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17/06/24 ore

POLITICA

Renzi e il gioco delle tre leggi elettorali

In passato non abbiamo certo risparmiato critiche nei confronti del Rottamatore fiorentino, in particolare per l’assenza (quasi imbarazzante) di un reale programma di governo attorno alla sua comunicazione politica. Questa volta, tuttavia, occorre riconoscere che i tre modelli elettorali presentati dal nuovo segretario del Pd, e comunicati con una lettera ai vari segretari di partito, appaiono forse in grado di tentare di rispondere a un criterio di governabilità di cui c'è bisogno. di Ermes Antonucci

Grillo e il finto impeachment per Napolitano

Dopo diverse settimane di silenzio, il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo è tornato a parlare della sua proposta di impeachmentcontro il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. di Ermes Antonucci

Legge elettorale, gli svantaggi del doppio turno di lista

Se esaminiamo  anche superficialmente le tre indicazioni di Renzi sulle ipotesi di modifica della legge elettorale, notiamo subito che quella che prevede l’adozione del sistema di voto dei sindaci richiederebbe una modifica costituzionale per essere davvero operativa ed efficace e di conseguenza tempi lunghi, che potrebbero sforare oltre il 2015. di Luigi O. Rintallo

Renzi e le sue riforme: tempo al tempo

Immerso nel solito tripudio di slogan ed ammiccamenti telegenici, Matteo Renzi ha deciso ancora una volta di rinviare la presentazione delle tanto attese proposte che dovrebbero risollevare il mercato del lavoro italiano. A parte qualche vago accenno ad una “maggiore flessibilità in uscita e più garanzie per i disoccupati”, infatti, dall’accomodante studio di Fabio Fazio il neosegretario democratico ha annunciato che renderà noto il proprio “piano del lavoro” entro la fine di gennaio. di Ermes Antonucci

Articolo 18, quella proposta incosciente nel Pd

“Noi non siamo la Cgil, siamo il Pd”, Matteo Renzi è stato chiaro e lapidario nel corso della presentazione del libro di Bruno Vespa a Roma. Poi, però, nel dibattito sul "totem" art. 18 dello Statuto dei lavoratori, che ciclicamente riaffiora, un'intemerata simile perde improvvisamente di peso, sfiorando il ridicolo.

Quel “Voto amaro” non solo colpa del Porcellum

In un periodo in cui non si fa altro che parlare di legge elettorale e possibili nuove elezioni, quanto mai illuminante risulta essere la lettura di “Voto amaro” (Il Mulino), l’ultimo puntuale studio riguardante le elezioni del febbraio scorso elaborato da Itanes (Italian National Elections Studies), sul comportamento elettorale e le opinioni politiche degli italiani. di Ermes Antonucci