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18/07/18 ore

“Sortition”, la riffa antipolitica di Beppe Grillo



L'idea pare non sia nuovissima. Il Capocomico l'aveva già espressa qualche tempo fa. Ora la rispolvera in ossequio a quel vezzo tanto in voga di spararne almeno una al giorno per mantenere carica la cosiddetta base in subbuglio.

 

Questa volta sul sacro blog si parla di democrazia e dei suoi “difetti”, tra cui c'è - manco a dirlo - la politica. Beppe Grillo ci racconta così del “grande inganno di farci credere che servano i politici”. Piuttosto – visto i risultati – vale la pena provare con la fortuna: una bella estrazione a sorte per scegliere a caso i rappresentanti in Parlamento.

 

Per la precisione quelli del Senato, di questi tempi sempre destinatario di mire riformatrici stravaganti, che diventerebbe il “Senato dei cittadini”, della gente comune. Come se non ne avessimo abbastanza dell'imbarazzante sfornata casuale di “classe dirigente” grillina, opportunamente selezionata con i metodi oscuri della piattaforma Rousseau o le maldestre cooptazioni tra le “eccellenze del paese".

 

Rispetto a queste, il "sortition" - così lo chiama Grillo - avrebbe tuttavia il pregio dell'incognita assoluta. Nell'ipotesi, infatti, fermo restando il rischio di sorteggi pilotati, non è detto che la dea bendata ci regalerebbe sempre e solo i cloni di Di Maio e Di Battista. Per non parlare di quel genio incompreso di Danilo Toninelli... (A.M.)

 

 


Commenti   

 
0 #3 ilSocialista 2018-06-29 17:05
e in questo quadro ti rendi conto anche per quale motivo un capocomico può apparire a molti come il male minore
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0 #2 ilSocialista 2018-06-29 16:58
che poi la crisi ella democrazia la capisci anche da fatti come questi:
https://www.corriere.it/politica/18_giugno_29/firenze-renzi-compra-villa-13-milioni-euro-11-vani-due-livelli-3f393fda-7ba8-11e8-ab49-1b15619f3f8e.shtml
ai maggiordomi dell'establishm ent a fine mandato capitano fra capo e collo improvvise fortune mostruose non si da dove; da cose come queste deduci che il baratro è matematico in quanto le società sono initrinsecament e sfilacciate e lacerate
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0 #1 ilSocialista 2018-06-29 14:07
non per difendere Grillo, ma il sorteggio ha nobili antecedenti in epoca ellenica e comunale italiana; io lo subordinerei al superamento di corsi formativi di educazione civica, diritto e scienza politica che conferissero una forma di "certificazione".
la cosa ovviamente ha i suoi pro ed i suoi contro, come tutte le cose in politica e fuori, ma non sia improponibile;
credo che quello di Grillo sia un tentativo di rispondere alla evidente crisi delle democrazie; al fatto che la globalizzazione liberista, la liquidazione del contesto sociale, la potenza delle finanza monetarista, l'ampliamento delle diseguaglianze, lo screditamento impotente della politica sta gradualmente facendo a pezzi le democrazie sfogliandole come un carciofo e privandole del prorpio substrato sostanziale senza il quale le pure forme legali possono e servono ben poco.
Quello di Grillo è un appello a fermare in qualche modo il piano inclinato che va diritto verso il baratro.
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