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18/09/19 ore

MALEDETTA POLITICA

Maledetta Politica. Due pessimi governi privi di cultura liberale e riformatrice

In queste ore prevalgono speranza e ottimismo, come sempre accade quando nasce un nuovo governo. Scampato il pericolo di elezioni anticipate, si parte quindi con le migliori intenzioni, che non sempre coincidono con gli interessi e le esigenze di un Paese in declino che, a dispetto della vulgata prevalente, avrebbe bisogno finalmente di una stagione riformatrice dai connotati liberali. Da questo punto di vista, il governo Bis-Conte, a prima vista, lascia molto perplessi. Si pensi, solo per fare un esempio, alla conferma di Bonafede al ministero di Giustizia, oppure all'ingresso di Leu nella nuova inedita maggioranza, per intuire l'aria che tirerà anche in campo economico. Ma c'è di più e non di meglio, di cui discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nel nuovo appuntamento con Maledetta Politica.

Maladetta Politica. Crisi di governo, i danni di un esecutivo di presunta svolta

Dunque si lavora in queste ore a un governo che eviti le urne a ottobre e scongiuri quindi il cosiddetto trionfo sovranista di Matteo Salvini. Zingaretti lo ha chiamato “governo di svolta” in chiara discontinuità con il recente passato giallo-verde.

Cinque sono i punti fissati dal segretario PD, da condividere con il M5S: più che altro un generico e indefinito elenco delle buone intenzioni, che persino il leader della Lega potrebbe approvare senza imbarazzi. Al di là delle formule, resta difficile non vedere all'orizzonte semplicemente un governo del non-voto, utile solo a chi oggi teme di perdere la famigirata e odiata "poltrona". Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo in questo nuovo appuntamento con "Maledetta Politica".

Maledetta Politica - Il mondo radicale dopo Pannella

Il futuro della cultura e della politica radicale dopo Marco Pannella è il tema centrale del numero 116 di Quaderni Radicali, uscito in questi giorni. Ne parla Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, nel nuovo appuntamento di Maledetta Politica.

Maledetta politica - Le peculiarità italiane nel voto europeo

A pochi giorni dalle elezioni europee non sono ovviamente ancora chiari i reali risvolti e le possibili ricadute dell'esito di un voto tanto atteso e tanto temuto per i destini delle Unione Europea. Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, fa in Maledetta Politica un primo punto della situazione, soffermandosi innanzitutto sulle pecularità italiane che hanno marcato la differenza rispetto a quanto avvenuto negli altri Paesi del continente: a partire dal trionfo cosiddetto sovranista di Salvini, per altro atteso a dispetto dei sondaggi delle ultime settimane che davano erroneamente una ripresa grillina, e dalla confermata inconsistenza, per non dire insignificanza, dei fronti “liberal-democratico” e verde.

Maledetta Politica - Il paradosso Pd-M5S

Sul finire di una campagna elettorale all'insegna di tutto tranne che dell'Europa, come sempre in queste occasioni, da Mani Pulitein poi, non poteva mancare il pepe giudiziario di una presunta nuova tangentopoli. L'estenuante e strumentale scontro Salvini/Di Maio su qualsiasi tema messo via via in agenda è stato quindi "arricchito" dalle proverbiali polemiche che seguono sempre le notizie in arrivo dalle procure. Sullo sfondo si è fatta intanto strada l'dea mediatica – per altro non nuova - di una paradossale alleanza prossima ventura tra Movimento 5 Stelle Partito Democratico, opportunamente “derenzizzato”,  in chiave anti-sovranista. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo numero di Maledetta Politica.

Maledetta politica - Europa senza Europa

Si annunciavano come le elezioni mai così “europee”, diversamente dal passato quando le campagne elettorali per il rinnovo del parlamento di Bruxelles e Strasburgo si riducevano a un test di politica interna. E invece, a parte qualche slogan vuoto, in vista del voto del 26 maggio non si parla di Europa. In particolare da noi tutto si gioca sulla sceneggiata tra Lega e 5 Stelle, con il Pd alla finestra che si gode - si fa per dire - lo spettacolo incapace di incidere ed emozionare. A poco più di venti giorni, Geppi Rippa solecitato da Antonio Marulo, analizza, nella rubrica Maledetta Politica, una situazione per nulla esaltante del dibattito politico che conferma e consolida lo stato confusionale in cui versa l'UE tutta.

Maledetta Politica. Italia-Cina, sulla via della seta l'attacco alla libertà?

Il memorandum con la Cina ha aperto un nuovo fronte delicato che si presta a molte interpretazione e suscita non poche preoccupazioni sul ruolo da battitore libero e confusionario che l'Italia pare volersi dare sotto la guida spericolata del governo giallo-nero. La questione non è solo legata agli accordi commerciali – sui quali ci sarebbe già molto da opinare, se confrontati con quelli fatti per esempio proprio dalla Francia sugli Airbus - ma riguarda aspetti più generali relativi a scelte strategiche che sembrano puntare a un cambio di fronte, da Occidente a Oriente, per nulla rassicurante per la nostra democrazia e le nostre libertà. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo appuntamento con Maledetta Politica.

Maledetta Politica. Il network unico Rai-Mediaset-Sky-La7

Una “selezionatissima” rappresentanza di giornalisti, maestri del pensiero e sedicenti esperti è diventata di famiglia nelle case di quegli italiani che vorrebbero – poveri illusi - saperne di più. Si tratta del circo mediatico dei pochi soliti noti, diventato passo dopo passo un caposaldo della dis-informazione nel nostro paese. Siamo ormai al cospetto di un vero e proprio network unico pubblico/privato (Rai-Mediaset-Sky-La7), che si è assunto il grato compito di dettare a piacimento l'agenda politica e orientare l'opinione pubblica, nuotando con abile maestria nel mare magnum indistinto delle cosiddette fake news.

Il fenomeno non è soltanto il segno dei tempi, ma ha radici lontane, come ci ricorda Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo numero di Maledetta Politica.

Maledetta Politica. Lo stallo elettorale di un governo allo sbando

Archiviati, diciamo così, “reddito di cittadinaza” e quota 100, il governo del falso cambiamento vive una fase di immobilismo elettorale. La mozione d'ordine è prendere tempo su tutti i fronti caldi, in vista delle elezioni europee di maggio, poi si vedrà. Gli scenari che si prospettano non sono dei più rosei per il Paese. Si fa strada l'ipotesi che questa legislatura possa davvero finire prematuramente, prima del varo della legge di bilancio del prossimo anno. Tutto dipenderà dall'entità della crisi economica, i cui segnali sono ormai conclamati. Nonostante tutto, le forze di maggioranza nel complesso vantano ancora un buon vento del consenso in poppa, anche se in proporzioni differenti. Ci si chiede allora fine a che punto gli italiani saranno disposti a proseguire questa sorta di luna di miele e se non sia il caso di svegliarsi prima di farsi trascinare nel burrone. Ne discute Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo appuntamento con Maledetta Politica.

Maledetta Politica. I radicali nell'era sovranista

Lo scorso fine settimana è nato un nuovo partito: +Europa. Non è stato un bel vedere. La maggioranza “radicale” al congresso è stata messa nel sacco da due democristiani di “vecchio conio”. La polemica è in corso, anche se sopita dalla necessità di fare buon viso a cattivo gioco in vista delle elezioni di maggio. Intanto, sull'altra sponda, i radicali “ufficiali” si preparano al congresso del partito transnazionale, nonviolento, transpartito, dopo aver raggiunto e superato il limite minimo di 3mila iscritti ritenuti necessari per la “sopravvivenza”. Tra questi c'è chi lavora per la ri-edizione ammuffita della “Rosa nel Pugno”, in accordo con i socialisti – o quel che ne resta - di Nencini e Cicchitto, in nome dei gloriosi Stati Uniti d'Europa. Geppi Rippa – sollecitato da Antonio Marulo in Maledetta Politica – prende spunto da questi fatti e s'interroga sul senso dei radicali di oggi, nell'era sovranista.

Maledetta politica - L'eterna questione meridionale

Un paese diviso a metà, elettoralmente ed economicamente. Nord e Sud, una vecchia storia, problemi atavaci e irrisolti che in questo periodo di crisi anche internazionale si acuiscono. Angelo Panebianco sul Corriere della Sera ritiene che “non sarà la politica nazionale (in nessuna delle sue componenti) che, autonomamente, potrà fare qualcosa di buono per il Sud… In proposito, l'opinione e l'analisi di Geppi Rippa, sollecitato da Antonio Marulo, in questo nuovo appuntamento con Maledetta Politica.