30/05/17 ore

STILE LIBERO

Lo scandaloso stallo di Bagnoli

Se a Bagnoli siamo all’anno zero dopo 21 anni  dagli "indirizzi urbanistici"  del giugno 94, con i quali il sindaco Antonio Bassolino e l’assessore Vezio DeLucia prefigurarono la Città delle Meraviglie, e dopo 17 anni di amministrazioni di Sinistra (il settennato di Bassolino e il decennio della signora Iervolino, che ha gestito la BagnoliFutura per 8 anni cambiando presidenti e consigli di amministra zione a suo piacimento) vuol dire che qualcosa non ha funzionato. di Gerardo Mazziotti

Ego te absolvo: sette dell’orrore ed esorcismi

La campagna in corso da qualche tempo sulla cosiddetta "setta dell’orrore" indiana che sarebbe sbarcata in Bulgaria sembra più frutto di un’accanita lettura dei romanzi di Emilio Salgari che di una reale conoscenza del gruppo religioso in questione. A leggere quotidiani come "Il Giornale d’Italia", bisognerebbe credere che "un nuovo mostro si aggira per l’Europa" (sic), gli aghori dell’India, "mangiatori di organi in putrefazione". di Camillo Maffia

Torino, Barriere architettoniche. Petizione radicale per mancata istituzione piano eliminazione

L’idea di raccogliere le firme su una petizione al Consiglio comunale sull’istituzione del Piano per l’Eliminazione Barriere Architettoniche (PEBA), per lanciare un’iniziativa anche a Torino su  questo tema spigoloso e importantissimo (a iniziare dai mezzi pubblici), mi coinvolge direttamente. Abbiamo denunciato nell’estate dello scorso anno, la mancanza di interventi sul problema, abbiamo realizzando un video-denuncia in un quartiere periferico della città. Ma senza ottenere risposte convincenti e concrete. di Alessandro Frezzato

Sex in the city

Che cosa sarebbe stata tutta l’arte di Toulouse-Lautrec e in che modo avremmo compreso il passaggio dal periodo rosa di Picasso allo stile cubista, attraverso il dipinto "Les demoiselles d’Avignon", se non vi fossero state loro, quelle che oggi preferiscono definirsi sex workers, ovvero le prostitute? di Piera Scognamiglio

A proposito del genocidio armeno

Da molto tempo ormai la polemica fra Turchi e Armeni (non solo fra i governanti dei due paesi ma anche fra gli storici e più in generale fra gli intellettuali) si è focalizzata su una sola questione: se sia legittimo l’uso del termine genocidio a proposito della politica messa in atto dallo Stato Turco di cui fu vittima il popolo armeno... di Gianfranco Spadaccia

Un paese di gente seduta

Immaginatevi una platea, un luogo dove la gente sta seduta, che guarda passivamente uno spettacolo che è la propria vita: è quello che ho visto ieri da un generoso conoscente che ha messo a disposizione la propria abitazione per  far incontrare a noi tutti Giovanni De Andre, uno dei progettisti del primo computer da tavolo al mondo, prodotto dalla Olivetti nel 1966, un successo in un campo d’avanguardia che resterà una delle pagine più belle nella nostra storia. di Giovanni Lauricella