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16/11/18 ore

A un mese e mezzo dalle elezioni, hanno già stancato!



La volata è lunga e di questo passo le forze in campo rischiano di arrivare al 4 marzo tutte col fiato corto. A parte il Pd costretto sulla difensiva e con poca fantasia, gli altri sono partiti alla carica, sparandosi le “migliori” cartucce.

 

La pars destruens domina fin qui la scena e l'elenco delle leggi da abolire si allunga: dalle Fornero al Job act, passando per i vaccini; e con i 5 stelle che promettono addirittura 400 abolizioni, invitando i cittadini a suggerirne ulteriori.

 

Non mancano le rivoluzioni: quella fiscale della flat tax in primis, mentre sul fronte del welfare c'è la rincorsa un po' di tutti a qualche forma di reddito assistito, sulla falsa riga del cavallo di battaglia grillino.

 

Manco a dirlo, scarseggiano le indicazioni sulle cosiddette coperture. Il chi paga, per intenderci. Si punta sulla fiducia e si scommette sul recupero dall'evasione, che resta quindi un evergreen. Dalle tasse non pagate, per esempio, Berlusconi vuole recuperare 40 miliardi, mentre il genio incompreso da Renzi, Cottarelli, ha trovato nella Casaleggio & Associati i nuovi estimatori della sua spending review.

 

A fine mese, promesse e programmi lasceranno per qualche giorno spazio al vociare sui nomi dei candidati; poi si ripartirà con le belle favole. Ci si dovrà però inventare qualcosa di nuovo per stupire ancora e per sedurre senza annoiare con i soliti mantra.

 

E' pur vero che nuovi lapsus come quelli di Fontana sulla "razza" potrebbero ravvivare il dibattito, distogliendo per un giorno l'attenzione dai continui cambi d'idea Di Maio o dal gioco sulle possibili alleanze post voto; ma ci vorrà ben altro per cambiare il ritmo alla narrazione già stanca di questa campagna elettorale.

 

L'ultima settimana dovrebbe in teoria essere quella dei "botti finali". C'è curiosità sull'annunciata lista dei ministri del presunto "Governo Di Maio", se non altro per conoscere le menti illuminate, tra accademici e magistrati, che provano a salire sul carro... Ma sul fronte programmatico, considerando che il milione di posti di lavoro non è più spendibile, che quella sulle dentiere per tutti già è stata detta, rimarrà solo da annunciare la vista ai ciechi.

 

A proposito, occhio alle Procure...! (A.M.)

 

 


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