Giovanni Lauricella

I Macchiaioli. Le collezioni svelate

Centodieci opere articolate in nove sezioni che prendono il nome dalla collezione di provenienza per raccontare la storia del movimento italiano più importante dell’800, proprio perché seppe praticare una rottura con il passato, capacità che invece viene riconosciuta all’impressionismo sorta vent’anni dopo. Corrente artistica in opposizione al romanticismo e al purismo accademico fondata su un realismo sintetico realizzato a macchie di colore che accentuavano il chiaro scuro. di Giovanni Lauricella

Amos Gitai: Chronicle of an assassination foretold

Prendendo spunto dal titolo di un libro del 1981, Crónica de una muerte anunciada, di García Márquez, in questa mostra del regista Amos Gitai a cura di Hou Hanru e Anne Palopoli, si ricorda quando venne assassinato da tre proiettili in quel sabato del 4 novembre 1995 il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, uno dei padri fondatori dello Stato di Israele e premio Nobel per la Pace, che tentò la conciliazione con i Palestinesi. di Giovanni Lauricella

Joan Jonas, After Mirage e Mélanie Matranga / Guillaume Maraud

Le opere esposte sono quello che si recensisce delle mostre: sembra una banalità a dirlo, ma alle volte capita che il contesto si fonde in un tutt’uno tale da rendere opera d’arte tutto l’evento espositivo nel suo complesso. di Giovanni Lauricella

“Triumphs and lamentes” di William Kentridge

Sui muraglioni del Tevere che vanno da ponte Sisto a ponte Mazzini vedremo il 21 aprile per il Natale di Roma 80 graffiti di 10 metri circa di altezza distribuiti per  550 metri di lunghezza, una dimensione di opera artistica così spettacolare che Roma non vedeva dal fascismo. di Giovanni Lauricella

Attori in voce. Fotografie di Maurizio Pittiglio

Poche volte mi capita una suggestione quasi commovente come la mostra fotografica di Maurizio Pittiglio dove c’è quello che non vedi nel grande schermo o nel televisore ma che ti ha dato l’efficacia sonora dell’espressione di un viso di attore che spesso ti porti nel cuore. di Giovanni Lauricella

Mostre: Schizofrenia e Anni ’80 / ’90

Riprendono le mostre di questo nuovo anno che stenta a far decollare le manifestazioni artistiche preannunciandosi fiacco come il Giubileo. Pesano numerosi fattori negativi tra cui i tagli alla spesa pubblica e il poco considerato fango di una capitale commissariata per malaffare. di Giovanni Lauricella

Sat – asat, mostra di Enzo Barchi

Mi stavo perdendo la mostra di Enzo Barchi a cui tenevo tanto perché confuso dai tanti appuntamenti tipici dei giorni prefestivi che  portano al nuovo anno. Così a ridosso del giorno di Natale finalmente approdo alla Porta Blu Art Gallery dove inizio la visita a “Sat – asat” , mostra di scultura. di Giovanni Lauricella

Afro Basaldella, l’inquietudine della forma. Galleria Benucci di Roma

Afro è uno tra i più importanti artisti italiani nel genere informale astratto, e in particolare è stato tra i pittori più innovatori nel periodo in cui il nostro paese, uscito malconcio dalla seconda guerra mondiale, doveva testimoniare la motivazione culturale dell’antifascismo, in anni di ricostruzione economica e morale all’interno come di diffidenza internazionale nei nostri confronti. di Giovanni Lauricella