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21/01/18 ore

Aghi di Pino

5 Stelle, la regola che urge “interpretare”

Il nodo sta piano piano venendo al pettine e non è difficile - visti i precedenti - intuire come verrà alla fine sciolto. Il partito banderuola ci ha infatti abituati ai salti mortali-carpiati-rovesciati sulle fantomatiche regole "inderogabili". Tra i capisaldi c'è senza ombra di dubbio la mitica “regole dei due mandati”, che col tempo mostra inevitabilmente la corda, man man che i primi cittadini eletti nelle assemblee rappresentative, proprio sul più bello, quando magari cominciano a capirci qualcosa, vedono all'orizzonte la fine forzata della straordinaria avventura.

"Portaborse", quei conti che non tornano

La questione dei cosiddetti portaborse e del loro sfruttamento, tra paghe basse, accordi in nero e qualche "scivolone" a sfondo sessuale, fa parte di quelle polemiche tipiche di inizio e di fine legislatura. In genere ci pensano Le Iene o Striscia la notizia a dare la stura a modo loro. Dopodiché parte la bagarre, se ne parla, ci si indigna, ci si riempie di buoni propositi e poi tutto passa in cavalleria in attesa che il tema ritorni d'attualità.

Circo Massimo giudiziario

Il recente trittico di casi giudiziari (Mastella-Del Turco-Penati), finiti male per gli inquirenti, ha rinverdito la polemica su ciò che affligge il paese da Mani Pulite in poi. In proposito non abbiamo mancato di evidenziare, nel nostro piccolo e una volta di più, quella che va considerata nel complesso la vera emergenza italiana. Purtroppo in questa denuncia manca il supporto dei grandi media, spesso complici e artefici della gogna che si scatena sui malcapitati di turno.

Dall'Italia una cremina catalana

Siamo stati per un po' a guardare, senza sapere da che parte stare. Poi, Rajoy e i metodi bruschi della guarda civil hanno messo tutti d'accordo sulla condanna delle violenza e la repressione. Da questo punto di vista il coro italiano è stato più o meno unanime e di principio. Come di principio – più che fondato – sono stati i richiami alla illegalità del referendum in violazione della costituzione spagnola.

Giunta Raggi vs Oref, quell'effetto boomerang sul MoVimento banderuola

Con il ribaltamento delle posizioni di comando, per esempio a Roma, tutto ciò che è stato detto in passato, magari anche a giusta ragione, può essere oggi ripescato e usato perfidamente ogniqualvolta il partito banderuola dà tragicomicamente prova di sé.

G7 a “Torino”, tra esigenze di sicurezza e tutela dall'incapacità grillina

Eh sì, pare proprio che si vada consolidando un vero è proprio "metodo a 5 Stelle". Virginia Raggi ha fatto scuola a Roma. Da Torino Chiara Appendino ha preso nota, ha fatto tesoro del trauma nella “notte di Cardiff” ed è passata all'azione. O meglio, alla non azione.

Grillo mangiante

Il gioco è noto: quando la storia si complica, lui fa - come dicono a Napoli - ammuina. In particolare è solito depistare prendendosela per lo più con chi osa amplificare le vicende farlocche del Movimento 5 Stelle.

Di Maio, 'o miracolo di San Gennaro

Originario della provincia di Napoli, per lui saranno stati attimi davvero sentiti. Racconta di una “forte emozione” nell'assistere alla consueta liquefazione del sangue del Santo patrono, consumando l'atto di devozione con il bacio alla sacra ampolla.

M5S, il flop per Di Maio leader

Tutto era iniziato con un lapsus: “accetto la candidatura”. Eppure si trattava della presentazione della stessa al sacro blog, in attesa del pronunciamento degli iscritti. Solo questioni di tempo, intendiamoci; perché l'investitura sarebbe comunque arrivata, dopo aver ottemperato alla messinscena della "democrazia" grillina.

Vitalizio, se potessi avere 1000 euro al mese

È il V Day. Non si tratta del vaffa, però. È il giorno del vitalizio, anche se vitalizio non è. È invece un assegno pensionistico di quasi mille euro che i parlamentari di questa legislatura riceveranno al compimento del 65esimo anno di età.

Vogliono cancellare Cancelleri

Una cosa è certa o quasi: l'ultima “rissa” interna al Movimento 5 Stelle, su cui è intervenuta la quinta sezione civile del tribunale di Palermo, sospendendo la validità e gli effetti delle cosiddette "regionarie" siciliane, si risolverà al massimo come in Liguria con la candidatura di disturbo di chi è stato fatto preventivamente fuori con i metodi bizzarri che abbiamo imparato a conoscere.