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23/03/17 ore

RIMANDI

Povertà e statalismo. Le lezioni inascoltate della Storia

di Angelo Panebianco (da Corriere della Sera)

 

Che rapporto c’è fra il marxismo esibito da certi ministri ed ex ministri del governo Tsipras e il Crocifisso con falce e martello regalato dal presidente boliviano Morales a papa Bergoglio? Sono entrambi figli di una grande rimozione, sono la testimonianza del fatto che tante persone, forse i più, preferiscono non ascoltare le lezioni della storia se ciò può mettere a rischio le loro più radicate convinzioni. È la ragione per cui, secondo un detto attribuito ad Albert Einstein, è più facile disintegrare un atomo che un pregiudizio.

Avvicinare Islam e Occidente: in ricordo di Khaled Fouad Allam

«Un giorno mia madre mi disse di avermi dato il nome Fouad perché, nella mistica islamica, corrisponde al suono del sangue quando il cuore lo fa scorrere per la prima volta nel corpo dandogli vita» ... di Lorenzo Alberini (da www.sconfinare.net)

 

- Mondo arabo-islamico, dalla cultura tribale alla domanda di modernità e democrazia Khaled Fouad Allam a colloquio con Anna Mahjar Barducci e Giuseppe Rippa (da Quaderni Radicali 92)

L'incubo di Roberto Berardi in Guinea Equatoriale

Roberto Berardi è un imprenditore di 50 anni che ha trascorso gli ultimi 20 a fare impresa in Africa Occidentale: Costa d'Avorio, Nigeria, Cameroun, Berardi si getta anima e corpo nel lavoro riuscendo in particolare nel campo edilizio. Il talento di Berardi venne notato da Teodorin Nguema Obiang, erede prediletto di Teodoro Obiang che da 36 anni governa con pugno di ferro, machete alla cintola e repressione sanguinaria la piccola Guinea Equatoriale, sotto il cui suolo si trovano alcuni dei più ricchi giacimenti di petrolio e gas naturale dell'Africa subsahariana. di Andrea Spinelli Barrile (da Cronache del Garantista)

Caso Ilaria Alpi, il mistero resta irrisolto: ieri dicevamo sulla condanna di un “capro espiatorio”

"L'uomo in carcere" accusato dell’omicidio di Ilaria Alpi e Mira Hrovatin "è innocente". Io non ho visto chi ha sparato. Non ero là. Mi hanno chiesto di indicare un uomo". Il “super-testimone” Ahmed Ali Rage, detto Jelle, lo ha rivelato alla trasmissione di Rai 3 "Chi l'ha visto?". Sul caso Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uccisi il 20 marzo 1994 a Mogadiscio. Quaderni Radicali promosse il 2 aprile del 2003 un convegno intitolato “L’omicidio Ilaria Alpi: un mistero irrisolto”, i cui atti furono pubblicati nel numero 80/81 della rivista, dal quale emergevano tutti i dubbi sulla "verità" processuale.

Riformulare il mondo arabo-islamico: dalla cultura tribale alla domanda di modernità e democrazia

Il 7 luglio 2005, dopo quelli di New York e Madrid, il terrorismo di matrice islamista fece tappa a Londra: Sotto gli occhi dell'Occidente, dunque. Un Occidente stanco e svogliato a cui in una mattina di mezza estate è stato riservato un brutto risveglio. La dinamica degli attentati, ma soprattutto gli autori, cittadini musulmani di nazionalità britannica, fecero vacillare alcune presunte certezze sul modello di società libera, multietnica e multiculturale di cui Londra è la massima espressione.

Al tema Quaderni Radicali dedicò il primo piano del numero 92 , per discutere di questioni legate a quelli che molti già allora consideravano la "terza guerra mondiale". Fra gli interventi, quello di Khaled Fouad Allam a colloquio con Anna Mahjar-Barducci e Giuseppe Rippa - che qui riproponiamo - risulta essere di strettissima attualità, a distanza di quasi dieci anni e all'indomani del massacro di Charlie Hebdo.

Bonino, quell’intesa necessaria con l’Iran sul nucleare

È appena tornata dall’Iran, dove con un gruppo di esperti di Medio Oriente europei ed arabi organizzato dall’European Council on Foreign Relations ha avuto un briefing di due ore e mezza con il ministro degli Esteri Zarif. Ma dal paese del quale da ministro degli Esteri italiano fu la prima, in Europa, a captare il forte segnale di cambiamento politico con la vittoria dei riformisti, Emma Bonino torna con un allarme: «Se i negoziati sul nucleare non andassero a buon fine si brucerebbe l’unica reale possibilità di iniziare un processo di stabilizzazione dell’intera regione». di Antonella Rampino (da La Stampa)