Nulla sarà più come prima, si ripete da giorni. Tranne, intanto, il modo di agire dell'Unione Europea, che alla fine di questa tragica avventura si candida a diventare la vittima più illustre della pandemia. Chiamati a decidere sul che fare, hic et nunc, i capi di governo europei si sono concessi altro tempo, quando invece non c'è tempo da perdere. di Antonio Marulo
Come tanti, in questi giorni abbiamo avuto modo di imbatterci in video o post su Internet che evocano la fabbricazione in laboratorio del virus che sta imperversando nel mondo. A seconda delle fonti – antiamericane o anticinesi – il virus sarebbe stato fabbricato per determinare tracolli economici funzionali alle speculazioni finanziarie (Controtv, di Mazzucco) oppure deriverebbe da loschi esperimenti in vista di future guerre batteriologiche (servizio di TGR Leonardo). Tali ipotesi, per lo più, vengono confinate nella categoria del “complottismo dietrologico”, ma ciò non toglie che riescano a insinuarsi nei convincimenti diffusi e questo dà lo spunto per svolgere considerazioni ulteriori. di Luigi O. Rintallo
Le parole del Presidente della Repubblica, in risposta al recente appello da parte di detenuti del Nordest, non possono non invitare tutti ad una immediata presa di coscienza. Il tema delle “carceri sovraffollate e non sempre adeguate a garantire appieno i livelli di dignità umana», oggi si innesta all’interno della complicatissima gestione dell’emergenza epidemiologica. Ed è corretto partire proprio dai numeri. I più recenti rilevamenti – raccolti dal Garante Nazionale dei detenuti – ci segnalano la presenza, nelle strutture di reclusione, di oltre 59.000 detenuti, rispetto alla capienza regolamentare di meno di 51.000. di Fabio Viglione
Sabato notte sono state interrotte le trasmissioni televisive ed è apparso a reti unificate il presidente del Consiglio, che ha “annunciato” provvedimenti ancor più drastici per contrastare l’epidemia in corso. Si dà il caso che tali provvedimenti devono ancora prendere la forma di un decreto che – forse – entrerà in vigore nella giornata di lunedì. Prosegue dunque la nefasta politica degli annunci a singhiozzo, dove ciò che conta non è agire e prendere decisioni, ma “dar mostra” di farlo. Apparire prima che essere, insomma, è l’imperativo che detta le mosse di una classe dirigente che abusa di tale attributo. di Luigi O. Rintallo
Forse solo attingendo alla letteratura apocalittica ed alla cinematografia catastrofista si sarebbe potuto trarre spunto per prendere in prestito alcune delle immagini che oggi fanno parte del nostro quotidiano. Basta affacciarsi alle finestre per sentirsi proiettati in una ambientazione distopica che richiama scenari postatomici. In molte parti del territorio, quartieri deserti ed uno sparuto numero di persone in strada che si dirigono, opportunamente distanziate l’una dall’altra - in guanti di lattice e mascherine - nei pochi spacci di rivendita autorizzati a somministrare prodotti di consumo domestico. di Fabio Viglione
Dopo l’improvvida dichiarazione della presidente della BCE, Christine Lagarde, perfino il solitamente cauto Sergio Mattarella è intervenuto con parole nette: dall’Europa, “si attendono… a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possano ostacolare l’azione…” di contrasto alla crisi per le conseguenze dell’epidemia in corso. Eppure, nel circo informativo italiano, per una volta al Presidente della Repubblica è toccato inizialmente il destino di un radicale qualsiasi, nel senso che il suo intervento è stato quasi del tutto “marginalizzato”, impegnati com’erano a inneggiare all’invio di nove (dicasi nove) medici dalla Cina, la quale ha anche “restituito” una parte delle mascherine e dei materiali sanitari da noi inviati all’inizio dell’epidemia lì. Poi il presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha cercato un parziale rimedio e anche i silenti Paolo Gentiloni, commissario europeo all’economia e David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, si sono apparentemente svegliati dal sonno subalterno che li caratterizza. di Luigi O. Rintallo
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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