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29/04/17 ore

MOSTRE

Sabaudia, la metafisica Paola Pavone al Museo Emilio Greco

A Sabaudia, al Museo Emilio Greco, dal 19 al 25 luglio turisti e residenti hanno potuto ammirare l’interessante mostra di Paola Pavone. Tarantina di nascita, da molti anni vive e lavora a Roma dove nel 2006 cominciò a frequentare corsi di pittura popolare (UPTER). di Giovanna D’Arbitrio

Scultura Buddhista Giapponese alle Scuderie del Quirinale

Nelle prestigiose sale delle Scuderie del Quirinale abbiamo in questi giorni una tra le più importanti mostre d’arte antica non italiana mai realizzate a Roma. Per la prima volta il Giappone ha dato la disponibilità ad esporre fuori dai suoi confini nazionali statue che nemmeno nello stesso Giappone è possibile vedere con facilità, in quanto opere d’arte allocate in templi sacri, luoghi di preghiera per giunta poco illuminati. di Giovanni Lauricella

L’oro del Mediterraneo, la mostra di reperti archeologici dall'Italia in Cina

Partono i bastimenti per terre assai lontane...vanno nella lontana Cina. In realtà oggi sono aerei cargo.  E portano un carico di...? oro. “L'oro del Mediterraneo” è il titolo della mostra dei reperti archeologici che sono partiti dall'Italia verso quel lontano paese. Un mezzo per far vedere in oriente le meraviglie della nostra arte. Per stimolare e dirottare il turismo verso le nostre parti. Sperando che i cinesi non ci copino ancora e non ci inondino poi di greche statue di plastica a basso prezzo. di Rino Gand

Roma Pop City ’60 – ‘67

100 opere esposte al MACRO rievocano un periodo di Roma disastroso. Si veniva con le ossa rotte dal più grosso conflitto mondiale mai affrontato prima, da cui gli italiani uscirono sconfitti e con strascichi di guerra civile malamente assopiti. Molti furono gli artisti che vollero rompere definitivamente con il passato, portando agli estremi quella che da Hitler fu definita come “arte degenerata”, per impattare violentemente sulla società allo scopo di imporre un cambiamento radicale, che doveva  evitarle di ricadere in errori del passato proponendo come antidoto la libertà estrema. di Giovanni Lauricella

Crush manifesto globale al Vittoriano di Roma

Nel Complesso del Vittoriano assistiamo ad un classico dell’arte contemporanea: le disfunzioni della società del mondo capitalistico occidentale vengono per l’ennesima volta messe alla gogna - in quanto fonte di consumismo perverso che porta alla rovina - mediante linguaggi artistici consolidati quali il ready-made inteso come riciclo e la pop art. Un classico, come per l’appunto dice Vittorio Sgarbi nel suo scritto di presentazione della mostra, anche se l’intento è spiegato con troppa generosità intellettuale. di Giovanni Lauricella

ExPATRiE, Igino De Luca all’Acquario Romano

Una camera in più per il figlio o i figli che verranno, preoccupazione di ogni famiglia che ha il progetto di una vita migliore; il desiderio universale che unisce tutti gli abitanti della terra da quando l’evoluzione della specie umana è approdata alle costruzioni: un  simile fenomeno globale è contraddetto solo in sperdute zone del mondo da forme residuali di vita appartenente a un uomo primitivo che non  sente ancora la necessità di avere un ambito privato e intimo. di Giovanni Lauricella

Appunti sulla nascita della Repubblica Italiana

Alla Casa della Memoria la mostra "2 giugno 1946 – Appunti sulla nascita della Repubblica" intende commemorare il periodo che precedette e seguì il referendum e la successiva affermazione repubblicana dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con testimonianze ricavate da quotidiani e riviste d’epoca: evento encomiabile proprio per l’importanza del periodo che tratta, uno tra i fondamentali dalla storia della nazione. di Giovanni Lauricella

David Maljković, “All Day All Year”

Se tutto questo vi sembra scontato, nulla lo è a Roma nella galleria T293, dove l’acuto artista David Maljković ricostruisce a modo suo un concettuale studio di artista, dando peraltro alla mostra (che con lo studio stesso coincide e si identifica) un nome che sembra ispirato alla quotidianità più consueta nonché all’impegno totale che l’arte esige: “All Day All Year”. di Giovanni Lauricella

Benjie Basili Morris allo studio-museo di Luigi Ontani

Sembra un gioco, ma Benjie Basili Morris  espone a Roma in una personale che ricorda molto ''Ander Senno Sogno'', fatta nel 2013 da Luigi Ontani al museo Hendrik Christian Andersen - tra l’altro da me recensita proprio tra le pagine di Agenzia Radicale -  con la differenza che in questo caso l’artista in questione è Benjie che ha collocato le opere fra quelle di Ontani. Il risultato è un surplus di giocosa inventiva. di Giovanni Lauricella

Anatomy of Restlessness

Anatomy of Restlessness (Anatomia dell’irrequietezza) è il titolo della mostra, che probabilmente si rifà al libro di Bruce Charles Chatwin  (Sheffield, 13 maggio 1940 - Nizza, 18 gennaio 1989), scrittore viaggiatorebritannico ossessionato dalla ricerca di non comuni aspetti psicologici della natura umana e delle cose,sul tema del viaggio, della scoperta, dello studio storico e sociale dell'uomo,contemplando anche il nomadismo e le implicazioni del possesso dell’opera d’arte. di Giovanni Lauricella

Simone Bertugno, Sexodus

Alla galleria Menexa potrete fare un viaggio visuale tra le mille posizioni e aspetti differenti che può assumere l’atto sessuale dell’uomo e degli animali: una versione rivista e corretta di quello che storicamente l’uomo ha da sempre prodotto, come il Ninoursag / Hathor in Egitto o le Scene di sesso del Tempio Vishnavath, Khajuraho, Madhya Pradesh in India,dove Shivalingam segna la fusione della forma con l’assoluto nell’atto sessuale dell’uomo con la donna e lo Schivam rappresenta la bontà favorevole del buon auspicio, mentre Ganesha in sanscrito è  infine la moltitudine che da un chakra ad un altro sostiene e dà forza alla ruota della vita. di Giovanni Lauricella

Madrid – Palermo

Da quando il sociologo Zygmunt Bauman ha introdotto la globalizzazione nella rivista Economist nel 1962 e nella sua sterminata produzione libraria con la pubblicazione di Liquid modernity nel 2000, parlare di stati, nazioni e aree geografiche è diventato sempre più scomodo, quasi una autodenuncia di limiti culturali che sarebbe meglio nascondere. di Giovanni Lauricella

Macchia Adorata

Rari sono i personaggi che incarnano l’arte come fa Macchia, in una scena mondiale che si fa sempre più noiosa perché senza quella carica vitale che ha caratterizzato tanti grandi artisti, carica che invece abbiamo visto in atto in questi giorni sulle otto gradi tele che primeggiano nella galleria di Pio Monti. Si rivelano nella composizione artistica di Macchia valori che si esprimono a gran forza, come se urlassero quelle capacità attoriali poste a funzione di rappresentarla, nei colori e nelle forme o in pubblico, come nelle performance che interpretava per Vittor Pisani o in teatro o al cinema. di Giovanni Lauricella

Virginia Ryan – I Will Shield You

Chi è che protegge? Chi viene protetto? E da che cosa? E’ il quesito che Virginia Ryan pone a chi visita la sua mostra a Montoro 12 Contemporary Art un pretesto per scrutare le anomalie sociali che affliggono il XXI secolo. di Giovanni Lauricella

Napoli antica non muore mai, si trasforma; e guarda al futuro

Da alcuni mesi fervono a Napoli iniziative di tipo culturale, più o meno valide. Troppo dispersive, però. Forse dovrebbero utilmente organizzarsi intorno a un centro comune, che  potrebbe essere la stessa Napoli, la sua identità, la sua storia. di Adriana Dragoni