Da mercoledì 2 luglio i brogliacci delle intercettazioni dell’inchiesta “mafia e appalti”, svolta a Palermo nei primi mesi del 1992, sono nella disponibilità dei sostituti della Procura di Caltanissetta. Li ha recuperati il GICO della Guardia di Finanza, dopo che nei mesi scorsi i magistrati nisseni avevano ricevuto le bobine che, anziché essere smagnetizzate come ordinato dal pm di Palermo Gioacchino Natoli il 25 giugno 1992, erano invece “riemerse” da un magazzino, facendo così aprire l’indagine di Caltanissetta nei confronti dei magistrati palermitani che la gestirono trentatré anni fa… di Luigi O. Rintallo
Circa un anno fa, commentavamo l’incriminazione dei magistrati Gioacchino Natoli e Giuseppe Pignatone ad opera della Procura di Caltanissetta. L’accusa era di aver insabbiato nel 1991-92 l’inchiesta su Mafia e appalti, in quanto essi avrebbero operato in modo tale da condurre all’archiviazione l’indagine che aveva preso le mosse dal dossier dei CC del Ros. A oltre trent’anni dai fatti contestati gli inquirenti nisseni, partendo dalla riemersione di intercettazioni che la procura di Palermo aveva ordinato di cancellare, rilevavano come l’azione giudiziaria – condotta nella prima fase da Pignatone e Natoli e coordinata dal procuratore capo Pietro Giammanco – fosse stata “solo apparente”, avendo del tutto trascurato i collegamenti con le società del clan di Antonino Buscemi, oggetto invece dell’interesse del pm Augusto Lama di Massa Carrara… di Luigi O. Rintallo
Da sempre la battaglia per una “democrazia informata”, che dia elementi di conoscenza ai cittadini così da rafforzarne la coscienza politica, è parte essenziale delle iniziative promosse dai radicali. Sin dagli anni ’60 il loro leader storico, Marco Pannella, denunciava il grave limite dell’Italia nel fatto che la nostra informazione veniva meno al ruolo che le sarebbe proprio, in quanto subalterna nei fatti ai condizionamenti del potere economico e politico… di Luigi O. Rintallo
Un interrogativo che assale chiunque osservi, in modo oggettivo e non settario, lo stato delle cose della dialettica tra maggioranza di governo e opposizione, è il seguente: come mai una classe politica di governo dalle ridotte qualità, in termini sia comunicativi che per incisività degli interventi riformatori, non patisce alcuna conseguenza dalle critiche che le muove la minoranza in Parlamento? La risposta non risiede in una sua ipotetica inattaccabilità, ma semplicemente nell’inefficacia degli attacchi provenienti dall’arco di forze che va dal PD a Italia Viva di Matteo Renzi, coadiuvati da un nutrito numero di conduttori e opinionisti dei media così scopertamente ridotti ad agit prop da sembrare quasi gli “amici del Giaguaro”. Tale inefficacia si è rivelata, in particolare, in tre recenti occasioni di contrasto polemico che ha avuto modo di manifestarsi anche nelle aule parlamentari… di Luigi O. Rintallo
Pier Paolo Pasolini morì assassinato all’Idroscalo di Ostia nella notte tra l’1 e il 2 novembre 1975. I cinquant’anni trascorsi da allora sono l’occasione per una serie di iniziative per ricordarlo e svolgere una riflessione sul suo operato all’interno del dibattito culturale… Come già avvenuto tre anni addietro per il centenario della nascita, non sembra tuttavia che si registri un’inversione di tendenza circa l’effettiva capacità di questi incontri di promuovere una significativa disamina del ruolo “altro” rivestito da Pasolini nei confronti del contesto culturale, caratterizzato per lo più da letture ideologizzate poco inclini a sganciarsi da considerazioni precostituite intese per lo più a conformarsi ai dettami imposti dalle logiche di schieramento… Lo si comprende assai bene leggendo l’ultimo intervento pubblico da lui scritto in occasione del congresso del Partito Radicale, pochi giorni prima che venisse ucciso. Proprio da questo, più volte citato ma ben poco meditato, prende avvio la conversazione con il direttore Giuseppe Rippa…
- Pasolini: a cinquanta anni dalla morte continua ancora un racconto deformato. Conversazione Giuseppe Rippa - Luigi O. Rintallo (Agenzia Radicale Video)
In un sondaggio di Alessandra Ghisleri per il quotidiano «La Stampa» 4 su 10 dicono no ad un piano di spesa per la difesa. La questione presenta aspetti importanti per comprendere il modo d’essere degli Italiani, la loro visione delle cose, il loro modo di rapportarsi alla realtà, il loro modo di vivere certi valori, il loro modo di investire su quei valori e, ancor di più, quanto decidono di mettere in campo di se stessi giocando una parte del loro essenziale per dare forma ai principi. Il bilancio, almeno secondo questo sondaggio è inquietante… di Giuseppe Rippa
|
é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
|
è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
|
è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
|
è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |