“La pesca deve essere effettuata in modo da minimizzare il suo impatto, consentendo alla flora e alla fauna marina di prosperare, utilizzando specifiche tecniche di pesca e adattando la pesca alle mutevoli condizioni ambientali…” recita uno dei tanti pur meritevoli slogan che vengono proposti per educare ad un rapporto corretto che rispetti l’ambiente e la natura. La conversazione che segue su Agenzia Radicale Video con Giuseppe Vasapolli, creatore di La pesca che amo il corso di pesca per ragazzi, descrive la sua esperienza nello spirito di chi ha maturato questa idea “perché pescatori non si nasce… si diventa”…
- La pesca che amo: ecologia marina e non solo. Corso di pesca per ragazzi (Agenzia Radicale Video)
Torniamo a fare oggi quello che dovremmo fare tutti i giorni, ovvero ricordare le vittime cadute per mano della mafia e della criminalità organizzata, uomini e donne troppe volte dimenticati. Il ricordo dovrebbe essere una disciplina che andrebbe insegnata ai nostri ragazzi sui libri di scuola e nelle loro ore di formazione. Ritorniamo ora indietro nel tempo, indietro negli anni e ripercorriamo qui la figura di un altro martire della legalità: il carabiniere agrigentino Fedele De Francisca… di Dario Caputo
Il Berlusconismo è un termine improprio per definire un fenomeno originato dal successo che ebbe Silvio Berlusconi nella finanza e nella politica. Berlusconi ci aveva abituati al suo essere eterno, al punto che, quando giorni fa fu ricoverato urgentemente dopo essere stato da poco dimesso dall'ospedale, sembrava che a breve lo avremmo rivisto ancora nella scena politica… di Giovanni Lauricella
Continua il nostro viaggio nelle vittime della mafia, della criminalità organizzata e poi dimenticate dall’opinione pubblica per mano, molte volte, di una sottile volontà di far cadere nell’oblio tutte queste figure e l’intero problema che vi ruota attorno. In questa nuova pagina della nostra rubrica parliamo di un nuovo martire caduto sotto i colpi dei criminali: Antonino Scuderi viene ucciso nel febbraio del 1922; contadino e consigliere comunale in quota socialista…di Dario Caputo
Continua il nostro viaggio nel mondo delle vittime, dimenticate dai più, uccise per mano della criminalità organizzata: dopo varie e importanti storie parliamo ora del giovane, ucciso a soli 23 anni, Carmelo Lo Brutto. Nato a Bolognetta, in provincia di Palermo, il 20 aprile del 1922, era figlio di un possidente terriero per anni Sindaco proprio di quel comune nel palermitano… di Dario Caputo
Nel 1948 tutti ricordano la morte, sempre per mano della mafia, di Placido Rizzotto, ma sono molti quelli che, nello stesso anno, sono caduti sotto i colpi della criminalità organizzata e, tra di loro, ricordiamo Giuseppe Letizia: una figura che, in pochi sanno, è completamente legata a quella di Rizzotto. Il piccolo Giuseppe, piccolo proprio perché aveva solo dodici anni quando è stato ucciso, era un pastorello siciliano che, per puro caso, assistette alla tortura e all’uccisione di Rizzotto… di Dario Caputo