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29/04/17 ore

RIMANDI

Pannunzio uno e due: un Tocqueville si aggira a via Veneto

Di Mario Pannunzio non si hanno biografie (il meglio è nella antologia  di suoi scritti curata da Cesare de Michelis, 1993), abbondano invece le agiografie. Anche in negativo, come finiscono per essere quelle costruite sui soliti stereotipi: il grande pigro dall’intelligenza sorniona che si muove in felpata lentezza, che non ha bisogno di arrivare perché si trova ad essere già, sempre, sul punto giusto, lì dove le cose accadono; o lo snob intellettuale, direttore del giornale più elegante d’Italia nella sua veste tardolonganesiana; o il frequentatore di caffè nel fulgore notturno di una Via Veneto in piena Dolce Vita, attorniato dagli amici fedeli, la conventicola paga dei riti elitari con i quali si difende da una Italia abbandonata sprezzantemente alle volgarità del boom. Una leggenda a due facce, positiva per gli uni e negativa per altri, ma sempre gelosa di dubbi e approfondimenti; in definitiva, un ostacolo alla comprensione del personaggio, già di per sé difficile, altero e scostante (ma probabilmente con un fondo di timidezze e di pudori mai vinti, c’è chi è pronto a testimoniarne). di Angiolo Bandinelli (Il Foglio - 2003)

Understanding Russian Political Ideology And Vision: A Call For Eurasia, From Lisbon To Vladivostok

In a landmark treatise titled "Russia's Foreign Policy: Historical Background," published March 3, 2016 in the Russian foreign affairs journal Russia in Global Affairs, Russian Foreign Minister Sergey Lavrov challenged the Western perspective on Russia with an analysis of Russian history. by: Anna Mahjar-Barducci and Giuseppe Rippa* (Inquiry & Analysis Series Report by Middle East Media Research Institute)

«Utero in affitto, il proibizionismo è perdente: subito una legge». Intervista a Emma Bonino

«Abbiamo assistito ad un vociare disordinato con punte di volgarità insopportabili. Forse è il contrappasso sguaiato a 20 anni di silenzio totale sui diritti civili, meritorie eccezioni a parte e quasi tutte legate alla famiglia radicale». Emma Bonino era lontana dall’Italia quando il Senato ha approvato, tra canguri mancati e scambi di insulti, la legge sulle unioni civili. Ma non è solo per lo spettacolo che si è evitata che non nasconde un certo fastidio. di Cesare Zapperi (Corriere.it)

Liberi TV: Alle frontiere della libertà e altro .., conversazione con Giuseppe Rippa

Partendo dal libro “Alle frontiere della libertà” (Rubettino editore), l’autore Giuseppe Rippa (con Luigi Oreste Rintallo), sollecitato da Gianni Colacione, direttore di Liberi Tv e dallo scrittore Paolo Izzo, affronta in una conversazione i temi dell’attualità politica di questi giorni, riletti proprio nel metodo di analisi che il libro-intervista descrive.

 

- Liberi Tv, conversazione con Giuseppe Rippa (da liberi.tv)

Il potere della nonviolenza

Con gli attacchi terroristici di Parigi e tutto ciò che ne sta derivando, riemergono nel dibattito politico e non antiche questioni relative alla guerra e alla violenza come mezzo di risoluzione dei conflitti, talvolta facendo confusione fra i concetti di pacifismo e nonviolenza, che in realtà hanno poco o nulla in comune contrapponendosi. Riteniamo per questo utile riproporre un contributo del direttore Giuseppe Rippa, apparso in apertura del numero 104 di Quaderni Radicali - dicembre 2009.

Birmania, Emma Bonino: Suu Kyi una donna di pace, dalla ferrea disciplina

Emma Bonino, quando ha conosciuto Aung San Suu Kyi?

“È stato nel corso dell’estate 1996 quando, in qualità di Commissario europeo per gli aiuti umanitari ero andata in Birmania, allora devastata da una epidemia di Aids Lei era agli arresti domiciliari. Ma ebbe il permesso di raggiungerci a un rinfresco all’ambasciata francese. Passai l’intero giorno seguente con lei nella sua villa in riva al lago”. Intervista di Paolo Salom (Corriere della Sera, 9 novembre 2015)