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19/10/17 ore

DIRITTI E LIBERTA'

Libia, il dramma dei migranti nella lettera aperta di Medici Senza Frontiere

“Il dramma che migranti e rifugiati stanno vivendo in Libia dovrebbe scioccare la coscienza collettiva dei cittadini e dei leader dell’Europa”. Medici Senza Frontiere scrive ai leader degli stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea per denunciare le atroci sofferenze che le politiche sulla migrazione stanno alimentando in Libia.

Iran, pena di morte a pieno “regime”

Prosegue a ritmi sostenuti la mattanza in Iran, dove il boia ormai fa gli straordinari. Negli giorni scorsi – riferisce in una nota l'associazione Nessuno tocchi Caino - il regime dei mullah ha ancora una volta giustiziato un adolescente. Si tratta di Alireza Tajiki, un giovane che era stato arrestato all'età di 15 anni e aveva trascorso sei anni nella prigione di Adelabad a Shiraz, Iran meridionale.

Droghe, che fare? (Nulla)

14 miliardi di euro, di fatto l'equivalente di una 'manovrina'. È questo il valore del mercato degli stupefacenti in Italia, ripartito tra Cocaina, 43%, Cannabis, 28,2%, Eroina, 16,2% e altre sostanze sintetiche 12.7%. Queste cifre sono ricavabili dalla “La relazione annuale al Parlamento sulle droghe, compilata dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio, e pubblicata sul sito il 1 agosto nel disinteresse generale.

La non vita di Elisa, aspettando una legge sul Biotestamento

«Vorrei che ci fosse una legge che stabilisca che dopo un certo periodo, dopo anni in cui la situazione diventa definitiva ci sia la possibilità di una morte dignitosa. Ma la legge non ci tutela». A parlare - intervistato dal 'Giornale' - è il padre di Elisa, da 12 anni tenuta in vita artificialmente, dopo un incidente stradale che le ha causato danni irreparabili al cervello.

Carcere, quel trend che cresce

La tendenza c'era ed era stata registrata. Tant'è che l'associazione Antigone ne aveva dato conto in un rapporto dal titolo eloquente: “Torna il carcere”. Ora c'è il sigillo confermativo dei dati aggiornati a fine giugno, messi a disposizione dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria: su 50.241 posti regolamentari, risultano 56.919 detenuti. In una parola, sovraffollamento, che più volte ha visto il nostro Paese nel mirino della Corte europea dei diritti dell'uomo.