Ormai è certo: Rosario Crocetta (Pd, Udc, Api e Psi) con il 31% circa vince le elezioni siciliane. Battuto quindi lo schieramento di centro destra, diviso sostanzialmte fra Nello Musumeci (Pdl e Pid) con il 25% e Gianfranco Micciché (Grande Sud, Pds, Fli, Mps) che ha otteuto 15,50%. Successo, in verità atteso alla vigilia, per il grillino Giancarlo Cancelleri (18%).
C’è chi (l’antiberlusconiano in servizio permanente effettivo) ha temuto davvero di perdere la fonte primaria delle proprie fortune; c’è chi (l’elettore del Pdl) ha creduto - terrorizzato - di dover ora scegliere fra Alemanno, Santanché, Mussolini e Polverini; c’è chi (Romano Prodi) ha forse dubitato che le sue doti paranormali da spiritista anni Settanta non fossero più quelle di una volta… e, invece, tutto è filato come previsto dal purosangue Umberto Bossi: "si ritira? Non credo, ha un sacco di processi”.
Domenica 28 ottobre, a quasi tre mesi dalle dimissioni del governatore Raffaele Lombardo, si svolgeranno le elezioni regionali in Sicilia. Elezioni che finora non hanno avuto particolare rilievo in ambito nazionale e sulle quali appare quindi utile tracciare un breve quadro generale. I protagonisti principali nella corsa alla presidenza saranno: Rosario Crocetta (sostenuto da Pd-Udc-Api-Psi), Nello Musumeci (Pdl-La Destra), Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle), Gianfranco Micciché (Grande Sud-Mpa-Fli) e Giovanna Marano (Idv-Sel-Verdi-FdS).
"La serva serve", diceva Totò. E il garante garantisce. Almeno così dovrebbe essere nell’ordine ovvio delle cose. Tuttavia, almeno in Italia, non sempre ciò può essere dato per assunto. C’è bisogno di dimostrarlo concretamente, con i fatti. Ne sa qualcosa Antonello Soro, da quest’anno presidente dell’Autorità Garante per la Privacy, chiamato a dirimere l’ennesima controversia fra Bersani e Renzi nel percorso tortuoso che porta alle primarie del centrosinistra.
"Questa è la resa dello Stato". Per questo motivo dalla mezzanotte di oggi la deputata radicale Rita Bernardini inizia uno sciopero della fame che alternernerà a quello della sete per ribadire la necessità di un provvedimento di amnistia che ponga fine all’illegalità in cui versa la giustizia italiana e "la sua appendice carceraria".
Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo è certamente uno dei protagonisti della campagna elettorale in Sicilia che si concluderà con il voto di domenica prossima. A generare polemiche, oggi, è la notizia per la quale i candidati grillini per ottenere il placet del partito hanno dovuto firmare delle dimissioni in bianco. A porre il problema è stato il deputato radicale Matteo Mecacci, presidente della commissione diritti umani dell’Osce.
|
é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
|
è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
|
è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
|
è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |