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19/06/18 ore

EDITORIALI E COMMENTI

Chi vincerà le elezioni nel nostro fragile sistema democratico?

Chi vincerà le elezioni? Mah! Una volta con questa domanda si chiedeva di indovinare quale sarebbe stato il partito che avrebbe ottenuto più voti, anche se poi tutti i concorrenti dopo la votazione trovavano modo di dire che avevano ottenuto qualche vittoria. In questa tornata elettorale la domanda contiene un vero e proprio trabocchetto. di Silvio Pergameno

Italia al voto

A partire dal giugno 2016 nella condizione politica dell’Europa si sono rivelate profonde novità, la Brexit prima di tutto e poi le elezioni in Francia e Germania, cui seguiranno, ormai a breve quelle nel nostro paese: nel giro di venti mesi cioè l’Unione Europea ha perso uno dei quattro maggiori stati membri, mentre negli altri tre occorre capire bene cosa sta succedendo, in particolare rispetto al dato di maggior rilievo, cioè le prospettive del processo di integrazione. di Silvio Pergameno

Europa a due?

 Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha fatto oggi della Francia il paese più europeista, dopo che era stato tra i più contrari a sostenere gli avanzamenti nel processo di integrazione del nostro antico continente. Il richiamo all’Europa è stato costante nell’anno in cui ha preparato, girando tutta la Francia, la sua vittoria elettorale la scorsa primavera e poi nella cerimonia con la quale la ha festeggiata e adesso rilancia un’iniziativa di riforma dei trattati costitutivi dell’Unione, da concordare con la Germania. di Silvio Pergameno

La destra austriaca al governo

La formazione del nuovo governo austriaco, che registra una coalizione tra il Partito Cristiano Sociale di Sebastian Kurz e il Partito della Libertà di Heinz Christian Strache (OFP - il partito dell’estrema destra, erede di Jorg Haider) ha suscitato perplessità e apprensioni in giro per l’Europa, nonostante le assicurazioni fornite dal Presidente della Repubblica, Alexander von der Bellen, sulla lealtà europea dei nuovi governanti (Von der Bellen proviene dai Verdi, che però non sono entrati in Parlamento, non avendo superato per un soffio – nelle elezioni dello scorso ottobre - lo sbarramento del 4%: alle elezioni del 2013 avevano ottenuto oltre il 12% dei voti). di Silvio Pergameno

Centro destra e Centro sinistra, con o senza trattino: il dibattito senza qualità

Ci sono problemi enormi da affrontare, ma il dibattito, lo scontro politico sembra piuttosto modesto, circoscritto alla ricerca di alleanze o meglio coalizioni tra le formazioni venute in essere negli anni della cosiddetta “Seconda Repubblica”, un soggetto così povero di pensiero che verrebbe voglia di scrivere “2° Repubblica”, un numero “senza qualità”. di Silvio Pergameno

Nevrosi elettorale

L’avvicinarsi delle elezioni ovviamente porta a riservare sulla stampa e sui media un posto di rilievo al sistema delle forze politiche in competizione; non più partiti perché ormai di partito nel senso tradizionale del termine c’è solo forse quello “Democratico”. La battaglia contro la partitocrazia, iniziata da Pannella ancora quasi mezzo secolo fa e vinta da Manipulite, si è conclusa sì con la quasi totale scomparsa dei partiti e con la fine (provvisoria) della proporzionale e il successivo maggioritario, dal quale però si è poi dovuti tornare indietro e rimangiarsi, impauriti, la riforma… spericolata. di Silvio Pergameno