Il politologo Americano Joseph S. Nye ha definito il Soft Power come "il potere di seduzione che uno Stato esercita sugli altri". Nel caso dell'Italia, il proprio prestigio culturale la avvantaggia nel suo potenziale di attrazione, ma - da solo - non è sufficiente. Per dare risultati, il soft power deve essere promosso all'estero, affinché altre nazioni subiscano il fascino di un diverso Paese. In un momento in cui l'influenza dell'Italia in politica internazionale è minima, il soft power diventa uno strumento per sviluppare il suo status, una presenza a livello mondiale e una public diplomacy funzionante, oltre a un supporto internazionale. di Anna Mahjar-Barducci
- Italiani all’estero, un asset bistrattato che non interessa ai partiti di A.M.B.
Il 19 gennaio del 2000 moriva ad Hammamet Bettino Craxi, dopo aver passato gli ultimi anni a combattere contro la malattia che l’avrebbe portato alla morte e che, colpevolmente, fu ridicolizzata e sottovalutata. Condannato nei processi milanesi (ma non in quelli celebrati in altre città), a Craxi si negò persino l’estremo tentativo di ricovero in patria in ossequio a un cieco rigore che ha visto prevalere oltre misura l’influenza delle toghe sulle valutazioni espresse da altri soggetti istituzionali. di Luigi Oreste Rintallo
Il 4 Marzo si andrà alle urne, ma i partiti italiani si dimenticano degli italiani all'estero. L'unica circoscrizione di cui viene tenuto relativamente conto - al momento delle politiche - è quella delle Americhe. Coloro che vivono nella circoscrizione Asia, Africa, Oceania sono invece completamente abbandonati… di Anna Mahjar-Barducci
La volata è lunga e di questo passo le forze in campo rischiano di arrivare al 4 marzo tutte col fiato corto. A parte il Pd costretto sulla difensiva e con poca fantasia, gli altri sono partiti alla carica, sparandosi le “migliori” cartucce.
Liberi e Uguali tenta di darsi un senso che vada oltre la ragione sociale antirenziana, confermata con le differenti scelte elettorali per le regionali in Lazio e Lombardia. Ci si guarda quindi intorno, nella presunzione di far pesare il proprio gruzzoletto di voti in un parlamento composto di minoranze.
La regina delle leggi da abolire, la più odiata dagli italiani che prende il nome dal ministro del governo Monti che se la intestò: Fornero. Sarà la protagonista di questa campagna elettorale, insieme al Cetto Laqualunque incarnato in quasi tutti i candidati.
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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