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25/04/18 ore

POLITICA

Grillo e Benigni, Guest Star nel teatrino della politica

Diciamolo pure (col tono di Fiorello nella parodia di Ignazio La Russa), ormai senza Beppe Grillo non sarebbe più la stessa cosa. Ogni giorno un siparietto, ogni giorno con una nuova spalla nella messinscena tragicomica della “politica”. Nemmeno il tempo di calare il sipario sui “fascisti del web” e pronti via col nuovo spettacolino. Questa volta, però, con una special guest di tutto rispetto, Roberto Benigni, reo di averci scherzato un po’ su, nel corso di una sua apparizione alla festa del Pd di Reggio Emilia.

Grillo e il dogmatismo del suo popolo

Il microcosmo grillino, racchiuso in se stesso e in perenne lotta contro l’ambiente esterno, non ammette che i principi dell’autorità vengano messi in discussione, anzi, ne richiede una difesa strenua, estrema e assoluta

Aspettando il voto, fate largo: la “politica”

“Il governo che uscirà dalle elezioni sarà un governo politico, altrimenti tra un po’ qualcuno dirà che tanto vale non fare più le elezioni”. Le parole di Gianfranco Fini, intervistato da ‘Repubblica’, sembrano più che altro un auspicio che esorcizzi la prospettiva di un governo Monti sine die. Del resto, a una generazione di classe dirigente politica, non di falliti, ma che ha indubbiamente fin qui fallito, rimarrebbe nella prossima Legislatura forse l’ultima occasione per riscattarsi.

Amnistia, Bonino: "Napolitano rifiuta il ruolo di garante della legalità e del rispetto delle leggi"

"Quel che accade nelle carceri, la condizione della giustizia, il peso che il mancato funzionamento della giustizia ha sullo sviluppo umano ed economico del Paese dovrebbero essere chiare a tutti. Per affrontarli noi radicali proponiamo l'Amnistia. Si dice che non ci sono i numeri in Parlamento, ma non si fa nulla per aprire un dibattito serio, anzi si fa di tutto per negarlo, un dibattito...

"Fascisti del web": Bersani casca nella trappola, Grillo ci va a nozze

Nel confronto-scontro con Beppe Grillo, un errore che si può evitare di fare è scendere sul suo terreno: quello della rissa verbale e dell’insulto, dove lui è maestro. Pierluigi Bersani questo passo falso l'ha fatto, attaccando senza mai nominarli  i "fascisti del web", vale a dire Antonio Di Pietro e , appunto, Grillo, rei di averlo annoverato tempo fa, tra l’altro, fra gli zombie della politica italiana.

Sepe vs de Magistris, colpi bassi sul mestiere più antico del mondo

Peppone e Don Camillo? Non proprio. L’uno, Luigi De Magistris, è un ex magistrato di dubbio successo che si è buttato in politica cavalcando l'antipolitica; l’altro, Crescenzio Sepe, è una testa porporata che nulla c’entra con i preti di periferia, che comunque a un certo punto, lo si condivida o meno, esercita il suo ministero fra religione e politica. Cosa che è avvenuta puntualmente nel corso dell’omelia domenicale a proposito dell’idea del sindaco di Napoli di sperimentare un quartiere a luci rosse.