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19/11/17 ore

POLITICA

Partito democratico: almeno un'idea condivisa cercasi

Di Pietro o Casini, questo è il problema.

Ma anche solo l’ultimo bel dilemma in ordine di tempo che arrovella in questi giorni le teste d’uovo del Pd. La questione è di quelle non proprio esaltanti che riguardano le strategie e le future alleanze elettorali.

Berlusconi e la nostalgia "Sinistra" del vecchio schema

Il commento di Ilvo Diamanti su 'la Repubblica' di oggi (lunedì 16 luglio) riguardo al “ritorno” del Cavaliere è come al solito brillante. Fra l’altro egli nota, sulla base di un sondaggio di Demos-Coop, che il 25% degli intervistati, “tra gli avvenimenti che hanno segnato positivamente l’Italia” negli ultimi trent’anni, indica “la discesa in campo di Berlusconi”; il 55% la fine del suo governo.

- Meno male che Silvio c'è!

Di Pietro, l'occasione fa l'uomo gay-friendly

Non solo Grillo ha deciso di approfittare dello sbandamento del Partito Democratico sui diritti dei gay. Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro ha infatti rilasciato un lungo e chiaro proclama: “Quella sui diritti della persona è una battaglia che dovrebbe essere trasversale e condivisa da tutti: laici e cattolici...

Grillo e le contraddizioni in "Movimento"

Dalla democrazia interna del “movimento” ai diritti dei gay, quella che è finita è stata un’altra settimana fitta di contraddizioni grilline, ormai sempre più evidenti e facili da rintracciare. di Ermes Antonucci

 

- Quando il Porcellum era davvero una porcata

“Meno male che Silvio c’è!”

Con Berlusconi riscendono in campo gli anti-berlusconiani.“Meno male che Silvio c’è” è  il ritornello che sotto sotto viene cantato da qualche giorno da tutti quelli che in modo o nell’altro hanno fatto fortuna contro Berlusconi. Qualche mese fa scrivevamo della crisi dell’indotto provocata dall’uscita di scena del Cavaliere: “…fonte di guadagno inognidove del pianeta, musa ispiratrice per titolisti di giornali, comici e cabarettisti anche d'oltreoceano;...motivo del successo di capipopolo alla Di Pietro o di depositari di giustizia e verità...

Nozze Gay, la bega del Partito democratico

I matrimoni gay dividono il Pd. Il fatto non è poi così nuovo. Si conoscono infatti le differenze fra le due anime di un partito, con dna catto-comunista, su temi scabrosi come quello delle unioni civili, di fatto e/o omosessuali che in passato hanno partorito proposte di legge con acronimi bizzarri (Pacs,Dico, Didore…).